Palermo. RAP: “Parte la nuova organizzazione Aziendale”

Il nuovo piano di riorganizzazione della Rap è stato presentato oggi pomeriggio, nella sede di piazzetta Cairoli, dal CdA dell’azienda alle rappresentanze sindacali. Il piano era stato già illustrato la mattina alla dirigenza dell’azienda, che ha dato una condivisione di massima.

Il presidente della Rap Sergio Marino, nel presentare la rivisitazione dell’intero assetto dei servizi aziendali, ha sottolineato l’importanza e l’indispensabilità – dopo la sottoscrizione del nuovo contratto di servizio – di questo indispensabile passaggio, dettato dalla necessità di raggiungere il prioritario obiettivo di semplificare le procedure, per porre rimedio a tutte quelle lentezze burocratiche che finora hanno afflitto l’azienda.

A questo fine è stato previsto l’accorpamento di molti uffici dei vari

dipartimenti; ciò per ovviare, tra l’altro, a quelle disfunzioni

operative, consolidatesi nel tempo, mediante interventi di

semplificazione e, quindi, anche con un turn over di tutti i dipendenti.

La rivisitazione dell’assetto organizzativo potrà offrire a tutti gli operatori nuovi stimoli di cambiamento, soprattutto se percepito come antidoto a quella diffusa routine lavorativa che fa perdere di vista il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

“Fiduciosi su questa dovuta riorganizzazione, seppur graduale – spiega il presidente Sergio Marino – siamo pronti, assieme a tutti i nostri dipendenti, ad affrontare la nuova sfida, nella consapevolezza di potere migliorare i nostri servizi. La nostra azione si completerà con gli acquisti di attrezzature efficienti ed adeguate per potere svolgere regolarmente i servizi, senza subire rallentamenti ciclici dovuti alla ‘vetustà’ di un parco macchine inefficiente. E’ già all’opera una task force per velocizzare l’iter burocratico che consentirà l’acquisto dei nuovi mezzi.

Per queste ragioni, il CdA auspica che tutti i dipendenti accolgano l’imminente cambiamento con partecipe disponibilità, ottimismo e costruttiva operosità, dimostrando, ancora una volta, senso di responsabilità ed appartenenza”.

In allegato schema dell’organizzazione.

schema

 

 

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