Morte in discoteca – Homo homini lupus?

Un giovane di 25 anni è stato trovato in fin di vita davanti la discoteca Goa in via Lanza di Scalea a Palermo. È stato trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale Villa Sofia dove è deceduto.

Aldo Naro, questo il nome del giovane Dottore in medicina che era andato alla discoteca Goa a Palermo, ignaro del fatto che lì ci fosse anche il suo assassino. Aldo avrà ballato, bevuto, sudato, riso, ma non sapeva che a pochi metri da lui anche un altro coetaneo che ballava, beveva, sudava e rideva sarebbe diventato il suo carnefice. Si parla di un cappellino sparito che avrebbe generato la rissa assassina. Gli inquirenti stabiliranno dove è accaduta la lite, se dentro la discoteca o fuori e perché, ci si chiede, come mai nessuno sia intervenuto per sedarla, ma a noi preme soltanto sottolineare quello che ha sconvolto l’opinione di tanti ragazzi che hanno visto nella morte di Aldo anche la fine delle serate spensierate in discoteca.
E’ possibile morire per un niente? E’ possibile che dei ragazzi esprimano la loro rabbia e cattiveria verso un altro simile utilizzando mezzi che sicuramente possono portare alla morte (colpi di bottiglia e calci in testa) e che questi ragazzi erano lì a far festa?
A noi adulti lo sgomento, la tristezza e l’impotenza davanti a questi episodi che ci riportano tristemente a un’amara realtà. Homo homini lupus?

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