Airbnb e Polizia di Stato, anche per questa stagione estiva, rinnovano la loro collaborazione per aiutare i viaggiatori a prenotare le vacanze online in modo sicuro, lanciando una campagna di sensibilizzazione contro le truffe digitali attraverso alcuni consigli pratici per poter procedere in sicurezza e fiutare subito eventuali truffe.
Le tipologie di raggiri
Tra le truffe più diffuse vi è quella della “casa fantasma”: un alloggio pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi competitivi, e che, una volta raggiunto, si rivela inesistente, oppure, ci si imbatte in altri ospiti truffati nello stesso modo. E spesso tutto ciò si evince dopo il pagamento dell’acconto, l’host smette di rispondere, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso.
Inoltre, l’intelligenza artificiale ha creato una nuova tipologia di truffatore digitale disponendo di strumenti capaci di produrre testi in italiano corretto, immagini di interni inesistenti e siti web clonati con grafica apparentemente diversa dagli originali.
Ad essere maggiormente colpiti da queste truffe sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni presumibilmente perché abituati a muoversi velocemente online e meno inclini ad effettuare più controlli. Infatti, più attenti risultano i viaggiatori over 65, con meno del 5%, probabilmente perchè optano anche su canali di prenotazione tradizionali o a chiedono supporto prima di procedere.
In ogni caso, non esistono tipologie di strutture o canali di prenotazione che siano totalmente immuni dalle truffe . Le frodi si registrano sia sui grandi portali sia sui social media, con offerte “esclusive” fuori dai circuiti ufficiali, proprio quelle da cui difendersi maggiormente.
Alcuni consigli per prenotare le vacanze in sicurezza
Verificare sempre l’URL del sito che si sta visitando
Non cliccare su link inaspettati
Diffidare delle offerte troppo vantaggiose o dei depositi elevati
Non pagare mai con bonifico bancario diretto, i metodi accettati includono carte di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay e Postepay
Prenotare, pagare e comunicare solo sulla piattaforma ufficiale per beneficiare delle garanzie e delle politiche di rimborso
Leggere le recensioni e il profilo dell’host prima di confermare una prenotazione, controllare attentamente le valutazioni e i commenti lasciati da altri ospiti, e verificare anche da quanto tempo il profilo dell’host è attivo sulla piattaforma, osservando se le immagini dell’alloggio compaiono identiche su altri siti tramite una ricerca inversa delle immagini
Segnalare subito qualsiasi anomalia.
Come riconoscere un truffatore
- I truffatori tendono a dichiarare di vivere fuori Italia così da giustificare la richiesta di un bonifico internazionale, e se sottopone in fretta proposte di contratto e documentazione sembra essere un professionista solo in apparenza.
- Attenzione se chiede un pagamento anticipato: in questo caso ci si potrebbe trovare davanti alla richiesta di un bonifico bancario a titolo di acconto. Un’altra loro caratteristica è l’insistenza per ottenere una risposta rapida, anche entro 24 ore, magari affermando di avere altre richieste per l’immobile. Oppure, i truffatori potrebbero dichiarare di essere associati a un’azienda come Airbnb, ed i siti web, in questo caso, non hanno niente a che vedere con quella piattaforma.


