Palermo avvolta dagli incendi: rabbia e preoccupazione di Laboratorio Ambiente | Le immagini

L'appello è invece quello di ottenere un maggiore controllo del territorio, rafforzando l'organico del personale addetto alla prevenzione, e con l'ausilio della tecnologia come droni e telecamere

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I monti attorno Palermo bruciano da tre giorni, mentre quattro Canadair sorvolano i tetti dei nostri palazzi passando dal mare alle fiamme e viceversa. Nella giornata di ieri, gli incendi si sono propagati a ridosso di Baida, e poi, tra la Macchia Mediterranea e il bosco nelle zone di monte Cuccio e San Martino, lambendo anche le abitazioni. Centinaia le telefonate ai Vigili del Fuoco che intervengono senza sosta. Altri focolai sono stati segnalati a Monreale, nel comune di Caccamo e a Giardinello. Mentre, nella giornata di ieri, un vasto incendio ha anche interessato Bellolampo scendendo fino alla parte alta di via Castellana. Le fiamme, a sua volta, sono state alimentate dal forte vento di scirocco che, per fortuna, oggi si è ridotto grazie ad una diminuzione delle temperature.

Da Ambiente e Natura – Laboratorio Idv, nella persona della Rappresentante nazionale Beatrice Feo Filangeri, giunge un messaggio, oltre che di rabbia, anche di forte preoccupazione sulle già precarie condizioni del nostro ambiente.

“Come rappresentante del Laboratorio Idv Ambiente – commenta Beatrice Feo Filangeri – esprimo, a nome di questo Gruppo, nato per tutelare il nostro patrimonio verde, viva preoccupazione per il numero cospicuo di incendi scoppiati negli ultimi giorni, in questo torrido maggio 2020 in tanti posti diversi, che escluderebbero la casualità del fenomeno. Nel fare nostre le istanze del WWF Sicilia che ha elencato in un documento, tutte le componenti del grave e annoso problema incendi, non possiamo esimerci dall’esprimere perplessità e preoccupazione per la puntuale frequenza di questi fenomeni”.

“Troppo importante è il nostro patrimonio boschivo, e la natura in genere, soprattutto in relazione ad un periodo negativo come quello che abbiamo vissuto, e viviamo, con la pandemia – prosegue la Filangeri -. Pertanto chiediamo la possibilità nell’immediatezza di aumentare il controllo del territorio stesso, rafforzando e ampliando l’organico del personale addetto alla prevenzione, da attuarsi anche con l’utilizzo della tecnologia. Droni e telecamere, ad esempio, potrebbero funzionare da deterrente ad un fenomeno criminoso in costante crescita che falcidia il nostro patrimonio boschivo. La situazione é insostenibile. Basta incendi dolosi e impuniti”. All’appello, inoltrato all’assessore Regionale al Territorio e all’Ambiente Toto Cordaro, si unisce anche la Rappresentante regionale del Laboratorio Elvira Dragonia Vernengo.

“Siamo stanchi di vedere distrutti i nostri boschi ad opera di qualche farabutto che non ha rispetto per la natura, ma soprattutto della vita di tutti noi. Le forze dell’ordine e le autorità competenti devono intervenire con forza contro chi ogni anno dà fuoco agli alberi della nostra amata Sicilia. Adesso basta”. Questa invece la dichiarazione del Consigliere comunale Paolo Caracausi.

Intanto, la Protezione civile regionale ha diffuso un bollettino per rischio incendi valido fino alla mezzanotte di domani, sabato 16 maggio. Per la città di Palermo il livello è di “attenzione”. Ulteriori informazioni sulla pagina della Protezione civile regionale.

LE IMMAGINI (Foto di Geraldina Piazza)