Il Gruppo Mangia’s, in collaborazione con la MG Events, organizza la seconda edizione del Mangia’s Musaic Festival , un evento musicale che si svolgerà dal 26 al 29 giugno presso il Mangia’s Brucoli, Sicily, Autograph Collection Hotels. La direzione artistica dell’evento è affidata a Nick The Nightfly, speaker di Radio Monte Carlo.
Il programma musicale vede tra i protagonisti:
– 26 giugno ore 21.30: NICK THE NIGHTFLY Featuring MARIO BIONDI, un incontro tra la voce calda e soul di Biondi e il fascino di Nick The Nightfly.
– 27 giugno ore 21.30: MATT BIANCO, il gruppo britannico che ha fatto la storia della musica pop e jazz, regalerà al pubblico un concerto all’insegna del ritmo e della melodia.
– 28 giugno ore 21.30: IMAGINATION featuring LEE JOHN, verranno proposto i successi intramontabili, facendo rivivere emozioni indimenticabili.
– 29 giugno ore 21.30: INCOGNITO, la leggendaria band di acid jazz, chiudono il festival con uno spettacolo energico e coinvolgente.
Per ulteriori informazioni sui pacchetti turistici e sull’acquisto dei biglietti, è possibile visitare il sito ufficiale del festival , Mangia’ Musaic Festival o i canali social di MG Events e del Gruppo Mangia’s.
Info: booking@mondoisole.net, + 39 348 178 2499, 095 88 38 995.
Vendita biglietti spettacoli attraverso il portale TICKETONE. Costi biglietti: 26 giugno ore 21.30 Nick & Mario Biondi da € 69; 27 giugno ore 21.30 Matt Bianco da € 49; 28 giugno ore 21.30 Imagination feat Lee John da 39 euro; 29 giugno ore 21.30 Incognito con Tony Momrelle da € 49.
BIO ARTISTI
Bio Nick the Nightfly
Nato a Glasgow, in Scozia, ma vive in Italia dal 1982. Dal 1988 è in onda su Radio Monte Carlo con Monte Carlo Nights, il programma specializzato in musica di qualità, che ha portato in Italia la new age, la fusion, la world music, la musica brasiliana, il jazz, l’acid jazz e negli ultimi anni anche i suoni del nujazz, il lounge e la chill out. Tra i suoi ospiti Sting, Pat Metheny, Peter Gabriel, Ryuichi Sakamoto, Herbie Hancock, Miriam Makeba, Caetano Veloso, Enya, Donald Fagen, Pino Daniele, Annie Lennox e tanti altri. Ha vinto un Telegatto come migliore voce della notte e le Cuffie d’Oro per il miglior programma notturno della radiofonia italiana. Nick è anche un affermato cantante, suona la chitarra e compone brani di grande valore artistico, come quello scritto per Andrea Bocelli, Semplicemente, con testo di Maurizio Costanzo. Spesso canta in diretta con i suoi ospiti regalando agli ascoltatori le emozioni della musica dal vivo (ricordiamo i live con Micheal Bublè, Giovanni Allevi, Giorgia, Carmen Consoli, Incognito, Trilok Gurtu, Cousteau, Ludovico Einaudi). Si esibisce inoltre in concerto in tutta Italia con la sua “The Nightfly Orchestra” (anche con l’orchestra sinfonica del teatro del Massimo di Palermo, con la sinfonica del Teatro Politeama e la Sinfonica della provincia di Bari) e ha partecipato ai più importanti festival, da Umbria Jazz al Bolzano Jazz Festival. Con il suo 5tet ha inciso il cd Nice One e B-Yourself, con la partecipazione speciale di Incognito, Fabrizio Bosso, Paula Morelenbaum e altri. Dal 2003 Nick è direttore artistico del Blue Note Milano (di cui RMC è partner radiofonico), il tempio milanese del jazz, punto di riferimento della musica di qualità.
Mario Biondi
Voce, cuore e un’anima soul che portano solo a un nome: quello di Mario Biondi. Nato Mario Ranno, la sua voce calda, profonda e avvolgente ricorda quella di leggende come Barry White e Isaac Hayes. Nato a Catania il 28 gennaio 1971, Biondi ha saputo farsi strada con uno stile musicale inconfondibile, diventando un nome importante in Italia e all’estero. Questa combinazione di soul, jazz e funk, mescolata a testi ricchi di emozioni, gli ha permesso di costruire una carriera di successo che dura da oltre vent’anni. Mario Biondi è cresciuto in una famiglia molto musicale: il padre, Stefano Ranno, era anch’egli un cantante, noto in Sicilia con il nome d’arte Stefano Biondi. Proprio in omaggio al padre, Mario ha scelto di adottare il cognome Biondi come nome d’arte. Fin da piccolo, Mario ha dimostrato un grande interesse per la musica, esibendosi in chiese e teatri locali, fino a diventare la voce solista di cori gospel. Dopo anni di gavetta e di esperienze nel panorama musicale siciliano, Mario Biondi si trasferisce a Roma e poi a Londra, dove ha modo di esibirsi in vari club e di incontrare artisti internazionali. La svolta decisiva arriva nel 2004 con il singolo This Is What You Are, che lo catapulta sulla scena musicale italiana e internazionale. Il brano viene notato e apprezzato da DJ e produttori di tutto il mondo, tanto che il celebre DJ e produttore inglese Norman Jay inizia a promuoverlo, permettendo a Biondi di ottenere una crescente notorietà. Dopo il successo del singolo, Mario Biondi pubblica nel 2006 l’album Handful of Soul, prodotto con gli High Five Quintet, un gruppo jazz italiano composto da musicisti talentuosi. Questo album riscuote un successo straordinario, vendendo oltre 300.000 copie solo in Italia e rimanendo nelle classifiche per più di un anno. L’album include hit come No Mercy for Me e On a Clear Day, confermando Biondi come una delle voci soul più affascinanti del panorama musicale italiano. Dopo Handful of Soul, Mario Biondi prosegue la sua carriera con altri album di successo. Nel 2009 esce If, un album che vede la collaborazione di artisti internazionali e di alcuni tra i migliori musicisti italiani. Tra i brani più amati, troviamo Love Dreamer e Be Lonely, che esemplificano perfettamente il sound sofisticato e l’anima jazz di Biondi. If ottiene un successo notevole e consolida la sua posizione nella musica soul-jazz. Nel 2011, Biondi pubblica Due (With the Unexpected Glimpses), un album doppio che include collaborazioni con artisti italiani e internazionali come Renato Zero, Amalia Gré, e Chiara Civello. Questo progetto mostra la versatilità di Biondi e la sua abilità nel fondere diversi stili musicali, rendendolo un artista eclettico e innovativo.
Uno dei momenti di massima visibilità a livello internazionale arriva nel 2013, con l’album Sun, prodotto insieme a Jean Paul Maunick, leader della band britannica Incognito. Il disco include successi come Shine On e What Have You Done to Me. Con Sun, Biondi si impone definitivamente come artista internazionale, esibendosi in tour in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti, l’Europa e il Giappone. La critica lo acclama per la sua capacità di coniugare il meglio della tradizione soul con influenze moderne. Mario Biondi ha uno stile unico, caratterizzato dalla sua voce profonda e vellutata, che ricorda quella dei grandi interpreti soul afroamericani degli anni ’70. Il suo timbro vocale, spesso paragonato a quello di Barry White, è il risultato di anni di allenamento e di una naturale predisposizione verso i toni bassi. L’influenza della musica soul, jazz e funk è evidente in tutte le sue produzioni, ma Biondi ha sempre cercato di aggiungere una nota personale, esplorando diversi generi e collaborando con artisti di estrazione diversa. Oltre ai grandi del soul, Mario Biondi è stato influenzato anche da cantanti italiani come Lucio Battisti, Gino Paoli e Pino Daniele, di cui apprezza la capacità di emozionare il pubblico attraverso testi poetici e musiche melodiche. Inoltre, le sue collaborazioni con artisti internazionali gli hanno permesso di esplorare nuove sonorità e di integrare stili musicali diversi nelle sue canzoni. Biondi è noto anche per le sue numerose collaborazioni con artisti italiani e internazionali. Ha collaborato, tra gli altri, con Renato Zero, Burt Bacharach, Chaka Khan e gli Incognito. Queste collaborazioni hanno permesso a Biondi di espandere la sua audience e di sperimentare con diversi generi musicali, dal pop al jazz, dal funk al gospel. Nel 2015, Mario Biondi pubblica Beyond, un altro successo che include brani come Love Is a Temple e All of My Life. Questo album è un viaggio musicale che spazia dal soul al pop, con testi profondi e un sound sofisticato. Biondi ha descritto Beyond come un album più introspettivo e personale, che riflette le sue esperienze di vita e la sua maturazione artistica. Nel 2018 esce Brasil, un progetto ambizioso che omaggia la musica brasiliana e che include reinterpretazioni di classici brasiliani. Questo album vede la collaborazione di grandi musicisti brasiliani e rappresenta un’ulteriore evoluzione stilistica per Biondi. Con Brasil, Biondi esplora le ritmiche e le melodie della bossa nova e della samba, aggiungendo un tocco jazz che rende il progetto originale e coinvolgente.
Matt Bianco
Nasce in Inghilterra nel 1982 da Mark Reilly alla voce, Danny White alle tastiere e il Kito Poncioni (purtroppo mancato nel 2001) al basso. Il nome delle band riconduce a un personaggio fittizio ispirato al mondo delle spie e degli agenti segreti, protagonisti di tanto cinema degli anni ’50/ ’60 e ’70, di cui Mark Reilly adorava le colonne sonore.Alla pubblicazione del primo album “Whose Side Are You On?” si unisce al gruppo la cantante polacca sconosciuta Basia Trzetrzelewska, che porta negli arrangiamenti vocali dell’album quella dimensione jazzistica da lì in poi tratto peculiare del gruppo e delle superhit “Get out of your Lazy Bed” e “Half a Minute” che renderanno i Matt Bianco una delle band più famose degli anni ’80. Basia e Danny White lasciano il gruppo dopo il primo album e Mark Reilly trova il tastierista e musicista Mark Fisher con cui registrare l’album Matt Bianco, che include il grande successo “Yeah Yeah”, cui segue un tour europeo che li ha visti esibirsi di fronte a più di 250.000 persone. Basia e Danny White si uniscono nuovamente a Mark Reilly per riformare l’originale Matt Bianco nel 2003, dopo 20 anni di separazione e pubblicano, nel 2004, l’album “Matt’s Mood” con Universal Records, a cui segue un tour mondiale che comprende tappe nel Regno Unito, in Giappone e negli Stati Uniti.Nel 2009 Mark Reilly e Mark Fisher uniscono le forze e pubblicano l’album “HiFi Bossanova”, il loro primo album in studio insieme dopo 7 anni. Continuano a esibirsi in concerti e festival jazz in tutto il mondo e nel 2012 pubblicano l’album “Hideaway”.
Nel 2017 esce “GRAVITY” album per il quale i Matt Bianco scelgono una band di musicisti provenienti dal Jazz e con i quali Mark Reilly fa il lungo tour dopo l’uscita del disco. Gravity è il lavoro più maturo dell’artista, risultato di un percorso musicale e personale che lo ha portato ad abbandonare alcuni dei colori più legati al pop della sua produzione degli anni Ottanta, per proporre un sound più elegante, raffinato e sofisticato.
Imagination feat Lee John
Gli Imagination sono un gruppo musicale britannico post-disco, pop e funk. Formatosi nei primi anni ottanta, ottennero 4 dischi di platino, 9 d’oro e oltre una dozzina di dischi d’argento in tutto il mondo. Oltre a essere ricordati per aver scritto Just an Illusion, uno dei maggiori successi del 1982, a loro è attribuita la transizione dalla disco music alla dance e di aver precorso la house.
Lee John (23 giugno 1957), nato ad Hackney da una famiglia originaria di Saint Lucia, studiò a New York e fu cantante dei gruppi The Velvettes, The Delfonics e Chairmen of The Board. Di queste ultime due formazioni vi faceva parte anche il chitarrista e bassista di Northampton Ashley Ingram (27 novembre 1960). In seguito, John e Ingram formarono i Fizzz; tornato nel suo paese d’origine, John suonò anche nei Midnight Express e studiò teatro alla Anna Scher Theatre School di Londra. Agli inizi del 1981, i due artisti formarono gli Imagination (omaggio a Imagine di John Lennon) di cui faceva parte anche il bassista di Montego Bay Errol Kennedy (9 giugno 1953), ex batterista nei Boys’ Brigade e negli Air Training Corps.
I tre mandarono una versione demo di Body Talk ai produttori Steve Jolley e Tony Swain che la pubblicarono come singolo nell’aprile del 1981. Il pezzo raggiunse la quarta posizione nella UK Singles Chart nel maggio dello stesso anno, vendendo 250 000 copie nel Regno Unito e rimanendo diciotto settimane nella Top 50. Il brano è considerato anche responsabile di aver segnato la nascita della musica dance, considerata un sinonimo moderno di “disco music”.Altri due singoli estratti dal primo album Body Talk, ovvero In and Out of Love e Flashback, raggiunsero entrambe la sedicesima posizione della classifica. Ma il loro più grande successo fu Just an Illusion del 1982, che raggiunse la seconda posizione nella UK Singles e la ventisettesima della U.S. R&B; Nel 1986 verrà inserita nel film di Robert Mandel F/X – Effetto mortale, con protagonista Bryan Brown. Alla fine del 1982 i tre intrapresero un tour europeo che registrò il tutto esaurito. Il trio si esibiva frequentemente nei programmi pop delle televisioni di tutta Europa, con un’estetica fatta di costumi ispirati agli antichi Romani e all’Oriente fiabesco. Altro particolare della band erano le note di copertina che dal gusto esoterico. Nel 1983 Leee John fece un’apparizione come ospite nel telefilm Doctor Who. Oggi il gruppo vanta un grande successo in tutto il mondo con un loro sound intramontabile.
Incognito
Gli Incognito sono uno tra i più importanti progetti e gruppi di acid-jazz al mondo. Nati in Inghilterra nel 1976 dalla volontà di Jean-Paul “Bluey” Maunick, gli Incognito sono una formazione in continuo mutamento, proprio come la loro musica. Dopo la creazione del gruppo da parte di Maunick e Paul “Tubbs” Williams, gli Incognito pubblicano il loro primo album Jazz Funk nel 1981 dopo il quale si prendono una pausa lunga dieci anni fino al 1991 quando pubblicano Inside Life. L’album viene registrato insieme a numerosi altri artisti della scena groove britannica, caratteristica presente in tutti i dischi successivi del gruppo come Tribes, Vibes and Scribes (1992), con il contributo della vocalist Maysa Leak, Positivity (1993) o 100° and Rising con Joy Malcolm e Pamela Anserson, il cui brano “Everyday” raggiunge la posizione numero ventitrè della classifica inglese.
Successivamente a Remixed (1996), Tokyo Live (1998) e No Time Like Future (1999), gli album che inaugurano gli anni Duemila, Life, Stranger Than Fiction (2001) e Who Needs Love (2002), si caratterizzano per l’assenza di Maysa Leak sostituita dalle voci di Tony Morelle e Joy Rose. Ancora una volta si mostra la caratteristica fluidità nella composizione del gruppo che tuttavia non ne pregiudica lo stile musicale ben definito. I successi dei primi anni Duemila vengono confermati nel 2010 dalla pubblicazione di Live in London: the 30th Anniversary Concert e Transatlantic R.P.M. arricchito dalle performance di artisti come Chaka Khan e Mario Biondi. Nel 2012 gli Incognito pubblicano Surreal, seguito da Amplified Soul (2014), In Search of Better Days (2016) e dal loro ultimo lavoro Tomorrow’s New Dream (2019), come sempre un album di immersione nell’acid jazz e con i contributi di numerosi musicisti e cantanti. Per celebrare l’uscita dell’album, gli Incognito si esibiscono in Italia nel novembre dello stesso anno in un concerto al VOX Club di Nonantola (MO).


