Palermo. Approvato il nuovo Regolamento dei mercati generali

Il RUMGE (Regolamento Unico Mercati Generali) va a sostituire i due precedenti di circa 60 anni fa

Con 30 voti favorevoli, nessuno contrari e 1 astenuto, il Consiglio Comunale di Palermo ha approvato la proposta di deliberazione contenente il RUMGE (Regolamento Unico Mercati Generali). Così, dopo circa 60 anni il Comune si dota di un nuovo Regolamento che mira a disciplinare e quindi a mettere ordine nel settore dei mercati generali e che va a sostituire i due precedenti: quello del Mercato ittico datato 1964 e quello del Mercato ortofrutticolo datato 1971.

Per il consigliere comunale, Massimo Giaconia, vice capogruppo di Palermo2022: “Sono diverse le novità contenute nel nuovo Regolamento, tra quelle più importanti vi è la figura del Direttore dei Mercati che sarà  ricoperta da un Dirigente del Suap. Un altro fatto rilevante, invece, riguarda l’articolo 10 – Servizi Vari -,  quei servizi  rispondenti  alle effettive esigenze dei Mercati che  saranno affidati alle Società Partecipate del Comune, nella misura in cui detti servizi siano già previsti nei rispettivi Contratti di Servizio, il resto saranno invece affidati con pubblico bando”.

“L’approvazione del nuovo  RUMGE, rappresenta per la Città di Palermo  un importante risultato – conclude Giaconia – frutto anche del buon lavoro svolto dalle Commissioni consiliari competenti, ovvero la  Terza Commissione di cui faccio parte e la  Sesta Commissione e del Gruppo di Lavoro, composto da alcuni Capigruppo e componenti delle predette commissioni, che in sinergia con  gli uffici, hanno predisposto degli emendamenti poi  approvati dal Consiglio Comunale, che sono stati fondamentali a migliorare ancor di più l’articolato”.

Soddisfazione per l’approvazione del nuovo Regolamento dei mercati generali è stata espressa dai consiglieri comunali di Sinistra Comune: Barbara Evola, Katia Orlando, Marcello Susinno e Fausto Melluso: “Un atto che pone la parola ‘fine’ alla possibilità di una loro  privatizzazione e mette ordine in una materia complessa. Grazie al lavoro trasversale di tutti i gruppi politici coinvolti, infatti, la gestione di mercati è rimasta attribuita al Comune, che attraverso il dirigente del Suap vigilerà sul loro andamento”.

“Le prescrizioni del Regolamento – concludono i Consiglieri di Sinistra Comune – serviranno a garantire una buona funzionalità dei mercati, il cui controllo rimarrà pubblico. La polizia municipale assicurerà infatti il rispetto delle regole e si occuperà di prevenire illeciti o abusi all’interno del mercato. Il passaggio successivo sarà la riprogrammazione  nel piano urbanistico  delle aree da destinare ai mercati, per rilanciarli e dare  respiro alle attività economiche.

Per Igor Gelarda ed Elio Ficarra, rispettivamente capogruppo e vice capogruppo del della Lega in consiglio comunale: “L’approvazione del regolamento unico dei mercati generali è un passo in avanti importante per rendere Palermo una città veramente europea. Il lavoro fatto dalla sesta commissione, che si occupa proprio di mercati, è stato un input determinante per l’approvazione del regolamento. Fatti concreti e non chiacchiere, come quelle che invece siamo abituati a sentire dal sindaco Orlando, che aiuteranno gli operatori a lavorare più serenamente e l’amministrazione comunale ad avere la facoltà di controllare in maniera più agevole i mercati“.

Per Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia: “Il regolamento dei mercati generali approvato è completamente diverso da quello proposto dall’Amministrazione, basti pensare che la proposta pervenuta in aula prevedeva un gestore esterno mentre, in quello approvato, il mercato è della Città e rimarrà gestito dal Comune. Cambiano le regole per l’assegnazione degli spazi e per la gestione di alcuni servizi. Più vigilanza e più operatori. Sanzioni che vanno da un minimo di 50 euro a 500. Rimaniamo in attesa che l’assessore porti la proposta di delibera per spostare i mercati ortofrutticolo e ittico in viale regione siciliana altezza Bonagia ciò consentirà un minor carico urbanistico nelle zone del centro città e una migliore qualità dei servizi e soprattutto la città di Palermo potrà avere finalmente un vero mercato generale, oggi non si è risolto il problema mercati ma si sono cambiate regole obsolete con riferimento a norme di ben sessanta anni fa consideriamo quindi l’atto un piccolissimo passo avanti!”.

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