Palermitani e nuova mobilità: 2 su 3 favorevoli alle App

Secondo 2 palermitani su 3 le nuove app aumentano la sicurezza sulle strade

palermitani e mobilità
palermitani e mobilità - indagine Sara assicurazioni

I veicoli elettrici sono il vero futuro della mobilità? Secondo il 40% dei palermitani sì, come rivela l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia. Oltre a questi, secondo gli abitanti di Palermo a popolare le strade delle città italiane saranno sempre più auto connesse (28%) cioè in grado di collegarsi a sistemi di monitoraggio dello stile di guida o app per controllo remoto e auto a guida autonoma (22%). Più scettici sullo sharing: solo il 10% dei palermitani pensa che la condivisione di mezzi privati sia la soluzione più utile.

Il successo di queste innovazioni, tutte ad alto contenuto tecnologico, secondo i palermitani intervistati sarà dettato dalla capacità di migliorare la mobilità. In che modo? Secondo il 36% la tecnologia consente di risparmiare, per il 32% può ridurre l’impatto ambientale, e per il 28% aumenta la sicurezza, riducendo anche il numero di sinistri. Un ulteriore 4% vede un aumento del comfort.

Tecnologia e stili di guida

A proposito di sicurezza, i palermitani sono consapevoli che alla guida non sono proprio irreprensibili: tra i comportamenti da migliorare, il 70% degli intervistati indica l’utilizzo dello smartphone, il 38% il mantenimento delle distanze di sicurezza e il 36% il mancato utilizzo delle frecce. Nella lista dei comportamenti proibiti più ricorrenti anche i cambi di direzione o corsia improvvisi (28%), le manovre e frenate brusche (22%), i sorpassi pericolosi (20%) e una guida troppo sportiva (18%).

Grazie alla tecnologia satellitare è oggi possibile tracciare e analizzare le abitudini di guida, monitorandole attraverso un’app, soluzione che sembrano apprezzare in molti: il 74% degli intervistati ritiene aumenti la sicurezza, il 38% che faccia risparmiare su consumi e polizza e il 18% la trova addirittura divertente, come una sorta di gioco. Il 6% la trova invece un pò invadente.

Oltre al rilevamento dello stile di guida (44%) gli abitanti di Palermo ritengono utili molti servizi tramite app per l’auto. Quali? Si va dalla semplice funzione di navigazione e infotraffico (56%) al rilevamento automatico dei danni in caso di incidente (28%), fino all’app che aiuta a trovare parcheggio (28%).

Auto elettriche e mezzi alternativi

Sono moltissimi (70%) i palermitani propensi all’acquisto di un’auto elettrica o ibrida, sia perché fa risparmiare grazie alla riduzione dei consumi, sia perché può ridurre le emissioni di CO2. Tuttavia, il 30% degli abitanti di Palermo è ancora restio ad acquistarne una, soprattutto perché pensa che costi troppo (16%), o non saprebbe dove ricaricarla (10%).

Auto a guida autonoma

Se il problema è l’autista, meglio eliminarlo ed affidarsi ad un software? Secondo la ricerca, la maggioranza dei palermitani (62%) ha una considerazione positiva delle auto a guida autonoma perché più sicure anche per chi di solito non è a suo agio al volante o non pratico dei parcheggi ed anche nel caso in cui si debba affrontare un viaggio – magari anche lungo – e ci si senta stanchi. Tuttavia, il 26% ancora diffida, temendo malfunzionamenti tecnologici e di non poter intervenire, e il 12% dichiara che non vorrebbe mai rinunciare al piacere di guidare.

“La tecnologia di scatole nere e app rivoluziona il mondo dell’RC Auto e anche l’esperienza di guida – commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni – Sara dispone di una soluzione che, grazie ai sistemi di rilevamento dello stile di guida, permette di personalizzare davvero la tutela assicurativa, premiando i comportamenti più virtuosi. La visualizzazione su app in tempo reale della performance stimola a migliorare il proprio stile di guida, svolgendo quindi un ruolo di coaching che sensibilizza ad una maggiore sicurezza e, al contempo, premia con sconti chi rispetta le buone norme di guida”.

Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

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