Palermo: l’arte non ha limiti. Salvatore Gennaro inventa l’OdontoArt.

da sx Paolo Battaglia e Salvatore Gennaro
a dx Paolo Battaglia Borgese La Terra con il pittore Salvatore Gennaro

Salvatore Gennaro è un 49enne medico odontoiatra che vive e lavora a Palermo. Al contrario di chi lavora per vivere, lui vive per lavorare. La sua giornata inizia alle 7 e si conclude solo quando finisce di visitare i pazienti, intorno alle 22, solo perchè non ne trova disponibili a visite notturne. “Lo so che quello che faccio può sembrerà deprimente, – ha detto Gennaro -. Ma posso assicurare che non lo è per niente perché lavorare è quello che amo fare.”

Dalle sue parole, lo si potrebbe definire uno stakanovista dove non c’è spazio per altro. Ma non è così. Salvatore, trova il tempo anche per il suo hobby, la pittura o meglio, come la considera lui l”OdontoArt’. “Ci sono dei momenti – ha detto l’odontoiatra -, quando la tensione e lo stress salgono, che sento la necessità di estranearmi e così dedico qualche ora al mio passatempo che è la pittura”.

Inizialmente, utilizzava per dipingere i colori tradizionale, ma Salvatore ha pensato di fondere la sua passione lavorativa con il suo hobby realizzando opere originali ed utilizzando materiali prettamente dentistici, come le resine che normalmente si usano per costruire dei denti provvisori e fare le otturazioni, i siliconi e gli alginati che si utilizzano per prendere l’impronta dei denti da costruire.

“Nel mio lavoro, – ha affermato Gennaro – mi trovo a dovere buttare via dei prodotti odontoiatrici scaduti. Così un giorno ho pensato di utilizzarli per creare i miei quadri aggiungendo in alcuni casi, per creare l’effetto rilievo, altri materiali che si trovano facilmente come ciotolini marini, quarzi, cartapesta e segatura. Documentandomi, ho scoperto che nessuno usa questa bizzarra tecnica e così ho coniato il termine ‘OdontoArt’.”

L’odontoiatra/pittore  non ha mai pensato di vendere i propri quadri ma non disdegna l’idea: “La vendita delle mie opere – ha detto Gennaro – , potrebbe essere gratificante e creerebbe uno stimolo maggiore alla produzione delle opere, in quanto significherebbe che quello che realizzo piace anche ad altri.”

Le sue opere, sono state recensite dal critico Paolo Battaglia La Terra Borgese, ed esposte anche a Villa Niscemi e all’ERSU.

 

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