Palermo. Cura del verde pubblico, 300 giardinieri chiedono l’assunzione

Oltre 300 manifestanti, riuniti sotto il coordinamento del nascente Movimento dei Nastrini, che finora hanno contribuito alla manutenzione del settore verde pubblico di Palermo, chiedono all’amministrazione comunale del capoluogo, il rinnovo e il potenziamento dei cantieri di servizio utili al settore ville e giardini.

Il Comune si ritrova a dover coprire un buco di organico nel settore verde di circa 700 giardinieri. Le assunzioni potrebbero essere una boccata di ossigeno per le 300 famiglie che vivono molte volte in condizione di marginalità economica e sociale.

Il Movimento chiede alle Istituzioni di avviare le procedure per dei nuovi concorsi pubblici dato che al Comune di Palermo non si svolgono selezioni dal lontano 2008 e che, a causa della “quota 100” e altri fattori, l’organico a disposizione è ridotto.

Lo stesso Movimento, inoltre, chiede la pianifcare dei progetti da realizzare sia con i fondi europei di sviluppo, sia sfruttando i fondi che verranno messi a disposizione dal Recovery Found.

Secondo Daniela Aversa, rappresentante dei giardinieri che attualmente si occupano della manutenzione del verde del Castello della Zisa, grazie al tanto impegno e lavoro degli operatori, si è data nuova vita al giardino che è parte integrante del percorso arabo normanno e che fino allo scorso ottobre, oltre a non avere nessun tipo di manutenzione, risultava essere sporco ed abbandonato. Per la rappresentante, oggi è solo merito degli operatori e dei cittadini se il verde del Castello della Zisa viene mantenuto pulito ed agibile, considerando anche la presenza all’interno delle mura di un’area giochi per bambini.

Dello stesso parere Giovanni Bruno, (disoccupati Alba CUB), che, oltre a ricordare il grande impegno svolto per la collettività, porta avanti insieme alla sua squadra un progetto per riunire le Istituzioni al fine di programmare seri interventi che tamponino i disagi alla Città, causati dalla scarsa manutenzione di ville e giardini dovuta alla mancanza di personale. Bruno, a nome dei rappresentati, chiede garanzie di lavoro per i percettori del reddito di cittadinanza e la reintroduzione degli addetti ai lavori che sono rimasti disoccupati.

Il video e le interviste nel seguente link:

https://www.facebook.com/1519407104990975/videos/236620027805398/

Articolo esterno e Media&foto realizzati con il contributo dell’Associazione Masterset Italia