Palermo non Abile a dare risposte ai tanti diritti negati

Siamo tutti pronti ad evidenziare i tanti problemi che giornalmente ci sono in questa città; si va dalla spazzatura, agli scioperi che ci bloccano in auto, ai tanti lavori che mettono sotto sopra la città, li sempre pronti a chiedere una spiegazione e chi deve pagare per i mille affronti e disagi subiti

Tutto questo succede in una società cosiddetta civile dove gli abitanti dovrebbero anche accorgersi di quei diritti negati spesso dovuti a comportamenti non idonei.

Il mio amaro viaggio nella galassia delle barriere architettoniche palermitane si è imbattuto per gli scivoli che dovrebbero facilitare l’accesso a chi è costretto a viaggiare su una carrozzina , scivoli molto spesso occupati impropriamente da auto.

Gente del tutto insensibile e senza scrupoli lascia la propria macchina o a ridosso di uno scivolo, oppure il palermitano più audace lascia la macchina sopra le strisce pedonali a ridosso di uno scivolo.
Certo se magari qualcuno si azzarda a chiedere spiegazioni, come mi è capitato oltre l’aria infastidita perchè per lui è cosa normale quello che fa , risponde con sguardo furbizio di aver lasciato la macchina soli pochi minuti,e non si accorge dei grandi disagi che crea a chi nella vita è stato meno fortunato di noi, e chi in silenzio e con molta dignità tenta di vivere una vita normale in una città spesso del tutto invivibile.

Non si può chiedere di avere un vigile Urbano per ogni accesso per disabili, e il palermitano si accorge di avere esagerato solo se prende una contravvenzione.

Non è possibile fare sempre affidamento sulla pazienza e la forza di volontà di chi nella quotidianità già affronta un percorso complesso. Una città Vivibile per tutti non la si realizza solo con una buona amministrazione ma la si costruisce giornalmente attraverso azioni di chi la abita.

 

(La Redazione ringrazia il lettore Paolo Arduino per il contributo inviato)

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