Piccoli battiti: musica, solidarietà e tante risate al Teatro Golden

Musica, arte, cabaret, emozioni e solidarietà sono stati gli ingredienti dello spettacolo ‘Piccoli battiti‘, svoltosi ieri sera al Teatro Golden di Palermo, che rimarrà nei cuori dei suoi quasi mille spettatori e dei suoi protagonisti.

Una serata interamente dedicata al tema delle cardiopatie congenite pediatriche per donare alla città di Palermo, e naturalmente alle famiglie che vivono questa complessa situazione, un momento di gioia e di allegria, ma anche un importante messaggio di sensibilizzazione e prevenzione a tali patologie.

Lo spettacolo, organizzato in sinergia da due importanti realtà di volontariato, l’associazione “La Stella di Lorenzo Onlus” e l’associazione per la promozione sociale “Movimento per la salute dei giovani”, ha avuto lo scopo di sostenere l’importante “progetto di sensibilizzazione e di prevenzione contro la morte improvvisa e la sincope aritmica in età pediatrica ed adolescenziale” realizzato dalle due Associazioni, che effettuano, tra le varie attività di volontariato, anche elettrocardiogrammi in modo gratuito per gli studenti delle scuole di Palermo e della provincia.

«Il messaggio che oggi vogliamo trasmettere – ha spiegato Maurizio Fabbri, presidente dell’associazione “La Stella di Lorenzo” – è quello di sensibilizzare e informare la colletività sulla prevenzione delle patologie cardiache in età pediatrica. Molti genitori – ha proseguito Fabbri – non sanno che con un semplice elettrocardiogramma è possibile diagnosticare anomalie anche importanti che potrebbero causare aritmie pericolose e arresti cardiaci mortali come è, purtroppo, accaduto a mio figlio nel 2012».

«Questo tipo di patologie – ha proseguito Fabbri – sono prevalentemente genetiche e asintomatiche per cui è importante fare un elettrocardiogramma entro i primi tre anni di vita del bambino e poi controlli periodici ogni 3/4 anni. I proventi dello spettacolo – ha concluso – verranno investiti in campagne di prevenzione di screening elettrocardiografico nelle scuole di Palermo e provincia».

«Attualmente – spiega Fabrizio Artale, presidente dell’associazione ‘Movimento per la salute dei giovani” – siamo l’unica associazione, presente in Sicilia, che si occupa di bambini e adulti affetti da patologie cardiache congenite e cerchiamo di sostenere le famiglie che, spesso, sono costrette ad andare fuori dalla Sicilia per curarsi. Dal 2010 – ha proseguito Artale – sollecitiamo le istituzioni affinché venga riattivato il reparto di cardiochirurgia a Palermo e abbiamo proposto di creare una collaborazione con la neonata ala pediatrica dell’ISMETT, eccellenza in ambito cardiochirurgico. Attendiamo ancora una risposta che – ha concluso Artale – ci auguriamo, non tardi ulteriormente ad arrivare».

La manifestazione è stata sostenuta, inoltre, dal Corpo della Polizia Municipale e dall’Associazione Culturale “Polizia Municipale” di Palermo, che l’hanno inserita tra gli incontri organizzati in occasione della ricorrenza del loro Patrono S. Sebastiano.

A presentare la serata Filippo Gattuccio, Ciccio Terrasi e Monica Acello che, oltre ad introdurre gli artisti, hanno coinvolto il pubblico con gag e
sketch irriverenti ed esilaranti, mentre i “Walk on“, Tribute band palermitana del gruppo rock “U2”, hanno introdotto lo spettacolo con la canzone “Still haven’t found what I’m looking for“.

Ad alternarsi sul palco il comico Ivan Fiore, creatore di una nuova idea imprenditoriale, da esportare in estremo Oriente, dal nome alquanto particolare (“Suki”), il cantante della band siciliana “Tinturia“,
Lello Analfino, che con le sue canzoni “Cocciu d’amuri‘ e “92100“, ha trascinato i presenti in un vortice, quasi un abbraccio, di colori, suoni ed emozioni tutte siciliane, e l’attore e cabarettista Antonio Pandolfo, che col suo “mi siddia” (in siciliano, “Non mi va, mi scoccia“), ha tutt’altro che scocciato il pubblico.

Abbiamo incontrato Lello Analfino durante il sound check dello spettacolo e gli abbiamo chiesto, in esclusiva, cosa significasse per lui partecipare a questa iniziativa e se ha mai pensato di scrivere una canzone su questo tema: «Di fatto, gli artisti, non fanno nulla di speciale quando si esibiscono per queste cause perché fanno semplicemente il loro lavoro, con grande piacere e senza alcun sacrificio, esattamente come fa un medico volontario quando prosegue la sua attività fuori dall’orario di lavoro: un privilegio. No, non ho ancora scritto una canzone su questo tema, ma lo farò».

Lo spettacolo è proseguito con il ritorno sul palco di Ivan Fiore che ha recitato e armonizzato con la chitarra la sua poesia “Indeciso“, con le esibizioni della band JJ Daddy con Federica Neglia e del duo Enzo Gervasi/Vincent Palazzo che hanno eseguito una versione strumentale e molto commovente di “Perfect” di Ed Sheeran.

Dopo una breve pausa di 10 minuti, a salire sul palco sono stati Marco Manera, che ha trattato a suo modo i temi della crisi economica e delle crisi “trasversali”, per poi concentrarsi sulla lotta titanica tra uomini e donne e sulle loro imprescindibili diversità di genere, l’artista Carlo Comito che, sulle note di “One” interpretata dai “Walk on”, ha realizzato un’opera in action painting che è stata poi sorteggiata e donata ad uno spettatore.

A concludere lo spettacolo le esibizioni esilaranti di Stefano Piazza, di Ernesto Maria Ponte e della band “Lidia Fortunato Trio” con l’inedito “La ballata dell’aceto“, e, inaspettatamente e totalmente fuori programma, quella di Roberto Lipari che ha trattato, a suo modo, il tema dell’istruzione scolastica siciliana e la fuga dei cervelli.

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