martedì, 30 Novembre 2021
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Piano Regolatore Generale della Città di Palermo: c’è il parere del Genio Civile

L’Ufficio del Genio Civile della Regione Siciliana, ieri, dopo un lungo approfondito esame ha esitato il parere sul Piano Regolatore Generale della Città di Palermo, onerando l’amministrazione comunale di alcuni adempimenti.

Tra gli adempimenti rilevanti si conferma la fascia di inedificabilità, non inferiore ai 50 metri, relativa ai canali Passo di Rigano, Boccadifalco-Badami, Mortillaro, Celona, Borsellino, Luparello, Vaddineddu, Papireto. Tali prescrizioni e limitazioni relativi ai canali dovranno essere definiti graficamente modificando le tavole del PRG ed eliminando eventuali nuove previsioni infrastrutturali.

Da una prima lettura del documento le osservazioni, le raccomandazioni e le prescrizioni, espresse nel documento, sono assolutamente congrue e non presentano particolari criticità.

Infatti, il Genio Civile ha ritenuto che le modifiche e le integrazioni da apportare al PRG si configurano come “semplice correzione delle carte di zonizzazione ed omogeneizzazione degli elaborati” e per questa ragione ha dato mandato direttamente all’amministrazione comunale di procedere alla modifica degli elaborati.

L’ufficio urbanistica del Comune di Palermo introdurrà negli elaborati grafici le indicazioni del Genio Civile e successivamente inoltrerà il Piano Regolatore Generale al Consiglio comunale.

“Questa esperienza consiliare e amministrativa può passare alla storia e progettare futuro – sottolinea il sindaco Leoluca Orlando – auspicando che si possa definire l’iter per l’adozione dello strumento urbanistico. Un importante contributo per ridisegnare il territorio in termini di sostenibilità ambientale e per promuovere vivibilità e sviluppo economico”.

“Ho convocato immediatamente, per stamattina, il dirigente dell’Urbanistica e tutti i tecnici dell’Ufficio del Piano Regolatore – dichiara l’assessore all’Urbanistica Giusto Catania – il nostro obiettivo è quello di adeguare celermente il PRG alle prescrizioni del Genio Civile, oltre che alla nuova legge urbanistica regionale, così da consentire al Consiglio comunale di esaminare l’atto”.

“Il parere del Genio civile sul nuovo Piano regolatore generale, atteso da un anno, è finalmente arrivato: si sblocca così l’iter del più importante strumento di programmazione urbanistica di una città, capace di disegnarne il futuro. Certo, arriva anche nel giorno in cui il comune di Palermo si ritrova ufficialmente con un solo dirigente tecnico: la quinta città di Italia con un solo dirigente tecnico, mentre il concorso da anni procede a passo di lumaca. L’amministrazione comunale batta un colpo, non si può ancora attendere”. Lo dichiara Antonino Sala, Consigliere comunale del gruppo “Avanti Insieme”.

***

Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, ha inviato ieri pomeriggio al Sindaco una nota inerente al PGTU ed alle pedonalizzazioni dell’area urbana.

“Con deliberazione di C.C. n. 365 del 29/10/2013 – scrive Salvatore Orlando – il Consiglio Comunale ha adottato il PGTU e il Piano di pedonalizzazione dell’area urbana quali strumenti di pianificazione per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati.

Con successiva deliberazione n. 11 del 10 aprile 2015 il Consiglio Comunale ha provveduto ad aggiornare il Piano delle pedonalizzazioni.

Si rappresenta che, rispetto a quanto previsto dagli strumenti di programmazione, sono solo 42 i tratti pedonalizzati a fronte dei 164 previsti, mentre 108 sono ancora da pedonalizzare e 14 sono oggetto di deliberazione di G.C. ma non di successiva ordinanza.

Allo scrivente – continua Salvatore Orlando – appare del tutto immotivato il ritardo accumulato nel dare attuazione a quanto previsto dal Consiglio Comunale soprattutto alla luce dei risultati positivi prodotti dalle poche aree pedonalizzate sia in termini ambientali che socio-economici.

Si chiede un Suo personale intervento – conclude il presidente del Consiglio comunale – a dare impulso all’attuazione di quanto previsto negli strumenti di programmazione”.

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