
Dopo il successo della prima edizione, torna a Monreale “Chiasso d’Arte”, rassegna letteraria promossa dall’Associazione Culturale Festina lente, presieduta da Rosario Lo Cicero Madè, con il patrocinio gratuito della Città di Monreale. La manifestazione, ideata nell’estate del 2025 dalla vice presidente dell’associazione, Claudia Scavone, viene riproposta quest’anno su richiesta del Comune, confermando la validità di un progetto nato dal basso, costruito con cura, passione civile e spirito di servizio.
Anche per questa seconda edizione la rassegna sarà organizzata gratuitamente dall’Associazione Culturale Festina lente, con l’obiettivo di riportare i libri, gli autori e il pubblico dentro uno spazio urbano che non è soltanto luogo fisico, ma presidio simbolico di memoria e comunità.
Gli incontri si terranno nel mese di luglio, sempre di venerdì, alle ore 17.00, nel Chiasso Beato Pino Puglisi, luogo recuperato grazie all’impegno civico di Rosario Lo Cicero Madè e oggi profondamente legato al valore della legalità. Qui è collocata l’opera del Maestro Pippo Madè, donata al Comune di Monreale, dedicata al sacerdote palermitano ucciso dalla mafia. Un’opera che continua a parlare alla città attraverso il suo messaggio più essenziale e più difficile: “E se ognuno fa qualcosa…”. Una frase che non resta slogan, ma diventa responsabilità concreta, gesto culturale, presenza.
Hanno assicurato la loro presenza ai tre appuntamenti il Sindaco di Monreale, Ing. Alberto Arcidiacono, l’Assessore all’Istruzione, prof.ssa Patrizia Roccamatisi, e l’Assessore allo Sport e Spettacoli, Dott. Salvatore Giangreco, a conferma dell’attenzione dell’Amministrazione comunale verso una rassegna che unisce promozione culturale, memoria civile e valorizzazione dei luoghi identitari della città.
La rassegna si aprirà venerdì 10 luglio con la presentazione del romanzo “Je suis Ducrot” di Francesco Teriaca. Il libro attraversa la figura di Ducrot restituendone, in forma narrativa, il peso storico, umano e simbolico. Teriaca costruisce un racconto che guarda alla memoria non come archivio immobile, ma come materia ancora viva, capace di interrogare il presente. L’incontro sarà moderato da Rosario Lo Cicero Madè, con gli interventi di Biagio Cigno e Claudia Scavone.
Il secondo appuntamento si terrà venerdì 24 luglio con “Rime Sboccate” di Francesco Cusa, libro illustrato da Claudia Scavone, con prefazione del prof. Tommaso Romano, presente all’incontro. Cusa, batterista jazz, compositore, scrittore e autore dalla voce irregolare e tagliente, porta in questo volume una scrittura licenziosa, satirica, carnale, capace di muoversi tra gioco linguistico, provocazione e ritmo poetico. Le illustrazioni di Claudia Scavone dialogano con i sonetti come controcanto visivo, tra ironia, corpo e teatralità dell’immagine.
Durante l’incontro l’attore Roberto Fabbricatore leggerà alcuni sonetti tratti dal volume. A seguire, lo stesso Francesco Cusa si esibirà nella performance “Drums & Books”, in cui parola, lettura e batteria jazz si fondono in una forma scenica che supera la tradizionale presentazione letteraria, trasformandola in azione sonora, improvvisazione e presenza performativa. Modererà Rosario Lo Cicero Madè; coautrice dell’incontro sarà Claudia Scavone.
La rassegna si concluderà venerdì 31 luglio con la presentazione di “Albicocche e sangue” di Francesca Bommarito, un libro di forte intensità civile e personale, dedicato alla strage mafiosa di via Scobar 22, a Palermo, nella quale furono uccisi il capitano Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici. Il volume, con prefazione di Nino Di Matteo, intreccia memoria familiare, dolore privato e storia collettiva, riportando al centro il tema della giustizia e della responsabilità contro ogni rimozione.
Interverranno Biagio Cigno e Maria Sapienza dell’Auser Circolo “Biagio Giordano” di Monreale, che collaborerà con l’Associazione Culturale Festina lente alla riuscita della rassegna. Relatrice anche Claudia Scavone; modererà Rosario Lo Cicero Madè.
“Chiasso d’Arte” conferma così la propria identità: non una semplice successione di presentazioni editoriali, ma un progetto culturale che mette insieme letteratura, arte, memoria, impegno civile e partecipazione. In un tempo in cui spesso gli spazi urbani vengono consumati in fretta o dimenticati, il Chiasso Beato Pino Puglisi diventa ancora una volta luogo di ascolto, di pensiero e di relazione.
La cultura, quando è viva, non ha bisogno di clamore: ha bisogno di luoghi, persone, libri aperti, voci che leggono, comunità che restano. E Monreale, con questa seconda edizione di “Chiasso d’Arte”, sceglie ancora una volta di fare qualcosa



