Catania. C’è un momento preciso in cui le grida della festa lasciano spazio al
respiro affannoso degli atleti: è lì che il Trofeo Sant’Agata si fa carne e sangue. Nel
giorno della Candelora, tra l’odore delle cere e il bianco dei ‘sacchi’ dei devoti,
Catania ha visto correre non solo dei campioni, ma anche la sua gente. Sul basalto
di via Etnea, la fatica della corsa si è mescolata alla devozione, trasformando ogni
falcata in un omaggio alla Santa. E come ogni anno, non è stata solo una gara, è
stato il battito di una città che corre insieme alla sua Patrona.”
Bella, vibrante e che non ha tradito le aspettative. Per gli uomini sette giri del
percorso cittadino per un totale di 9.800 metri; quattro giri per un totale di 5.600
metri per le donne. Lo start da via Vittorio Emanuele così come l’arrivo. Zoghlami
parte cauto, il raffreddore degli ultimi giorni si fa sentire, ma chilometro dopo
chilometro capisce che le gambe girano e che la giornata è quella giusta. Meucci
insegue ma perde metri e lucidità. L’azzurro cussino, finisce così col bissare il
successo del 2023; Osama Zoghlami trionfa e ferma il crono a 29’24. Alle sue
spalle Meucci che appena ieri aveva chiuso una gara nel bolognese ancora
secondo, per lui il cronometro si ferma a 29’55. Terzo, generoso ma mai in gara, il
keniano Simon Kibet Loitanyang in 30’26.
Al femminile dopo il successo di ieri ad Acireale, Nicoletta Santonocito (Magma
team) firma la sua doppietta al termine di una gara dominata. Per lei il tempo di
20’16. Seconda piazza per la compagna di squadra Matilde Pavone in 22’20, terza
la sempre a podio negli appuntamenti che contano Desirèe Di Maria (Cus Catania)
in 22’22.
IL PREMIO MARCOCCIO VA A SALVATORE NICOSIA
A fare da prologo al Trofeo Sant’Agata è stata la consegna del premio “Ignazio
Marcoccio” a Salvatore Nicosia, originario di Motta Sant’Anastasia e figura di
riferimento del fondo e della maratona italiana.
Intitolato allo storico ideatore del Trofeo e presidente del Comitato Organizzatore
dal 1966 al 1992, il riconoscimento ha celebrato una carriera di assoluto valore:
13 presenze in Nazionale, esordio azzurro nel 1982 a Francoforte e un percorso
capace di attraversare più generazioni dell’atletica italiana. Il palmarès di Nicosia
racconta una longevità sportiva rara: campione italiano junior dei 5.000 metri nel
1982, campione italiano assoluto dei 10.000 metri nel 1985, quindi campione
italiano di maratona nel 1994 con 2h16’22”, fino al titolo SM45 nel 2009 alla
maratona di Treviso.
“Il Trofeo Sant’Agata pilastro della ‘Settimana dello Sport Agatine’, è stato
organizzato dall’Atletica Sicilia, in sinergia con il Comune di Catania, il Comitato
per la Festa, la Fidal e il CONI Sicilia, uniti per celebrare sport e devozione.”
LE DICHIARAZIONI
Osama Zoghlami: “ Ho ottime sensazioni dopo la gara di oggi. In vista dei
campionati italiani di cross (Selinunte 21 e 22 febbraio n.d.r.) tutto prosegue per il
meglio. Prossimo step di avvicinamento, domenica prossima con il Cross di Alà dei
Sardi, la strada è quella giusta.”
Nicoletta Santonocito: “Stanca ma soddisfatta, ho gareggiato ieri e un po’ la fatica
si è fatta sentire. Ma sono davvero felice di avere scritto il mio nome e quello della
società per cui gareggio nel prestigioso albo d’oro di questa manifestazione.
Santi Monasteri (presidente Atletica Sicilia): “Ancora una volta il Trofeo
Sant’Agata ha regalato quelle soddisfazioni che tutti cercavano. Grande
partecipazione di pubblico, grande interesse da parte di addetti ai lavori e non.
Siamo felici e orgogliosi che la manifestazione faccia parte degli eventi sportivi
che illuminano Catania in questo periodo”.
CLASSIFICA (UOMINI – 9.800 metri)
1) Osama Zoghlami (Aeronautica) 29’24
2) Daniele Meucci (Esercito) 29’55
3) Simon Kibet Loitanyang (Kenya) 30’26
4) Salvatore Maccarrone (Magma Team) 31’29
5) Daniele Gambitta (Magma Team) 31’47
CLASSIFICA (DONNE – 5.600 metri)
1) Nicoletta Santonocito (Magma Team) 20’16
2) Matilde Pavone (Magma Team) 22’20
3) Desiree Di Maria (CUS Catania) 22’22
4) Claudia Caldarella (Siracusatletica) 22’31
5) Cristina Ventura (Magma Team) 22’53


