Oggi a Palermo il ricordo dei martiri delle Foibe e degli esuli Giuliano Dalmati

Gelarda e Triolo (Lega): "chiederemo che si intitoli una strada a Norma Cossetto"

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Oggi pomeriggio si è tenuta la cerimonia in ricordo dei Martiri delle Foibe e degli esuli Giuliano Dalmati organizzato dalla Lega di Palermo.

“Era doveroso da parte nostra dedicare un momento del nostro tempo ed una preghiera alle vittime del genocidio, per troppo tempo dimenticato, di cui furono vittime gli italiani della Giulia, Dalmazia e Istria”, dichiara Antonio Triolo commissario provinciale della Lega a Palermo.

“Come gruppo consiliare – aggiunge Igor Gelarda capogruppo della Lega a Palermo – chiederemo l’intitolazione di una strada a Palermo a Norma Cossetto, la giovane studentessa universitaria massacrata dai partigiani di Tito per il solo fatto di avere difeso la sua italianità”.

Anche il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha preso parte stamattina in rappresentanza dell’Amministrazione comunale alla cerimonia commemorativa delle vittime delle Foibe, in occasione della “Giornata del Ricordo” svoltasi presso la Villa dedicata proprio alle vittime in via Bianchini. “Abbiamo il dovere – ha detto il Sindaco – di non dimenticare e di non giustificare. Come cittadini e come amministratori pubblici abbiamo il dovere di non dimenticare mai le vittime di qualsiasi violenza, di non giustificare mai alcun crimine commesso contro persone colpevoli solo della propria nazionalità o della propria lingua. Come ogni anno l’Amministrazione comunale ricorda e commemora le vittime della Shoah, come quelle dei campi di concentramento, come quelle delle persecuzioni, non può non commemorare con il dovuto rispetto coloro che furono vittime di persecuzioni solo perché di nazionalità italiana, perché simili orrori non abbiano mai più a ripetersi”.

“Celebrare il Giorno del ricordo non è retorica, né solo un doveroso esercizio di memoria su una pagina oscura e per troppo tempo ignorata dalla storiografia ufficiale. Si tratta, invece, del recupero di un pezzo della vita di questo Paese, affinché non si ripetano gli orrori culminati nello sterminio di un popolo e di gente comune, colpita per la sola ‘gravissima colpa’ di essere italiana. Orrori su cui sono inammissibili silenzi, complicità e negazionismi di vario genere”. Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, in occasione del Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle Foibe.

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