Mostra “Intersezioni” di Elena Pagani a Palazzo Ziino

ELENA PAGANI, Meditazione, 2009, carta 90x78
ELENA PAGANI, Meditazione, 2009, carta 90x78

I colori del Mediterraneo. I toni di un Mare Nostrum inteso innanzitutto come centro nevralgico dell’anima. Si inaugura oggi, mercoledì 25 ottobre alle17,30 a Palazzo Ziino (via Dante 53) a Palermo, dove resterà fino al 3 novembre, “Intersezioni”, personale di Elena Pagani, vincitrice del PremioGiotto Maimeri.

Il Premio Giotto Maimeri, ideato da Stefania Morici, è nato per promuovere e valorizzare l’arte contemporanea: per questa edizione, ha voluto mettere in evidenza il Mediterraneo, punto di vista privilegiato da cui osservare il mondo. È stato questo, quindi, il tema lungo cui si è srotolato il Premio Giotto Maimeri che ha visto protagonisti gli artisti – giovani, meno giovani, esordienti e professionisti – residenti in Sicilia. Nato in seno alla Settimana delle Culture, e promosso dal Comune di Palermo, il Premio Giotto Maimeri è organizzato da Arteventi di Stefania Morici. Ente propulsore la Fondazione Maimeri e il binomio Giotto-Fila che hanno messo in palio forniture di colori per i giovani allievi delle scuole e accademie siciliane; il vincitore assoluto ha invece guadagnato la possibilità di esporre a Milano, presso lo Spazio Maimeri. La giuria qualificata – composta da Maria Antonietta Spadaro, presidente della giuria, Gianni Maimeri, presidente della Fondazione Maimeri, dal Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, da Bernardo Tortorici di Raffadali, presidente degli Amici dei Musei Siciliani, da Gisella Duci, docente di storia dell’arte e da Ciro De Concilis, store manager la Rinascente – ha scelto così Elena Pagani, artista lombarda di nascita, emiliana di formazione e siciliana di adozione: le sue tele dalla forte matrice astratta compongono la personale “Intersezioni” che, dopo essere stata in mostra a Milano negli spazi della Fondazione Maimeri, sarà protagonista delle undici sale espositive di Palazzo Ziino, dove sviluppa un linguaggio coerente e le infinite astrazioni della pittrice. Per questa personale sono stati scelti acrilici su tela e su carta, dove la pittura si contamina col collage, opere che coprono un arco di tempo che va dal 2009 al 2017.

“Nei suoi dipinti astratti l’immagine che Elena Pagani elabora, pur ripercorrendo esperienze storicamente consolidate dell’arte del XX secolo, spezza la linearità del racconto figurativo, fatto di somiglianze certe, giungendo ad intuizioni personali – scrive Maria Antonietta Spadaro nella sua nota critica -. Nelle sue creazioni nulla sembra riposare, tuttavia infine le opere trovano segreti equilibri sfiorando lo scontro ma riuscendo sempre ad evitarlo”. “La pittura di Elena Pagani – sottolinea Stefania Morici – si rivela, così, capace di immortalare i sentimenti attraverso un mondo simbolico e cromatico, che proietta lo spettatore al di sopra del limite della realtà e della fantasia”.

È la prima volta che due realtà storiche italiane come Giotto-Fila e Maimeri, si uniscono con il medesimo intento: offrire ad ogni artista, giovane o adulto, una valida opportunità di visibilità e lavoro stimolando la creazione e la produzione delle opere, sulla scia dei grandi maestri del passato. La mostra Intersezionidi Elena Pagani, curata da Stefania Morici e Maria Antonietta Spadaro, è patrocinata dal Comune di Palermo, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, dalla Settimana delle Culture e dalla Fondazione Maimeri. L’allestimento della mostra e di tutti gli eventi del Premio Giotto Maimeri è dell’architetto Agostino Danilo Reale – FDRarchitetti. Per il vernissage, intervento musicale dell’armonicista Giuseppe Milici, accompagnato al piano da Antonio Zarcone.

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