Nella Sala dei Dipinti dei Giardini del Massimo a Palermo, si è svolta nei giorni scorsi la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2025 di Panettone d’Autore, il contest che celebra la pasticceria siciliana contemporanea tra tradizione, ricerca e grandi lievitati, organizzato dal collettivo creativo FlexUp. L’appuntamento, moderato dal giornalista Roberto Tedesco, ha ufficialmente aperto i lavori, ed il finale si è svolto domenica 30 novembre a Termini Imerese, all’interno della manifestazione Dolce Termini, dove pubblico e giuria hanno valutato i panettoni in gara fino alla proclamazione del vincitore.
L’appuntamento di Termini Imerese è stato il cuore dell’intera manifestazione: Dolce Termini oltre la gara ufficiale ha ospitato degustazioni, momenti di intrattenimento, valutazioni tecniche e la premiazione finale con l’elezione del Miglior Panettone d’Autore 2025 e con l’assegnazione del Premio per il miglior Packaging.
Ad aprire gli interventi è stata Viviana Raja, Consigliera comunale di Palermo, che ha sottolineato come il panettone sia diventato negli ultimi anni un simbolo identitario oltre che gastronomico.
“Il panettone è passato dall’essere un dolce stagionale a rappresentare una vera eccellenza territoriale. Le varianti sono ormai tantissime e tutte espressione di creatività. Eventi come questo generano valore, perché oggi il turismo vive anche di esperienze enogastronomiche. Per me, che sono termitana, è un orgoglio vedere Termini Imerese protagonista. La bellezza ha senso quando si condivide e quando esce oltre i confini del proprio comune”.
Il Maestro pasticcere Mauro Lo Faso ha offerto poi una lettura tecnica della qualità di un panettone “Si valuta già dall’aspetto, perché lievitazione e cottura parlano subito. Poi conta la struttura interna, il profumo, e infine la degustazione. È un prodotto complesso, il risultato cambia ogni anno perché cambiano acqua, farina, temperatura. Per questo l’ingrediente principale è la conoscenza: capire l’impasto, riconoscere i tempi, accettare la variabilità naturale”.
Lo chef stellato Michelin Nino Ferreri ha evidenziato la crescita del livello in gara rispetto alla precedente edizione “La carta vincente per fare un buon panettone può sembrare scontata ma non lo è, quando si usa già una materia prima di qualità unita poi alla professionalità dei vari pasticceri esce fuori sicuramente qualcosa di importante. Per me è un ritorno. Lo scorso anno ero in giuria, quest’anno sento un’energia ancora più alta. Sarà una sfida bella e combattuta”.
Sul tema della formazione è intervenuto Domenico Di Bella, Ambasciatore della cucina italiana a Parigi e rappresentante della Nazionale Italiana Cuochi “L’arte dei lievitati è uno studio continuo. Lavoriamo affinché le scuole e i ragazzi coltivino competenze vere. Materia prima di qualità, tecnica, tempo e formazione: è lì che nasce un grande prodotto”.
La pastry chef e docente Valentina Laudicina ha posto l’attenzione su tecnica e pazienza “Gli ingredienti sono fondamentali, ma servono studio, cura, lavorazione precisa e attesa. Il panettone è un equilibrio lento”.
Non sono mancati gli interventi degli organizzatori, Andrea Ciuro, ha raccontato la macchina che sta dietro il concorso “Dietro c’è lavoro, confronto, stress, ma anche risultati. Il livello cresce ogni anno e siamo già al lavoro per un’edizione ancora più ambiziosa”. Ed infine Antonio Liuni ha rilanciato l’appuntamento del 30 novembre “Quest’anno il contest, per la prima volta, sarà aperto su strada. Speriamo in un bel tempo perché vogliamo condividere gara, degustazioni e premiazioni con tutti. Sarà una festa per la città”.


