Snellire le procedure, contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti e potenziare la raccolta differenziata. Sono questi i pilastri del protocollo d’intesa firmato oggi presso la sede di Confcommercio Palermo dalla Presidente Patrizia Di Dio e dal Presidente della RAP, Giuseppe Todaro.
L’accordo apre le porte dei sette Centri Comunali di Raccolta (CCR) della città anche alle attività commerciali associate. Da oggi, gli esercenti potranno conferire i propri rifiuti in modo legale, veloce e tracciabile, contribuendo attivamente al decoro urbano.
L’intesa permette agli iscritti di smaltire correttamente diverse tipologie di materiali che spesso finiscono per ingombrare i magazzini o, peggio, le strade tra cui: RAEE (Apparecchiature elettriche ed elettroniche); gli imballaggi di carta, cartone, plastica, cellophane e polistirolo; Legno, pedane (pallet) e cassette e ancora: gruccette appendiabiti, pile e batterie esauste.
L’iniziativa punta a intercettare quantitativi sempre maggiori di materiali da avviare al recupero, rendendo la rete dei commercianti palermitani protagonista della transizione ecologica della città trasformando un potenziale problema in una risorsa per la differenziata a Palermo.
“Con questo accordo le aziende associate a Confcommercio avranno la possibilità di conferire rifiuti differenziati nei sette centri comunali di raccolta – spiega Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo -. Un servizio gratuito, messo a disposizione dalla Rap, utilissimo alle aziende che così potranno anche contribuire alla corretta gestione dei rifiuti senza dover andare incontro a spese accessorie. Grazie all’intesa raggiunta con la Rap diamo una risposta concreta alle esigenze più volte manifestate dalle aziende che fino ad ora, nonostante la buona volontà, non hanno potuto conferire questa tipologia di rifiuti nei centri comunali di raccolta perché l’accesso era consentito soltanto ai privati. Già da anni Confcommercio Palermo porta avanti il progetto ImprendiGreen per stimolare buone prassi volontarie e così coniugare sviluppo economico, responsabilità sociale e rispetto dell’ambiente, promuovendo comportamenti responsabili e buone pratiche ambientali tra gli imprenditori che diventano sempre più parte attiva di un modello di economia più sostenibile. Il nostro obiettivo è quello di accompagnare gli imprenditori nella cultura del riciclo, riducendo l’impatto ambientale delle attività commerciali e migliorando la qualità urbana della nostra città”.
“Ogni giorno – commenta il presidente della Rap, Giuseppe Todaro – proviamo a introdurre nuove forze e nuovi strumenti per migliorare l’efficienza e la qualità del servizio. E il protocollo siglato oggi è un accordo fondamentale per rafforzare la collaborazione con le imprese, il cuore pulsante della città. Il fenomeno degli abbandoni su strada, nonostante la presenza di numerosi Centri Comunali di Raccolta dove poter conferire gratuitamente, è un problema enorme che grava pesantemente sia sull’organizzazione, visto che spesso siamo costretti a stravolgere la programmazione e a dirottare numerose squadre per interventi straordinari contro il degrado, sia sulle casse pubbliche. Solo nell’ultimo anno, la Rap ha dovuto recuperare migliaia di tonnellate di ingombranti abbandonati illegalmente, con un costo extra per la collettività che supera i 4 milioni di euro. E purtroppo, l’aumento delle voci di spesa relative alla gestione e allo smaltimento, alla fine ricade inevitabilmente sulla Tari e, dunque, sui cittadini virtuosi. Anche per questo è importante che tutti facciano la loro parte, perché il beneficio non è solo ambientale, ma anche economico”.
“Esprimo apprezzamento per il protocollo d’intesa sottoscritto tra RAP S.p.A. e Confcommercio Palermo, finalizzato a snellire le procedure, contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti e rafforzare la raccolta differenziata attraverso un accesso più semplice e tracciabile ai Centri Comunali di Raccolta (CCR) anche per le attività commerciali associate.
Si tratta di una misura di buon senso amministrativo e di supporto operativo al tessuto economico cittadino: rendere lo smaltimento più facile, legale e gratuito per i commercianti significa migliorare il decoro urbano e, al tempo stesso, ridurre costi indiretti e adempimenti che spesso scoraggiano i comportamenti virtuosi.
L’accordo offre una risposta concreta alle esigenze delle imprese e contribuisce a orientare la città verso una transizione ecologica realistica, dove le categorie produttive diventano parte attiva. È un passaggio importante anche sul piano economico: gli abbandoni su strada generano interventi straordinari e costi che, in ultima analisi, si riflettono sulla collettività. Prevenire è sempre più efficiente che rincorrere l’emergenza.
Piena disponibilità a favorire ogni ulteriore iniziativa che coniughi sviluppo economico, responsabilità ambientale e qualità urbana, nell’interesse degli operatori e dei cittadini”.
Lo dichiara il consigliere comunale e presidente della VI commissione consiliare Ottavio Zacco.


