“Palermo Hospitality Awards”, assegnati i riconoscimenti dell’ospitalità cittadina

Palermo Hospitality Awards
Palermo Hospitality Awards - Da sx a dx: Mario Russo, Alessandro Nucara, Francesco Randone, Antonio Mangia, Nicola Farruggio, Salvatore Romano, Eugenia Di Giovanni, Marcello Pizzuto, Vito Giglio, Sergio Marino, Danilo Alongi.

Diversi i riconoscimenti dedicati al mondo del ricettivo cittadino sui quali la Federalberghi Palermo ha posto attenzione delineandone figure di spicco per il 2017.

Indire questo riconoscimento- dice Nicola Farruggio – è dare anche un segno di merito a tutti gli operatori e imprenditori del settore che contribuiscono ad elevare per professionalità ed investimenti, il livello qualitativo della ricettività del territorio”.

In questa prima edizione del “Palermo Hospitality Awards” l’associazione più rappresentativa del territorio in campo di ospitalità, ha assegnato i seguenti riconoscimenti:

Per l’ impegno economico imprenditoriale per lavalorizzazione del turismo e dellattività ricettivail riconoscimento di Federalberghi va a Antonio Mangia

Per la “Valorizzazione della cultura associativa” sul territorio Cefalù – Madonie il riconoscimento di Federalberghi va a Francesco Randone.

Per limpegno innovativo profuso nellazienda di famiglia riceve il riconoscimento da parte di Federalberghi per i “Giovani Albergatori” Eugenia Di Giovanni.  

Per l’ “Attività associativa rivolta al settore extra alberghiero” il riconoscimento di Federalberghi Palermo va a Danilo Alongi.

Nel settore alberghiero sin dai primi anni 70, ha diretto le più grandi strutture alberghiere cittadine del segmento congressuale, riceve il “riconoscimento alla carriera” da parte di Federalberghi Palermo il direttore Marcello Pizzuto 

Per il segmento “Alberghi di lusso” per la sua attività legata al management delle tre storiche strutture alberghiere cittadine riceve il riconoscimento da parte di Federalberghi Palermo il direttore Vito Giglio.

Infine il riconoscimento da parte di Federalberghi Palermo per il mantenimento della struttura alberghiera San Paolo Palace contribuendo al nuovo rilancio della stessa va all’Agenzia dei beni confiscati nella persona del Prefetto Ennio Mario Sodano e un secondo riconoscimento a Umberto Postiglione per aver creduto fortemente alla rinascita dell’hotel.