Palermo accoglie la Biennale Nomade Europea: al via Manifesta 12 che riempirà d’arte la città fino al 4 novembre

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La presentazione di Manifesta 12

Se ne parla da mesi, e finalmente ci siamo. La Biennale nomade europea di arte e cultura contemporanea, Manifesta 12, apre le porte a Palermo, sì, proprio nel capoluogo siciliano scelto come sito ideale per analizzare i cambiamenti e le sfide del nostro tempo, in una prospettiva che guarda anche al futuro. Un grande evento che fa da cornice a tantissimi appuntamenti culturali, promosso da Manifesta Fondation e dal Comune di Palermo, che si inaugurerà ufficialmente domani, sabato 16 giugno, alle ore 20, a piazza Magione e che ci accompagnerà fino al 4 novembre.

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I giornalisti da tutto il mondo all’interno della chiesa di Santa Caterina

Nell’affollatissima chiesa di Santa Caterina, tra i più belli esemplari del barocco palermitano, è stata ospitata la stampa nazionale ed internazionale per presentare in anteprima Manifesta 12. La conferenza ha visto protagonisti: Hedwig Fijen, direttrice e ideatrice di Manifesta; Leoluca Orlando, sindaco di Palermo; Andrea Cusumano, assessore comunale alla Cultura; Bregtje van der Haak, Andrés Jaque, Ippolito Pestellini Laparelli, Mirjam Varadinis, Creative mediators Manifesta 12, ognuno dei quali, in lingua inglese, ha presentato la Biennale palermitana secondo la propria prospettiva.

Dal 16 giugno fino al 4 novembre 2018 molti luoghi palermitani diverranno sede ufficiale di eventi d’arte e cultura contemporanea, insieme alle 35 nuove opere commissionate ed i progetti che presenteranno i circa 50 artisti e collettivi partecipanti, compresi, inoltre, i vari eventi collaterali in programma. Tra le novità, i luoghi stessi, di cui 20 di nuova apertura, come ad esempio Palazzo Butera, dove è già visibile l’installazione dedicata al sincretsimo florerale, a cura dell’artista brasiliana Maria Thereza Alvarez, Palazzo Forcella de Seta, la Casa del Mutilato, Palazzo Costantino, l’Oratorio della Madonna dei Peccatori Pentiti, la chiesa dei Santi Euno e Giuliano, il teatro Garibaldi che è allo stesso tempo sede operativa e punto d’informazione per Manifesta, e poi c’è anche la “Sirenetta” di Mondello, che riapre dopo anni d’abbandono, e che ospiterà delle proiezioni  nell’ambito del Public Programme di Manifesta 12, ad ingresso gratuito.

Manifesta, inoltre, non coinvolgerà solo il centro città del capoluogo palermitano, ma andrà oltre, abbracciando le periferie con i progetti per “City on Stage” sulla Costa sud, lo Zen 2 e Pizzo Sella. Oltre il calendario principale e quello degli eventi collaterali, si inserisce il Programma  5x5x5, nato dalla collaborazione con artisti, musei, istituzioni e professionisti locali.

Manifesta nasce nel 1993 da un’idea della storica dell’arte Hedwig Fijen e, nelle sue precedenti 11 edizioni, ha fatto tappa tra le più svariate ed importanti città europee. Nell’anno di Palermo capitale italiana della cultura, la Biennale si incastra arricchendo la città di mostre, installazioni, video, performance, interventi urbani, progetti letterari e coinvolgendo, non solo artisti, ma anche scrittori, architetti, e registi scesi in campo per raccontare i loro progetti in stretta correlazione col territorio.

Ed a proposito di territorio, ogni evento regalerà un tassello per comporre “Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza”, ovvero un progetto curatoriale che parte proprio dalla natura e dalla storia palermitana e che, prendendo spunto dalla veduta paesaggistica del famoso quadro di Francesco Lo Jacono esposto alla Gam, giunge alla costruzione di questa metafora che vede Palermo come un giardino planetario, la cui massima espressione la regala l’Orto Botanico che nacque nel 1779 come laboratorio per studiare e raccogliere specie diverse di piante. Da qui la visione del giardino come forma di vita e culture che si intrecciano, e dove la figura del giardiniere diviene fondamentale. Ecco l’idea degli eventi che Manifesta dedica appunto ad alcuni giardini palermitani, come avvenuto nella giornata d’anteprima del 15 giugno con i Free open tour insieme ai giardinieri all’Orto Botanico e a Palazzo Butera.

“Garden of flows” e “City on stage”, insieme a “Out of control room”, che ha come obiettivo rendere tangibili le reti invisibili nel sistema digitale, compongono le tre sezioni de Il Giardino Planetario. Tra i principali sponsor della manifestazione, il Gruppo Sisal che per l’occasione ha realizzato un concept presso Palazzo Drago (corso Vittorio Emanuele 382) dal tema “Sisal art place”, che comprende 27 opere – video di artisti italiani, aperto gratuitamente al pubblico dal 16 al 30 giugno, tutti i giorni dalle 18 alle 22. Palazzo Drago, ridonato alla città, ospiterà poi altri eventi di Manifesta 12.

Tra i prossimi appuntamenti, in attesa di domenica 17 giugno, primo giorno di apertura al pubblico con biglietto per Manifesta 12, segnaliamo la performance di Marinella Senatore Palermo Procession” che si terrà domani, 16 giugno, a partire dalle 17, con avvio da piazza Pretoria e conclusione al Foro Italico.

A dare il benvenuto alla dodicesima edizione di Manifesta, la direttrice Hedwig Fijen, che ha detto: «Palermo è una città da cui partire per analizzare i fenomeni di crisi e le trasformazioni geopolitiche oggi in corso in Europa e nel mondo. Pertanto, ho deciso di incaricare l’OMA (Office for Metropolitan Architecture di Rottherdam) di condurre una ricerca urbanistica su questa città e per comprenderne anche gli aspetti culturali, sociali, religiosi, e via dicendo, raccolti nel Palermo Atlas. Inoltre, i Creative Mediators, hanno sviluppato progetti a stretto contatto con artisti ed organizzazioni locali».

Soddisfatto e fiducioso in un continuum post Manifesta, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. «La Biennale nomade qui a Palermo si è fermata a riflettere su un territorio complesso quanto straordinario – ha dichiarato il primo cittadino – e Manifesta 12 non arriva qui a caso, ma a seguito di un percorso di condivisione, progetti e dialoghi. Una Biennale d’arte che quindi potrà interagire con una città profondamente cambiata, un po’ come guardare da fuori per capire dentro».

«Già da ieri si respira un’aria straordinaria a Palermo anche grazie alla presenza dei giovani provenienti da tutta Europa con varie iniziative – ha commentato l’assessore alla Cultura del comune di Palermo, Andrea Cusumano -. Oltre ottanta saranno gli eventi collaterali, più i Progetti 5x5x5, e quindi ci aspettano mesi pieni di iniziative anche con una presenza nel nostro territorio di un forte turismo culturale, su cui puntiamo molto e di cui Manifesta rappresenta l’evento di punta e ci si preparava già da tempo. L’idea di riuscire ad interpretare la città come un polo culturale diffuso è certamente una carta vincente, poichè a Palermo ogni quartiere ha la sua ricchezza, che diventa anche un segnale di estensione della città a zone normalmente non sempre attenzionate o coinvolte in attività culturali, pensiamo ai Danisinni o Ballarò».

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I giornalisti alla fine della presentazione di Manifesta 12

Tanti i buoni propositi per questi mesi che vedranno Palermo protagonista di Manifesta vista anche come un evento che si propone di lasciare un’eredità da coltivare negli anni a seguire, mentre la Biennale proseguirà a viaggiare e, nel suo prossimo futuro, farà tappa a Marsiglia, scelta per ospitare Manifesta 13 nel 2020.

Per maggiori informazioni sugli artisti e i vari appuntamenti, compreso luoghi e orari, ricordiamo che Manifesta 12 ha una sua app ufficiale gratuita e scaricabile sui dispositivi Android e Ios, disponibile sia in italiano che in inglese. Inoltre è consultabile anche il sito web manifesta12.org per conoscere altri dettagli, quali il costo dei biglietti e le varie formule di carnet, nonchè i programmi degli eventi collaterali, o i tour.

 

 

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