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Palermo, inaugurato un nuovo Centro Socio Educativo: un luogo confiscato che rinasce per la Comunità

Apre le sue porte a Palermo un nuovo spazio di circa 450 mq dedicato all’inclusione, alla crescita e al sostegno delle persone con disturbo dello spettro autistico, disturbi del neurosviluppo e disabilità

È stato inaugurato l’8 aprile 2026 il nuovo Centro Socio Educativo (CSE) Nuova Sair, all’interno del residence “Baia del Corsaro”, in via Messina Marine 600, in un immobile confiscato e affidato dal Comune di Palermo alla Cooperativa Sociale Nuova Sair per l’inclusione e il sostegno di persone con disturbo dello spetto autistico, disturbi del neurosviluppo e disabilità.

Il taglio del nastro si è svolto alla presenza delle autorità locali e del Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, a testimonianza della forte collaborazione tra istituzioni pubbliche e Terzo Settore, che ha reso possibile la nascita di questo nuovo presidio sociale per la città.

Il Centro Socio Educativo nasce dall’esperienza e dalla competenza dei professionisti della Cooperativa Nuova Sair che, in Sicilia e in tutta Italia, operano quotidianamente al fianco di bambini, adolescenti e adulti in condizioni di vulnerabilità e fragilità. Con attenzione, passione e professionalità promuovono l’inclusione sociale, valorizzano le capacità individuali e sostengono lo sviluppo dell’autonomia personale, favorendo una partecipazione attiva e consapevole alla vita della Comunità.  

Negli ultimi mesi la struttura è stata oggetto di importanti lavori di ristrutturazione che l’hanno trasformata in un ambiente di 450 mq accogliente e funzionale, per rispondere ai bisogni delle persone che vi saranno accolte ogni giorno.

Parte degli arredi del Centro è stata donata da IKEA Catania, contribuendo a rendere gli spazi ancora più confortevoli e accessibili.

L’apertura di questo Centro rappresenta per noi molto più dell’inaugurazione di una nuova struttura – ha dichiarato Rosario Riccioluti, il Presidente della Cooperativa Sociale Nuova Sair –. È il segno concreto di come la collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore possa generare opportunità reali di inclusione e crescita per le persone e per le famiglie del territorio. Vogliamo che questo luogo diventi un punto di riferimento aperto alla Comunità, in grado di valorizzare le capacità di ogni persona e di costruire percorsi di autonomia e partecipazione”.

L’inaugurazione di questo Centro rappresenta un risultato che questa amministrazione ha fortemente voluto sin dal proprio insediamento. Restituire alla collettività un bene confiscato, trasformandolo in un luogo di inclusione, crescita e sostegno, significa dare un segnale concreto: ciò che era sottratto alla legalità torna a essere risorsa per i cittadini, soprattutto per le famiglie più fragili. Questa struttura offre una risposta importante e attesa per le persone con disabilità e per i loro nuclei familiari, creando uno spazio qualificato dove sviluppare autonomia, relazioni e opportunità di partecipazione alla vita sociale. Desidero sottolineare il valore fondamentale della collaborazione con il Terzo Settore, che si conferma ancora una volta un partner indispensabile per le istituzioni”. – ha commentato il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

Con l’apertura del Centro Socio Educativo Nuova Sair, Palermo si arricchisce di un nuovo spazio dedicato alla solidarietà, all’inclusione e alla costruzione di una Comunità sempre più accogliente e attenta ai bisogni di tutti.

(finanziato a valere Pon Metro 2014/2020 – Asse 4 – progetto PA 4.2.1d “recupero di immobile da destinare a strutture con finalità sociale”).

Il Centro Socio Educativo Nuova Sair 
Il CSE è uno spazio accogliente, inclusivo e aperto al territorio di circa 450 mq, dedicato a persone con disturbo dello spettro autistico, disturbi del neurosviluppo, disabilità e alle loro famiglie. Si tratta di una struttura non residenziale che offre accoglienza diurna e percorsi socio-educativi e assistenziali progettati per sostenere la crescita personale, l’autonomia e la qualità della vita.

Attraverso interventi educativi personalizzati, differenziati per età e costruiti sui bisogni di ciascuna persona, il Centro promuove la vita di relazione e lo sviluppo delle competenze personali e sociali. Le attività proposte contribuiscono a rafforzare abilità fondamentali come la cura di sé, le competenze cognitive, le abilità domestiche, la preparazione dei pasti e la partecipazione attiva alla vita di Comunità.

Il Centro si avvale di un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, educatori, maestri d’arte, animatori e altre figure professionali qualificate, che lavorano in sinergia per garantire percorsi di qualità e un accompagnamento attento e competente.

“Restituire alla città un bene confiscato alla mafia trasformandolo in un presidio di inclusione è un atto di profondo significato – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Mimma Calabrò –. Oggi non inauguriamo soltanto un centro, ma affermiamo un’idea precisa di città: una comunità che si prende cura, che costruisce opportunità e che non lascia indietro nessuno”.

“L’attenzione alle persone con disturbi dello spettro autistico deve tradursi in servizi stabili e continui – prosegue Calabrò –. Il tema del ‘dopo di noi’ e dell’inclusione sociale e lavorativa resta centrale e richiede un impegno pieno e responsabile da parte delle istituzioni”.

“Questo centro rappresenta un passo concreto in quella direzione – conclude l’Assessore – e dimostra che dalla collaborazione tra pubblico, terzo settore e realtà imprenditoriali possono nascere risposte efficaci e durature”.

“Apre oggi il Centro Socio‑Educativo Autismo, affidato tramite evidenza pubblica alla Cooperativa Nuova Sair. Si tratta di un presidio importante per il territorio, che restituisce alla comunità una struttura sequestrata alla mafia trasformandola in un luogo di inclusione e servizi. Desidero ringraziare Rosi Pennino per avere ascoltato la voce dei residenti di Baia dei Corsari, che avevano espresso forti perplessità rispetto alla destinazione originaria della struttura, inizialmente prevista come dormitorio e non coerente con il contesto urbano e sociale dell’area. Grazie alla sua caparbietà e alla capacità di interpretare le esigenze del territorio, è stato possibile modificare quella destinazione, trasformando una sfida che sembrava impossibile in una realtà concreta. Ringrazio inoltre il sindaco Roberto Lagalla per l’attenzione istituzionale e il supporto garantito durante l’intero percorso. L’impegno profuso dall’ex assessora Pennino in questa vicenda rappresenta un contributo significativo per la città. La sua uscita dalla Giunta costituisce, sotto il profilo amministrativo, una perdita rilevante per Palermo”.

Lo dichiara il Presidente della II Circoscrizione, Giuseppe Federico.

“Oggi ho avuto il piacere di partecipare all’inaugurazione del nuovo centro socio-educativo dedicato a bambini e adulti nello spettro dell’autismo, realizzato in una location davvero straordinaria: una villa sul mare, sita in Via Messina Marine 600 a Palermo, bene sottratto alla criminalità e restituito alla collettività. L’apertura di questo centro comunale rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le persone con disabilità e le loro famiglie. L’auspicio è che questa importante iniziativa possa essere la prima di una serie, considerato l’elevato numero di richieste presenti sul territorio. Grazie a questa struttura sarà finalmente possibile avviare percorsi mirati all’autonomia e alla socializzazione, con l’obiettivo di migliorare significativamente la qualità della vita degli utenti e dei loro nuclei familiari. La gestione del centro è affidata alla Cooperativa Nuova Sair, realtà con comprovata esperienza nel settore socio-assistenziale. In qualità di Consigliere della II Circoscrizione, ho espresso piena disponibilità a collaborare a tutte le iniziative che verranno promosse, con l’unico obiettivo di garantire il benessere e la crescita degli ospiti della struttura. Un risultato importante per il territorio e un esempio virtuoso di come i beni confiscati possano essere restituiti alla comunità, generando valore sociale.”

Lo dichiara il consigliere M5S della II Circoscrizione Pasquale Tusa.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento dei servizi socio-educativi del Comune di Palermo e di valorizzazione dei beni confiscati, promuovendo modelli di inclusione capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone fragili, delle loro famiglie e dell’intera comunità.

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