Pallanuoto, il TeLiMar con il cuore a Siracusa cede alla potenza dell’Ortigia

Telimar parata washburn

Una vittoria netta dell’Ortigia alla Cittadella di Siracusa nel derby contro i palermitani del TeLiMar: si conclude così il turno infrasettimanale nella terza giornata del Campionato Nazionale di Pallanuoto Maschile di Serie A1. Risultato prevedibile, anche se troppo severo, con gli uomini di Piccardo che chiudono il match sul 12-6.

Dopo un inizio incerto, il Club dell’Addaura risponde ai padroni di casa colpo su colpo mantenendo la partita equilibrata fino a metà del terzo tempo, nonostante i tre rigori falliti, complici l’imbattibile Tempesti e il palo che frena le ambizioni del TeLiMar. I biancoverdi, che si vedono parare un rigore da Washburn, vengono fuori sul finale, approfittando anche delle espulsioni per limite di falli di Saric e Draskovic, che indeboliscono l’attacco palermitano. Buona, però, la prova complessiva degli uomini del Presidente Giliberti, con il team di Quartuccio che ha trovato il giusto approccio alla sfida, contrariamente a quanto fatto vedere nelle prime due giornate. Ora, testa al match casalingo di sabato contro la Roma Nuoto.

Prima dell’inizio della partita alla Piscina Caldarella, come accadrà per tutte le manifestazioni siciliane del resto della settimana, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Vincenzo Trovato, ex Presidente del Comitato Regionale FIN Sicilia, mancato nella notte.  

Pronti, via; ed è subito 2-0 per l’Ortigia, che a 24” dal fischio d’inizio sorprende la difesa del TeLiMar con Napolitano in superiorità e con una palomba di Vidovic supera Washburn per il raddoppio a 6’50 dal termine del primo parziale. Gli ospiti, però, non si perdono d’animo e agguantano il pareggio con Zammit a 5’37 e con Giliberti a 4’11 – alla sua prima rete in A1 – entrambi su uomo in più. Gli aretusei tornano in vantaggio con un rigore fischiato per fallo di Occhione su Gallo. È lo stesso numero 8 che trasforma per il 3-2 a 3’07. Il primo tempo, però, si chiude in parità grazie alla rete di Maddaluno che, in controfuga da posizione defilata batte Tempesti per il 3-3 a 1’22.

Reti inviolate nel secondo tempo, con il TeLiMar che fallisce un rigore battuto da Saric a 5’59 e parato dal numero 1 biancoverde. Anche l’Ortigia spreca diverse occasioni, in cui la difesa del Club dell’Addaura, guidata con sicurezza da Washburn, regge benissimo ai continui assalti degli uomini di Piccardo.
Nella seconda metà del match, mischia nell’area palermitana, con Cassia che ne approfitta per segnare la rete del 4-3 a 5’51, ma il TeLiMar non ci sta e buca la rete avversaria con un potente tiro di Zammit a 5’34 per il 4-4. Il Club dell’Addaura ha l’occasione di passare in vantaggio, ma il palo ferma lo stesso Zammit dai 5 metri per un fallo grave di Cassia a 4’44. A portare i ragazzi di Quartuccio sul 4-5 è Draskovic a 3’10. Altro rigore per l’Ortigia, per un fallo di Maddaluno a 2’47, ma Washburn è bravo a parare. Sulla ribattuta, a 2’45, altro fallo grave per il TeLiMar. Stavolta Vidovic dai cinque metri non sbaglia e porta i padroni di casa sul 5-5. A 1’17 lo stesso montenegrino approfitta di una superiorità per andare a rete. Sul finale, disattenzione in difesa per il TeLiMar, con l’Ortigia che a 49” si porta sul 7-5 con Ferrero.

L’ultimo quarto del match vede il TeLiMar, già orfano di Saric, perdere un’altra importante pedina in attacco, Draskovic. Ne approfittano i biancoverdi per portarsi sul +4, con un parziale di cinque a zero: a segnare sono Rossi in più a 6’32 e Di Luciano in controfuga a 6’08. Interrompe il break Zammit da posizione 1 a 3’19 per il 9-6, poi è solo Ortigia. I goal di Gallo su uomo in più a 2’02, la palomba di Vidovic a 1’20 e la rete conclusiva di Di Luciano  in superiorità a 39” fissano il tabellone sul severo 12-6, con il TeLiMar che fallisce anche il terzo rigore di giornata: Tempesti blocca Galioto dai 5 metri a 1’38 dal termine.
Usciti per limite di falli Saric (T) nel terzo tempo, Draskovic e Galioto (T) e Giacoppo (O) nel quarto tempo.

William Washburn, portiere TeLiMar: «È stato un derby giocato con cuore e voglia di vincere: per 3 tempi ce la siamo giocata alla pari, poi nell’ultimo quarto gli avversari sono stati molto più lucidi e hanno sfruttato tutte le nostre forzature. Dobbiamo, però, rimanere concentrati e pensare già alla sfida di sabato in casa contro la Roma».

Marcello Giliberti, Presidente TeLiMar: «Risultato bugiardo, complimenti ai miei ragazzi – con il nostro grande portiere Washburn in testa –  che hanno giocato una grande partita, arrivando al quarto tempo con i nostri due leader montenegrini Draskovic e Saric fuori per tre falli e con alcuni errori in attacco che hanno dato il via libera ai prontissimi cugini dell’Ortigia, che ne hanno approfittato. Se avessimo giocato in questo modo le prime due giornate avremmo oggi una classifica ben diversa, ma dobbiamo pensare già alla prossima sfida: subito testa allo scontro diretto di sabato contro la concorrente Roma Nuoto, partita in cui il risultato dovrà essere soltanto uno: siamo una squadra ben strutturata e di buon valore e non dobbiamo sbagliarla».

Parziali: 3-3; 0-0; 4-2; 5-1.
Superiorità: Ortigia 5/13 + 3 rigori (di cui 1 fallito); TeLiMar 2/9 + 3 rigori falliti.

CC Ortigia: 1.Tempesti, 2.Cassia (1), 3.Abela, 4.La Rosa, 5.Di Luciano (2), 6.Ferrero (1), 7.Giacoppo, 8.Gallo (2, di cui 1 rig.), 9.Rotondo, 10.Rossi (1), 11.Vidovic (4, di cui 1 rig.), 12.Napolitano (1), 13.Caruso  –  Allenatore: Stefano Piccardo
TeLiMar: 1.Washburn, 2.Cesarò, 3.Galioto, 4.Di Patti, 5.Occhione, 6.Zammit (3), 7.Giliberti (1), 8.Saric, 9.Lo Cascio, 10.Maddaluno (1), 11.Draskovic (1), 12.Migliaccio, 13.Cartaino  –  Allenatore: Ivano Quartuccio

Arbitri: Arnaldo Petronilli di Roma e Raffaele Colombo di Como

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