sabato, 30 Settembre 2023
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Parco Astronomico GAL Hassin: si attende ancora la collocazione del telescopio Fly Eye su Monte Mufara

L’Unione Madonie chiede un incontro urgente al Presidente della Regione per accelerare i tempi e non rischiare di perdere i finanziamenti

L’Unione Madonie chiede incontro urgente con il Presidente della Regione per spronare ad accelerare i tempi sulla collocazione del telescopio NEOSTEL FLY EYE su Monte Mufara, proposto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ed evitare che un importante progetto, di portata mondiale, possa andare perso così come il GAL HASSIN di Isnello per il mancato sostegno economico.

I dati non lasciano dubbi sul riconoscimento della missione che il polo astrofisico internazionale di Isnello svolge in termini di attività didattica e di divulgazione e ricerca scientifica, ma non può sostenersi solo con gli introiti dei biglietti dei visitatori. Necessita quindi di garanzie finanziarie certe e adeguate a sviluppare i programmi di ricerca e svolgimento delle attività didattico-divulgative.

Il GAL HASSIN (Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche) è ormai un’eccellenza del territorio siciliano legato alla qualità del cielo delle Madonie che, a fini osservativi astronomici, è uno dei cieli più belli d’Europa.

Una caratteristica che ha anche determinato la decisione di Agenzia Spaziale Europea (ESA) di collocare il telescopio denominato NEOSTEL flyeye su Monte Mufara dove già è installato il telescopio Wide-field Mufara Telescope (WMT). Entrambi sono strumenti osservativi di eccellenza, prototipi mondiali nell’ambito dei telescopi “a grande campo”, destinati alla ricerca di avanguardia in campo astronomico di asteroidi NEOs (Near Earth Objects, anche pericolosi per la Terra), detriti spaziali, pianeti extrasolari, stelle variabili e supernovae, gamma ray-bursts e controparte ottica di onde gravitazionali.

Il GAL HASSIN è quindi un bene prezioso per la Regione Siciliana alla quale si richiede un’assunzione di responsabilità facendosi carico di garantire le occorrenze finanziarie necessarie. Se l’Osservatorio astronomico chiude, come è molto probabile già entro la fine del 2023, significherebbe privare il territorio allargato delle Madonie di una risorsa che fin da ora, ma più ancora nel futuro, sarà un’importante occasione di crescita e di qualificazione culturale ed economica, così come la collocazione del telescopio FLY EYE su Monte Mufara.

Condizioni che il presidente dell’Unione Madonie Pietro Macaluso vuole rappresentare con urgenza al Presidente della Regione Renato Schifani al quale ha, appunto, chiesto un incontro.

Da non dimenticare che il GAL Hassin annovera anche numerosi riconoscimenti e manifestazioni di interesse da enti e istituzioni nazionali e internazionali e le attuali collaborazioni per progetti nazionali e internazionali con Agenzia Spaziale Europea (ESA), Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Jet Propoulsion Laboratory (JPL) della NASA, German Aerospace Center (DLR), ExoClock-ARIEL (ESA), Museo del Cielo e della Terra di San Giovanni in Persiceto, Museo di Scienze Planetarie della Fondazione PARSEC di Prato, SpaceDys di Pisa, Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera – PRISMA dell’INAF, Università degli Studi di Pisa, Università di Tubingen, The Planetary Society, Observatoire de la Cote d’Azur – Université Cote Azur, Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC); le convenzioni con INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, ASI (per le attività divulgative e didattiche oltre che di ricerca), ALMALAUREA, Università degli Studi di Palermo; e, in più, le numerose e qualificate presenze: premi Nobel per la Fisica come George F. Smooth (2006) e Michel Mayor (2019), astronauti (Umberto, Guidoni, Paolo Nespoli, Luca Parmitano), numerosi astrofisici e presidenti di vari enti di ricerca, divulgatori scientifici (Margherita Hack, Corrado Lamberti per citare i più famosi). 

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