E’ andata in “scena” dallo scorso 23 maggio e fino a giorno 25 “Strepitosa” la quarta personale dell’artista messinese Francesco Bavastrelli. La mostra, adatta a tutti, ha ben raggiunto l’obiettivo di essere “Strepitosa”, appunto, in ogni senso.
Una tre giorni interamente dedicata all’esposizione di quadri che ben descrivevano e trasmettevano al pubblico presente il loro oggetto. “Strepitosa” perché l’obiettivo di Bavastrelli è stato quello di stabilire, coi visitatori, una nuova traccia che a sua volta ha segnato un decisivo “cambio di passo” sull’aspetto stilistico dell’artista. E “Strepitosa” anche perché ha riconfermato l’effetto sorpresa che, da sempre, contraddistingue Bavastrelli.
La mostra, è stata anche occasione per ricreare uno stile “fusion” in cui vari elementi si mescolano insieme per unire influenze diverse tra loro: Astrattismo, Pop Art, Street Art si fondono quindi in un tutt’uno in questa nuova collezione del Pittore, con il tocco deciso della sua inconfondibile mano che, anche questa volta, ha originato un’antologia creativa di grande carattere e dal forte impatto emozionale.
Ad ospitare la produzione bavastrelliana è stato nuovamente il Centro Commerciale “Maregrosso” di Messina, location che ha riconfermato una perfetta trade union tra la gente e l’arte, perchè il motto dell’Artista è appunto: “Avvicinare l’arte alle persone e non viceversa”.
Gli innovativi dipinti del pittore continuano quindi ad imporsi sulle scene artistiche, non soltanto messinesi, riscuotendo consensi e riconoscimenti.
Ogni sua esposizione ha raggiunto finora l’intento di impressionare per estrosità, intensità di colori e soprattutto per l’aspetto comunicativo, veicolando nell’immediato il messaggio dell’arte che arriva ovunque e a chiunque la osservi.
Il tratto del Bavastrelli possiamo ben dire che avvicina e incuriosisce, è un punto di forza notevole insieme all’elemento della novità che, di volta in volta, l’artista regala con le sue tele.
«L’arte – spiega Bavastrelli – deve scendere in piazza, raggiungere i luoghi d’incontro, vivere nelle scuole, incontrare le comunità; il genio artistico deve unirsi alla gente in un legame naturale, quasi embrionale. Mi auguro di riuscire anche con “Strepitosa” – come ho già fatto in passato – a comunicare emozioni ed entusiasmare la platea dei fruitori”.


