Presentato a Palermo ”La mia casa”, un nuovo Progetto di inclusione sociale

la mia casa -presentazione
la mia casa -presentazione

Il senso di questa operazione è rendere visibili gli invisibili, e il percorso di visibilità è la via maestra per la sicurezza.  Fatta questa premessa, questo progetto è la dimostrazione che è possibile collegare procedura e azione nel segno della persona.  Le procedure che solitamente vengono utilizzate seguono la logica di trattare i servizi alla persona alla stregua dei servizi reali. Come se accompagnare una persona all’autonomia fosse identico a costruire una scuola. Ma l’ascolto e l’accompagnamento sono le caratteristiche più importanti di questo progetto, segno e senso del rispetto della persona e della sua unicità. Le azioni si compiono nella logica dell’ascolto e dell’accompagnamento e le procedure dovrebbero seguire questa stessa logica perché io sono persona e non individuo, noi siamo comunità e non gruppo casta o clan“. Con queste parole il Sindaco Metropolitano Leoluca Orlando ha commentato il Progetto “La mia Casa” presentato questo pomeriggio presso la Sala Sciascia di Palazzo Comitini.

Il Progetto di inclusione sociale è un percorso per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora, a valere sul Fondo Sociale Europeo, programmazione 2014/2020, Programma Operativo nazionale -PON PO I FEAD- “Inclusione e sul Fondo Aiuti Europei agli indigenti”.

La Città Metropolitana di Palermo ha ottenuto il finanziamento del Progetto partecipando all‘Avviso 4/2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale, che lo ha quindi finanziato.

Il Progetto intende, nei territori che hanno manifestato l’interesse a partecipare, potenziare i servizi esistenti e allo stesso tempo promuovere la realizzazione di attività volte al rafforzamento della rete di servizi a bassa soglia e di Pronto Intervento Sociale, per individuare soggetti adulti senza dimora per poterli condurre verso percorsi di autonomia.

In particolare sarà implementato, in favore di adulti in situazione di marginalità con problematiche socio-sanitarie e/o dipendenze patologiche, l’approvvigionamento di beni di prima necessità per migliorare il livello di soddisfacimento di bisogni primari (biancheria, kit per l’igiene personale, indumenti, alimenti), sia per garantire livelli dignitosi di vita, sia per favorire una possibilità di aggancio verso percorsi di cura, assicurando anche connessioni con progetti di housing sociale.

Questo sarà realizzato attraverso le azioni previste dal progetto presentato: interventi a bassa soglia per la soddisfazione di bisogni immediati, distribuzione di beni di prima necessità, distribuzione di altri beni materiali nell’ambito di progetti personalizzati di accompagnamento all’autonomia e interventi di accompagnamento socio-educativo con particolare riferimento alle esperienze di housing.

“Con questo PON, la Caritas Diocesana di Palermo intende continuare a richiamare l’attenzione sulla necessità di affrontare la povertà estrema delle persone senza dimora e sull’urgenza di ripensare l’attuale sistema di presa in carico di questi fratelli. Tutto questo prevendendo una pluralità di soluzioni e di modalità di accompagnamento, capaci di corrispondere alla specificità dei bisogni di queste persone troppo spesso relegate alla passività e considerate come “scarto””.  Lo ha dichiarato Don Sergio Ciresi vice direttore Caritas Palermo. 

La Città Metropolitana di Palermo, a seguito di un Avviso Pubblico, ha stipulato una Convenzione con la Confraternita San Giuseppe dei Falegnami e la Soc. Coop. “La Panormitana”, bracci operativi della Caritas di Palermo, che, per fino al 30.12.2020, gestiranno le seguenti attività:

Distretto 42 Palermo:

-12 Centri di ascolto ed Attività di accompagnamento; 

-Progetti formativi personalizzati; 

-Coordinamento ed implementazione dei servizi mensa esistenti;

-Implementazione distribuzione viveri, indumenti e prodotti per l’igiene personale;

-Attività laboratoriali con finalità educative e socializzanti.

Distretto 39 Bagheria:

-1 housing (su immobile messo a disposizione dal Comune di Bagheria) e starter pack; 

-1 struttura di pronto intervento sociale (su immobile messo a disposizione dal Comune di Bagheria); 

-1 Centro di ascolto ed Attività di accompagnamento; progetti formativi personalizzati;

Distretto 36 Misilmeri:

-1 Centro di ascolto ed attività di accompagnamento; 

-Progetti formativi personalizzati;

-Attività laboratoriali con finalità educative e socializzanti.

L’ Amministrazione, con precedenti Gare, ha inoltre affidato la realizzazione di altre attività, per la durata di otto mesi, nei seguenti territori:

Alla Coop. “Iside” di Carini Distretto 34 Carini:

-1 Centro diurno a Cinisi, con somministrazione del pranzo (per 10 utenti al giorno)

-1 Centro distribuzione viveri e indumenti a Carini

Alla Coop. “Mani d’oro” di Gangi Distretto 35 Petralia Sottana:

-1 Centro distribuzione viveri e indumenti a Petralia Sottana

-1 Centro distribuzione viveri ed indumenti a Gangi

All’incontro con la stampa erano presenti, il Sindaco Metropolitano Leoluca Orlando, Don Sergio Ciresi vice direttore Caritas Palermo, delegato dell’’Arcivescovo Corrado Lorefice e il Dirigente Filippo Spallina e il responsabile del procedimento Antonio Chiummo della Direzione Sviluppo Economico Città Metropolitana di Palermo e il Sindaco di Carini Giuseppe Monteleone.

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