Nasce il ”Protocollo Cinema Covid” per pensare alla ripresa in sicurezza dei set

Il tutto, appena sarà possibile, e sarà realizzato con i contributi esperienziali di medici e operatori del settore

Cinema
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A causa del Coronavirus la produzione cinematografica – sia nazionale che internazionale – è quasi del tutto bloccata, con conseguenze economiche pesantissime per aziende e dipendenti, e con difficoltà notevoli di approvvigionamento di contenuti da parte dei grandi player.

È per consentire a questi lavoratori di tornare sul set e all’industria cinematografica di ripartire garantendo un buon livello di sicurezza che è nata l’idea di un “protocollo Cinema Covid”: un sistema di soluzioni pensato per favorire la ripresa dei set appena sarà possibile e realizzato con i contributi esperienziali di medici e operatori del settore.

Il protocollo – una sorta di work in progress suscettibile di modifiche proprio sulla base dei suggerimenti degli esperti – prevede una serie di regole, soluzioni pratiche, sistemi di protezione e disinfezione calibrati sulle esigenze dei set.

Promosso da Co-Rent, società di noleggio condiviso di attrezzature cinematografiche, il protocollo è stato realizzato in partnership con Genoma Films, Consorzio Arca, Macaiafilm, Subwaylab, Vimove, Itaca Film[*]. Ad esso possono aderire società di produzione e noleggio, filmaker, associazioni di categoria e istituzioni.

In base a quanto si legge sul sito protocollocinemacovid.net, l’obiettivo è fornire agli operatori contratti ad hoc, moduli per comunicare con le istituzioni, dispositivi di protezione individuale (DPI), sistemi di disinfezione per le attrezzature, e tutto quanto occorra per una ripresa serena, sulla base di norme comportamentali e di una serie di regole suddivise in “generali” e “di reparto”, poiché ogni reparto (produzione, regia, fotografia…) ha esigenze specifiche da integrare con quelle generali. Bisogna infatti tenere conto, per esempio, del fatto che alcuni lavoratori – parrucchieri, truccatori, costumisti e microfonisti – sono più esposti di altri e quindi necessitano di maggiori tutele.

Per approfondimenti, si potrà visitare il sito di cui sopra, o contattare Carlo Sisalli, amministratore di Co-Rent, al numero 392.8238028 o scrivendo alla mail protocollocinemacovid@co-rent.it


[*] Genoma Films: Società di produzione cinematografica bolognese a cui si deve, fra l’altro, il restauro di Pasqualino   Settebellezze, in collaborazione con la Cineteca nazionale;

Consorzio Arca: Incubatore di impresa dell’università di Palermo;

Macaiafilm: Produzione ligure di film e spot pubblicitari;

Subwaylab: Produzione marchigiana di documentari, film e videoclip;

Vimove: Piattaforma di crowdfunding per progetti cinematografici;

Itaca Film: Casa di produzione cinematografica e televisiva con sede a Genova.