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Palermo, Figuccia e i giovani ripuliscono l’Acchianata

“Con i Comitati passiamo dalle parole ai fatti. Dopo avere segnalato la presenza di cartacce, plastica e rifiuti lungo l’Acchianata, il percorso religioso che conduce dalle falde di Monte Pellegrino al santuario di Santa Rosalia, oggi abbiamo deciso di intervenire direttamente. Insieme con il gruppo giovani dei Comitati per i diritti dei cittadini, armati di sacchi, guanti e tanta buona volontà, abbiamo ripulito tutta l’area”. Lo dice Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Assemblea regionale siciliana, al termine della mattinata. 

“Non vogliamo sostituirci a chi ha il dovere di garantire pulizia e manutenzione, ma dimostrare che i cittadini possono diventare protagonisti del cambiamento e sollecitare le istituzioni con azioni concrete – aggiunge -. Difendere i diritti dei cittadini significa anche sbracciarsi e prendersi cura dei luoghi della nostra identità”.

Per Figuccia, la vera sfida politica è costruire un progetto collettivo che restituisca a Palermo decoro, pulizia, sicurezza e servizi efficienti: “Dobbiamo ricucire le periferie con il centro, rilanciare la costa e garantire a ogni quartiere la stessa attenzione. Palermo deve tornare a essere una vera capitale del Mediterraneo, capace di attrarre studenti, ricercatori, investimenti e imprese. Una città moderna e competitiva, nella quale i giovani possano scegliere di restare e costruire il proprio futuro”.

Durante l’Acchianata numerosi cittadini hanno chiesto chi potrebbe guidare Palermo. Il gruppo giovani dei Comitati ha risposto: “Non crediamo nell’uomo solo al comando. Il percorso che condurrà alla scelta del sindaco deve nascere dal basso, quartiere dopo quartiere, attraverso l’ascolto dei cittadini e il coinvolgimento delle migliori energie della città. Il sindaco dovrà essere l’espressione di una squadra, di una visione condivisa e di un movimento radicato nel territorio”.

Figuccia mantiene il ragionamento su un piano politico generale: “La Lega ha personalità importanti e pienamente all’altezza del ruolo. Prima dei nomi vengono il progetto, la squadra e Palermo. Non servono fughe in avanti o candidature calate dall’alto, ma un percorso serio e condiviso. Noi continuiamo a lavorare tra la gente, passando dalle parole ai fatti. È questo il metodo che ci caratterizza: ascoltare, intervenire e agire, trasformando le segnalazioni in risposte concrete. Siamo certi che Santa Rosalia ci aiuterà”. 

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