Nuovo Codice della Strada. Entro il 2019 l’approvazione

uso cellulare in auto

Approvato dalla Commissione Trasporti alla Camera il nuovo Codice della Strada, che sarà ufficiale alla fine dell’iter legislativo. Il disegno di legge deve poi passare in aula a Montecitorio e in Senato, dove potrebbe subire ulteriori modifiche per poi diventare operativo entro la fine del 2019. Molte le notività introdotte che puntano a punire gli automobilisti indisciplinati, per la maggiore sicurezza dei cittadini, visto l’alto numero delle vittime sulle nostre strade.

Per contrastare l’uso dello smartphone alla guida, una volta sorpresi (dagli agenti o dalle telecamere) alla guida con il cellulare in mano ci sarà la sospensione della patente da sette giorni a due mesi sin dalla prima infrazione. La multa viene quadruplicata con importi che vanno da 422 a 1.678 euro. E’ consentito usare il vivavoce e i comandi vocali delle auto. La sanzione viene applicata a chi utilizza, oltre gli smartphone, anche pc, telefoni o tablet – o qualsiasi altro dispositivo che potrebbe portare distrazioni. La sanzione scatterà non solo per chi utilizza i dispositivi alla guida ma anche per l’utilizzo quando il veicolo non è in movimento, ossia quando si è in coda o fermi ad un semaforo. Per i recidivi colti in flagranza di reato, la sospensione della patente può andare da uno a tre mesi, con la decurtazione da 5 a 10 punti, e le multe andranno da 644 e 2.588 euro.

Altra novità del CdS è la l’inasprimento della sanzione per coloro che sosteranno all’interno di un area parcheggio per disabili o in corrispondenza di scivoli le sanzioni potranno arrivare fino a 647 euro per le automobili e 328 euro per i veicoli a due ruote, mentre sarà raddoppiata la decurtazione dei punti sulla patente da 2 a 4. I disabili potranno parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu e i Comuni potranno realizzare i parcheggi rosa, destinati alle donne in gravidanza o ai genitori che portano con sé un bambino al di sotto dell’anno di età.

Attenzione anche per i ciclisti. Infatti, gli automobilisti dovranno tenere una distanza minima dalle biciclette di almeno 1,5 metri, soprattutto in sorpasso, mentre i Comuni avranno la libertà di scegliere se far utilizzare ai ciclisti la corsia preferenziale riservata ai mezzi pubblici.

Per quanto riguarda l’obbligo dell’utilizzo delle cinture di sicurezza, secondo il nuovo il conducente dell’auto sarà tenuto a pagare la contravvenzione nel caso in cui un passeggero viaggi senza cintura di sicurezza. Stessa sorte toccherà per i conducenti di ciclomotori e motocicli, i quali saranno ritenuti corresponsabili  del mancato utilizzo del casco da parte del passeggero trasportato.

Introdotte anche le zone scolastiche, a tutela dei bambini, in cui i Comuni dovranno limitare la velocità della circolazione nei pressi degli istituti, 30 Km orari, e anche l’obbligo di montare le cinture di sicurezza sugli scuolabus.

Oltre introdurre maggiori sanzioni nei confronti degli automobilisti indisciplinati, il nuovo CdS prevede una maggiore tutela dei diritti dei cittadini. A questi ultimi, costerà meno fare ricorso al Prefetto. La sanzione in caso di ricorso respinto è ridotta al 50 per cento dell’importo della multa, anziché il 100 per cente previsto oggi che ha disincentivato i cittadini a far valere le proprie ragioni.

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