Palermo e le sue tradizioni commerciali: a piazza San Domenico premiate 50 botteghe storiche

Cerimonia di premiazione dei negozi storici di Palermo

Storie di antiche attività commerciali e di famiglie che, da più di cinquant’anni, hanno segnato il commercio e l’artigianato cittadino cercando inoltre di tramandare le proprie tradizioni alle nuove generazioni. Con questo spirito, volto alla salvaguardia dei negozi storici palermitani, si è svolta ieri a piazza San Domenico, la cerimonia di premiazione delle cinquanta imprese cittadine che comprendono anche botteghe, antichi mestieri, locali tradizionali e alberghi storici, alle quali è stata consegnata una targa di riconoscimento e la Tessera preziosa del Mosaico di Palermo, da parte del sindaco Leoluca Orlando.

A premiare le imprese la Confcommercio Palermo che aveva accolto, dopo il lancio del bando, le domande da parte dei commercianti palermitani, poi valutate da un Comitato scientifico. Insieme a Confcommercio Palermo, si sono uniti all’iniziativa Fondazione Salvare Palermo, Associazione Cassaro Alto, Progetto Policoro di Palermo, Terradamare Cooperativa Turistica, e Federalberghi per il settore alberghiero, come promotori del primo avviso rivolto ai negozi storici palermitani.

I produttori scelti e premiati sono soprattutto coloro che esprimono una viva ed ammirevole testimonianza nel continuare a fare impresa nella nostra città, nonché per la forte passione che li contraddistingue, insieme alla capacità e alla forza di sapersi rinnovare per rimanere sul mercato e al passo con i tempi, senza perdere mai di vista il legame con la tradizione e la nostra identità culturale. Parliamo di orafi, argentieri, sartorie, bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, farmacie, profumerie, gioiellerie, librerie, cartolerie, antiquari, tabaccherie, ferramenta, ottici, laboratori artigianali e artistici, e di tante altre maestranze che, ad oggi, continuano ad avere un successo commerciale, ma che soprattutto rappresentano un capitale sociale di relazioni umane e tradizioni, di cultura e turismo, da difendere e tutelare.

Alla cerimonia a piazza San Domenico hanno preso parte: il sindaco Leoluca Orlando; la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio; la presidente della Fondazione Salvare Palermo, Renata Prescia; la presidente dell’associazione Cassaro Alto, Giovanna Analdi; il presidente della Cooperativa Turistica Terredamare, Marco Sorrentino; Giuseppe Scuderi uno dei responsabili del Progetto Policoro.

“Questa iniziativa nasce da Confcommercio ed intende valorizzare tutte quelle realtà commerciali come botteghe e negozi d’interesse storico che hanno avuto per lo meno 50 anni di storia, e che hanno conservato oltre l’attività anche il luogo – ha spiegato al GCPress  Elisabetta Calandrino del Comitato Scientifico -. L’iniziativa vuole anche dare loro uno strumento utile per accrescere la propria visibilità in città, poiché vogliamo che rimangano tali e che non vengano mai dimenticate, soprattutto dai palermitani. Questo è stato un primo bando, ed è già partito un secondo; l’intento sarà poi quello di non fermarci al centro storico, ma allargarci anche a tutte quelle attività che si trovano ad esempio nelle borgate marinare o in via Libertà. Palermo è piena di esercizi storici che meritano di essere riconosciuti”.

Sulla rivalutazione della via Roma è intervenuta la Presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, che al GCPress ha precisato: “La rivalutazione in atto non è solo riferita alla via Roma, ma riguarda in generale tutto il patrimonio identitario della città che passa anche attraverso le nostre attività commerciali e artigianali. Questa è la missione di città a cui tendiamo, che mantenga soprattutto un forte senso identitario, oltre che di comunità; e il motivo dell’odierno riconoscimento passa anche da questo. Cercheremo quindi di sostenerle attraverso attività di marketing e di digitalizzazione, perché sono troppo preziose, sono i ‘monumenti vivi’ della nostra città e non si devono perdere”.

Questa giornata, infine, è servita ad invitare tutti per riflettere sull’importanza che ricoprono oggi le imprese storiche, oltre a rappresentare un prezioso patrimonio identitario e di memoria fondamentale per il territorio ed il futuro dei nostri giovani. Il team organizzativo, infatti, per il prossimo futuro anticipa ulteriori iniziative analoghe, inserendo anche nuove categorie ed aprendosi all’intera provincia e così, tutte le attività che presentano i requisiti richiesti, potranno presto far parte del Registro delle Botteghe Storiche, promosso da Confcommercio Palermo e dalla Fondazione Salvare Palermo.

A seguire, i nomi delle attività premiate:

Chioschetto bar; Torrefazione Caffè Ales; Antico Chiosco; Tabaccheria Analdi; Ardito Gioiellieri; Argento Vincenzo ‘Teatro dei Pupi famiglia Argento’; Associazione Culturale Agramante; Gastronomia Armetta – salumeria dal 1926; Gioielleria Bottiglieri; Cannatella Food di Giovanni Cannatella; Gioielleria Cipolla dal 1886; Orologeria Oreficeria Ciulla; Cosentino Gioielli; Pasticceria Costa; Merceria D’Antona; Tabacchi Giacalone; Giambertone Artigiano Orafo; Maer di Daniele Ippolito; Caffetteria Leto; Alimentari Napoli Alberto; Macelleria Naso Giuseppe; Pantaleone Arte Sacra; Panificio Pensabene Pietro; Sutera Gioiellieri dal 1902; Romano Articoli Militari e Sartoria; Sant’Angelo Souvenir; Scalia Group; Tabacchi Scalisi; Scannavino Alimentari; Farmacia dottor Ivan Tortorici; Fratelli Tutone Anice Unico; Bar Marocco; Valenti Macelleria e Alimentari; Confetteria Veniero; Bar Ventimiglia; Tornitore in legno di Vitrano Giuseppe; Libreria Zacco – come “Botteghe storiche“; Bisso Bistrot; Antica Caffetteria Di Maria; L’Isola Saporita – come “Locali di tradizione“; ‘Sartoria Pipi Costumi Teatrali’ Di Pipi Francesca & F.lli Sas; Caramelle Terranova  per ‘Le carrube’ – come “Antichi mestieri di interesse culturale“; Hotel Cortese Palermo; Grand Hotel Piazza Borsa; Villa Lampedusa Hotel & Residence; Hotel Posta Palermo; Massimo Plaza Hotel Palermo; Grand Hotel Villa Igiea Palermo MGallery by Sofitel; Grand Hotel Des Palmes; Hotel Excelsior – come “Alberghi storici“.

Per chi fosse interessato ad iscriversi al “Registro delle Botteghe storiche, dei Locali di Tradizione o degli Antichi Mestieri di Interesse Culturale”, è già on line il secondo avvisoNegozi storici” di Palermo sul sito http://confcommercio.pa.it/download/ dove si potrà scaricare il format della domanda e informarsi sulle dichiarazioni e documentazioni da presentare.

 

 

 

 

 

 

 

 

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