Il Palermo di Inzaghi non riesce ad imporsi sulla modesta Juve Stabia di Abbate. Partita e occasione sprecata. Un punto non basta ai fini della classifica.
Mi chiedo, ma questa squadra vuole andare in serie A oppure no? Se vogliono andare in serie A devono giocare con più convinzione e con più impegno. A testa bassa devono attaccare e segnare, segnare, segnare ancora ed ancora. Non c’è altra soluzione.
La Società i soldini li ha spesi e credo che a questo punto non siano contenti della resa dei suoi giocatori. Ha persino messo a disposizione della squadra un signor allenatore, quel Pippo Inzaghi che già è stato protagonista di promozioni.
Non si riesce a capire come mai tutte le avversarie del Palermo, anche quelle modeste sembrano dei squadroni quando giocano con il Palermo. Questa sera, come in molte altre partite i rosanero sembravano imbambolati. Altro che riscatto dopo la sonora sconfitta con il Monza.
Inzaghi oltre a essere spazientito ha più volte mostrato di non gradire la prestazione di alcuni dei suoi ragazzi, li ha incitati per tutta la partita.
La partita è cominciata con la Juve Stabia che è andata in vantaggio all’8° minuto con un rigore concesso dall’arbitro Sig. Dionisi dell’Aquila per fallo di Jaronen su Okoro. Dal dischetto Leone trafigge il nostro portierone. Palermo 0 – Juve Stabia 1.
I rosanero, subito il goal sono sembrati smarriti, incapaci di produrre una qualche azione che portasse al pareggio. Di questo non gioco ne hanno approfittano le Vespe (sono così denominati i giocatori della Juve Stabia ndr.).
Ci prova timidamente Pohjampalo per ben due volte ad andare in rete, la prima al 25° e la seconda subito dopo, ma nenti, prima Conferente (portiere degli ospiti ndr.) e poi Giorgini gli negano la possibilità di andare in rete.
L’unica vera azione degna di nota i padroni di casa l’anno avuta al 39° con Segre ma il colpo di testa del centrocampista si stampa all’incrocio dei pali.
In parole povere il Palermo non è stato mai pericoloso nei primi 45 minuti di gioco. Gli ospiti sono riusciti ad imbrigliarli per bene.
Il secondo tempo inizia con il solito copione, al 46° entra in campo Le Douaron ed esce Bereszynski.
Al 54° altra sostituzione, entra Modesto ed esce Blin.
Al 57° il Palermo reclama un rigore, dopo consulto con il VAR il Signor Dionisi concede il calcio di rigore a favore dei padroni di casa. Il fallo era stato commesso da Conferente ai danni di Blin.
Dal dischetto al 60° il solito Pohjampalo che, come suo solito, non fallisce, portiere da un lato pallone dall’altro. Nonostante l’ex giocatore del Palermo Diakité, che conosce molto bene Joel, per averci giocato insieme, da consigli al suo portiere. Consigli che non sono serviti a nulla, per fortuna. Dopo questo episodio i due Diakité e Pohjampalo si sono abbracciati sorridendo, mentre il pubblico del Barbera ha fischiato sonoramente l’ex giocatore del Palermo. Palermo 1 – Juve Stabia 1.
Al 65° il Palermo va in vantaggio con Blin, oggi protagonista assoluto. L’azione scaturisce da un calcio d’angolo, Ceccaroni intercetta il pallone tira e colpisce la traversa, sulla ribattuta Bani di petto mette la palla in rete. Palermo 2 – Juve Stabia 1. Barbera in visibilio, in cinque minuti risultato ribaltato.
Al 73° la Juve Stabia va nuovamente in goal con un tiro al volo di Mosti. Palermo 2 – Juve Stabia 2. Barbera ammutolito.
Altre sostituzioni all’83° entrano: Magnani, Vasic e Gomes ed escono Ceccaroni, Pierozzi e Segre.
Che dire di questa strana partita, sinceramente non lo so, certo la rabbia regna sovrana, questa sera mi sarei aspettato una squadra pronta al riscatto. Delusione, il copione si è ripetuto un’altra volta. Contro una squadra modesta i nostri ragazzi non si sono prodigati più di tanto, la loro resa è stata deludente. Mi aspettavo 11 leoni, invece in campo ci sono stati 11 più le sostituzioni 15 … (meglio che non lo scrivo).
Prossima partita in trasferta sabato 21 marzo alle ore 15 – Padova – Palermo.
Di seguito l’intervista ad Inzaghi e Bani nel post-partita:




