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Palermo, a Giuseppe Giaconia di Migaido il Premio Salvator Gotta 2026

Il riconoscimento per la Narrativa è stato conferito al Conservatorio Alessandro Scarlatti. Al centro della motivazione, l’attività letteraria e l’impegno nella divulgazione della memoria siciliana.

Domenica 20 settembre 2026, al Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, Giuseppe Giaconia di Migaido ha ricevuto il Premio Polifonia delle Arti “Salvator Gotta” per la sezione Narrativa. La cerimonia si è svolta nell’ambito della seconda edizione del Culturelite Festival e dell’apertura del 46° anno accademico dell’Accademia Siciliana Cultura Umanistica. Il riconoscimento premia la sua attività letteraria e il contributo alla conoscenza del patrimonio storico e culturale dell’isola.

La motivazione sottolinea il rapporto fra scrittura, memoria e responsabilità civile: «Per la sua instancabile opera di custode e divulgatore della memoria siciliana, capace di trasformare la storia familiare, imprenditoriale e territoriale in un patrimonio condiviso, vivo e generativo».

Il testo prosegue riconoscendo all’autore di «aver saputo coniugare tradizione e innovazione, restituendo alla comunità un modello di cultura identitaria che non si limita a conservare, ma che interpreta, valorizza e rilancia, con uno sguardo sempre rivolto al futuro». A completare il giudizio è il richiamo alla «qualità del suo impegno civile e culturale, che si manifesta nella cura delle radici, nella promozione della bellezza, nella difesa della verità storica e nella capacità di narrare la Sicilia con dignità, rigore e amore».

Nato a Mistretta, Giaconia di Migaido vive tra Palermo e Cefalù. Laureato in Economia e Commercio, ha lavorato per oltre trentasette anni nel settore assicurativo. Alla scrittura affianca un’attività culturale legata anche all’associazione “La Sicilia dei Florio”, della quale la biografia editoriale lo indica come presidente, e una lunga passione per l’automobilismo storico.

Il suo percorso narrativo comprende Utopia mediterranea, pubblicato da Nuova Ipsa nel 2016, Vita di un Gattopardo del 2019, Dossier Atlantic, Stirpe di Draghi e Il pozzo della vita. Con Edizioni Ex Libris ha pubblicato il romanzo storico Il principe di Roccabianca, nel 2024, e Secondo caleidoscopio di racconti, nel 2025: una raccolta di cinquanta testi che prosegue l’esperienza della narrativa breve avviata con Caleidoscopio di racconti. Una produzione che attraversa generi diversi, dal romanzo storico alle vicende sentimentali.

La giuria del premio, presieduta da Tommaso Romano, era composta da Veronica Garito, Antonella Lupo, Gabriella Maggio, Francesco Pira, Antonino Sala e Antonino Schiera. Il riconoscimento, come ricorda il diploma consegnato al premiato, è stato fondato alla Valletta, a Malta, nel 1980, per onorare lo scrittore Salvator Gotta, primo presidente dell’Empire International e accademico onorario dell’Accademia Siciliana Cultura Umanistica.

La premiazione si è inserita nel festival dedicato al tema “La sfida dell’umano alla Babele del nostro tempo”, con incontri sul pensiero umanistico e sul rapporto fra cultura e intelligenza artificiale. In questo contesto, il riconoscimento a Giaconia di Migaido ha posto l’attenzione sul valore della memoria siciliana e sulla sua trasmissione attraverso la scrittura.

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