Monreale: verità su raccolta differenziata e piano traffico

foto monreale
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03.01.2018 – E’ un problema atavico, quello legato alla spazzatura e al traffico, che da sempre attanaglia Monreale. Cittadini, molto spesso colpevoli in entrambi i casi e Amministrazione Comunale, per la verità non solo l’attuale guidata dal Sindaco Pietro Capizzi, sono i maggiori indiziati dell’incredibile e insostenibile situazione che assilla la città che un tempo fu normanna.

Ad esclusione delle due piazze principali, la Guglielmo II e la Vittorio Emanuele III, tutto il resto della città, nonostante gli sforzi fatti dagli operatori ecologici, un tempo nell’organico del fallito ATO 2 ed oggi transitati nell’impresa Mirto di San Giuseppe Jato, versa in una insostenibile situazione di disagio.

Andiamoci per gradi e iniziamo dai rifiuti: da più parti, compresi i social, giungono proteste, dalla via Aldo Moro al quartiere Ciambra, dalla centrale via Novelli sino a giungere alla totalmente abbandonata via Antonio Veneziano, per non parlare delle frazioni, da San Martino delle Scale alla lontana Grisì, la situazione è disastrosa. I cumuli di rifiuti, anche nelle zone centrali della città, come dimostrato dalle foto scattate alle prime luci dell’alba di questa mattina, si accatastano e questo nonostante che oggi, il conferimento, sia dedicato, come recita l’ordinanza sulla raccolta differenziata, alla sola plastica.

Esiste uno “zoccolo duro” di cittadini sporcaccioni, ci spiace evidenziarlo, che sino a qualche anno fa erano abituati a lanciare i sacchetti dei rifiuti direttamente dai loro balconi, e che di collaborare con l’Amministrazione Comunale e di fare il loro dovere civico, proprio non ne vogliono sentire. A tutto questo si affiancano le inefficienze e le scientifiche bugie, più volte esposte dal Sindaco Pietro Capizzi e dal suo Vice Giuseppe Cangemi, i quali, più volte da noi contattati a mezzo sms e chat sui social, hanno promesso interventi mai messi in atto e paventato “task force” della PM, oggi comandata da Luigi Marulli, che proprio, tranne casi sporadici, non si sono mai viste.

Nella vicenda rifiuti, così come in quella incresciosa, della quale scriveremo più avanti, legata alla viabilità, è più volte intervenuto, raccogliendo vane promesse, sempre disattese anche dall’Assessore alla Polizia Municipale Gery Valerio, il consigliere comunale Giuseppe Guzzo (FI), il quale, oltre al suo personale disappunto, ha a noi confessato tutta la sua impotenza riguardo alle vicende.

Quella della Via Antonio Veneziano e in particolare delle sue viuzze limitrofe ed affluenti, quella degli antichi Chiasso (così si chiamano i cortiletti monrealesi), come ad esempio il Chiasso Beato Pino Pugllsi che da anni e tra mille promesse disattese, anche riferite, di recente dal Sindaco, al GCPress, attende la collocazione della maiolica di Madè, pronta da oltre un anno, dedicata al Martire della moderna Chiesa Cattolica, versa in condizioni disastrose e questo a causa dei rifiuti che vengono giornalmente abbandonati lungo la via Antonio Veneziano in zona “ferro” e che il vento porta all’interno del cortiletto.

C’è da dire, inoltre, che l’Amministrazione Comunale, non si è mai preoccupata di emanare una delibera contro il volantinaggio, una pratica anacronistica e obsoleta, molto praticata da piccole e grandi aziende della città e dell’interland monrealese. E così, i cittadini chiamati ad ottemperare all’ordinanza sulla raccolta differenziata, si trovano, non solo ad avere le strade invase dai mille pezzi di carta, sparsi qui e là, da ragazzi e ragazze, pagati non più di 10 euro al giorno, ma anche a riciclare tra la carte, la pubblicità che invade le loro cassette.

In questo c’è anche un problema legato alla sicurezza, del quale dovrebbero anche occuparsi le Forze dell’Ordine: quando una famiglia, per svariati motivi, si allontana da casa per diversi giorni, la tanta pubblicità che invade le loro cassette della posta, è un segnale ben chiaro di assenza dall’abitazione che spesso viene colto dai ladri di appartamento che, anche a Monreale, di certo non mancano.

Andiamo adesso al piano traffico: in questi giorni si parla della chiusura al traffico delle due piazze principali, da più parte auspicata ma, scriviamolo a chiare lettere, sempre osteggiata dalla stragrande maggioranza dei commercianti, i quali temono, legittimamente, di veder crollare i loro guadagni, specie nei mesi invernali, quando il flusso di turisti diminuisce notevolmente.

Siamo convinti che chiudere al traffico così, su due piedi ed in queste condizioni, provocherà una serie di disagi, visto che l’Amministrazione Comunale non è capace di creare buona viabilità e degne aree parcheggio regolate da pass-residenti. Siamo altresì convinti che la struttura medievale di Monreale, somigliando molto, solo per fare un esempio, a quella di Assisi, dovrebbe innanzitutto ripristinare le aree di parcheggio esistenti  a monte e a valle e poi ancora di bus-navetta, possibilmente dal Comune stesso gestite, le quali, non solo creerebbero posti di lavoro per i tanti giovani disoccupati, spesso costretti a lasciare la loro città, ma snellirebbero il lavoro dell’insufficiente organico della Polizia Municipale e allieterebbero lo spirito affranto e demoralizzato, degli Agenti più anziani, i quali sembrano proprio aver gettato la spugna ed essersi arresi ad una irredimibile ed irrisolvibile situazione.

Dal nostro canto, risulta veramente insopportabile, così come evidenziato nelle foto da noi stessi scattate, vedere l’ambulanza bloccata nel traffico o impossibilitato a posteggiare perché il suo posto riservato è stato occupato da chi non ne ha diritto e risulta, sempre come evidenziato in una delle nostre foto, notare l’auto della Polizia Municipale transitare su un luogo, la via Antonio Veneziano, appunto, dove c’è una bolgia incredibile di auto in terza fila e di ambulanti-abusivi che costringono i cittadini giovani, anziani, disabili e mamme con i bimbi in carrozzina, a fare lo slalom tra i mezzi ovunque posteggiati.

Ci chiediamo: perché quell’auto della PM che transita, sotto ai nostri occhi, decine di volte in Salita Sant’Antonio e via Antonio Veneziano, non si ferma per far rispettare il Codice della Strada?

Le nostre riflessioni, riguardo la raccolta differenziata e il piano traffico, le demandiamo al “magico trio” formato da Capizzi-Cangemi-Valerio, pur essendo certi che da loro non giungeranno valide risposte e risolutive riflessioni.