giovedì, 1 Dicembre 2022
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Palermo, tre atti vandalici in due giorni in asili e nidi della città

In riferimento ai recenti atti vandalici che hanno colpito l’asilo nido Peter Pan, l’Istituto comprensivo Saladino (entrambi nella zona Cep) e l’istituto comprensivo Falcone (Zen), l’assessore alla Pubblica istruzione Aristide Tamajo, dichiara: «È inconcepibile che le scuole e i nidi siano ancora nel mirino di qualche balordo o peggio ancora della criminalità organizzata. Queste strutture rappresentano una seconda casa per tantissimi bambini, ragazzi e per le loro famiglie; svolgono una funzione essenziale, non solo educativa ma anche sociale, in quanto presidi di legalità. Saremo al fianco delle dirigenti e dei dirigenti con interventi tempestivi». 

Ieri mattina il personale dell’asilo nido comunale Peter Pan di via Barisano da Trani (che nel gennaio dello scorso anno era stato dato alle fiamme) ha trovato la struttura a soqquadro: una porta-finestra con le vetrate in frantumi, zanzariere rotte e la dispensa della cucina danneggiata e saccheggiata (sono stati rubati i prodotti alimentari usati per i pasti dei bambini, da bottiglie di olio a pacchi di pasta). Tamajo: «Abbiamo attivato immediatamente una squadra di maestranze del Coime che ha lavorato per tutto il giorno: i danni sono stati riparati e stamattina bambine e bambini sono potuti entrare regolarmente al nido».

«Si tratta di fatti gravi e inaccettabili, ma l’amministrazione comunale non intende arretrare davanti a questi gesti di vandalismo. Per questa ragione, resteremo vicini ai dirigenti scolastici e la dimostrazione sta nell’immediato intervento dell’assessorato all’Istruzione in questi istituti, per il quale ringrazio l’assessore Tamajo. La vicinanza e la solidarietà nei confronti di queste scuole, infatti, vanno dimostrate anche con azioni concrete, come quelle messe in atto nelle ultime ore», afferma il sindaco Roberto Lagalla.

Sempre in via Barisano da Trani, la notte scorsa, si è registrato un altro raid: due minorenni hanno rotto alcune finestre dell’Istituto comprensivo Giuliana Saladino e hanno tentato di portare via sei casse acustiche e un grosso televisore, ma sono stati fermati in tempo dalle forze dell’ordine.

Nelle stesse ore ignoti hanno fatto irruzione all’interno dell’Istituto comprensivo Giovanni Falcone, nel quartiere Zen, rompendo vetri e inferriate, bruciando alcune telecamere e lasciando sul pavimento diversi proiettili. «Anche in questo caso non è la prima volta», prosegue Tamajo. «L’amministrazione è e sarà vicina all’intera comunità dell’Istituto Falcone. Esprimiamo la massima solidarietà alla dirigente Daniela Lo Verde e a tutte le famiglie e garantiremo un intervento celere e risolutivo come avvenuto per il nido Peter Pan».

“Non c’è più tempo da perdere, è urgente ormai l’attivazione di percorsi nuovi, anche con iniziative inedite, finalizzati a consolidare un rapporto positivo tra le scuole e il territorio. La scuola non può essere vissuta solo come presidio educativo/formativo, specie nelle grandi aree urbane, in modo particolare nelle zone ad alto disagio giovanile della Sicilia e del Sud, le scuole vanno valorizzate come presidio sociale”. Cosi Francesca Bellia sui ripetuti episodi di vandalismo nelle scuole della regione, ultimi il Giovanni Falcone dello Zen e l’asilo Peter Pan del Cep a Palermo. “I ripetuti e numerosi atti vandalici e di furto presso le scuole richiamano a una profonda riflessione tutti i soggetti, istituzioni scolastiche, docenti, amministrazioni locali, parti sociali, che hanno un ruolo attivo nel sistema scolastico. Concordo con il suggerimento del dirigente scolastico Giusto Catania di praticare l’affidamento in prova a servizi di pubblica utilità nelle scuole, quei ragazzi autori di reati contro il patrimonio scolastico. Sarebbe utile ed educativo. Ma non sufficiente”. Bellia aggiunge “Oltre al tempo pieno da realizzare come obiettivo di civiltà e progresso, esiste l’opportunità di potenziare spazi di aggregazione, laboratori di incentivazione culturale e artistica, palestre e impianti sportivi da offrire alle attività sportive (anche agonistiche) dei ragazzi del quartiere”. “La Scuola deve e può svolgere una funzione di “cerniera sociale” sui territori”. La semplice attività didattica non è più sufficiente, secondo la Cisl Scuola Sicilia, “l’assedio che le scuole subiscono e la disaffezione (21% di abbandono e dispersione scolastica) dei giovani studenti, contribuisce ad accrescere una percezione sbagliata della scuola, un ostacolo e limite all’esuberanza dei nostri ragazzi”. Le risorse ci sono spiega Bellia. “Esistono le risorse del PNRR mirate proprio ad interventi di potenziamento di  strutture sociali e sportive delle scuole. Oltre che al tempo pieno, alla digitalizzazione, alla sicurezza degli edifici”. Da qui l’appello “agli amministratori e alle forze politiche deve essere chiaro che per cogliere tali obiettivi non ci si può limitare alla progettazione ingegneristica degli interventi. Serve affiancare una programmazione di attività da offrire in ogni territorio circostante le scuole. Un percorso informativo che coinvolga soprattutto i soggetti esterni alle attività didattiche. Dalle parrocchie, alle associazioni sociale e sportive, ai progettisti degli interventi, ai presidi amministrativi nei quartieri”.

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