A Palazzo dei Normanni un appuntamento per svelare il mistero della tomba di Federico II

Federico II, un personaggio che riserva ancora delle sorprese, analizzate nel racconto storico di Rodo Santoro. Se ne parlerà domani, mercoledì 24 aprile

Rodo Santoro

L’evento organizzato da Rodoarte Onlus rappresenta l’ultima fatica letteraria di Rodo Santoro che presenterà mercoledì 24 aprile, al Palazzo dei Normanni (Sala Mattarella)di Palermo, alle ore 18 in poi, il libro che svelerà molti dei dubbi irrisolti sulla figura brillante di Federico II, dal titolo: “Il mistero della tomba di Federico II“.

Questo racconto storico è la prima ricostruzione documentata di due importanti episodi rimasti allo stato di interrogativi e che riguardano la figura storica dell’Imperatore Federico II, Re di Sicilia. Il primo è relativo all’infanzia e alla prima giovinezza che Federico trascorse a Palermo, allora capitale del Regnum Siciliae.

La ricostruzione di questo periodo viene fatta sia sulla cronaca lasciataci da uno dei suoi precettori, Guglielmo Francesco, sia sulla diretta conoscenza — da parte dell’autore — dei luoghi e degli edifici che, con molta probabilità, furono frequentati dal giovane Federico. Il secondo attiene al mistero che avvolge la sepoltura dell’Imperatore. Prima il sequestro,da parte di Federico, del sontuoso sarcofago di porfido rosso fatto realizzare per sé dal nonno materno, cioè Ruggero II Altavilla, poi l’uso successivo dello stesso sarcofago per seppellirvi altri due esponenti della monarchia siciliana dei quali uno è stato sempre identificato come donna. Ma non si sa chi fosse.

Al mistero tutt’ora irrisolto sull’identità di questa donna l’autore propone una soluzione. Questa è stata elaborata sia sulla rilettura delle relazioni coeve alle ispezioni dei cadaveri effettuate nel corso dei secoli sino ad oggi, sia sulla peculiare osservazione delle diverse sistemazioni delle sepolture regie effettuate in occasione dei rimaneggiamenti storici delle stesse nel corso di lavori che hanno interessato la Cattedrale di Palermo e il suo “Cimitero dei Re”.

Rodo Santoro e la Sicilia, un legame profondo e fruttuoso grazie alla sua multiforme vita professionale. Architetto, saggista, pittore e scenografo, Rodo Santoro ha una notevole attività alle sue spalle: direttore artistico di alcune edizioni del Festino di Santa Rosalia al restauro della Vara e dei due Giganti a cavallo che caratterizzano le Festa dell’Assunta di Messina; nel campo del restauro architettonico ha progettato ed eseguito i restauri monumentali dei più grandi castelli feudali di Sicilia (Caccamo, Castelbuono, Acate) nonché della fortezza del Castellammare nel porto antico di Palermo. Nel campo dell’architettura moderna contemporanea la sua opera principale è la chiesa di S. Caterina da Siena, in Borgo Ulivia, a Palermo. Per non parlare delle sue infinite presenze artistiche – come illustratore – sia nelle sue pubblicazioni che in quelle di altri autori.

Un appuntamento da segnare in agenda dunque, da non perdere, perché l’alone di mistero su un personaggio storico così importante per la storia della Sicilia e dell’Italia in generale, ha ancora dei segreti da svelare e un fascino che si protrae nei secoli e nei secoli fino ai giorni nostri.

Il libro “Il mistero della tomba di Federico II”
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