Monreale: quattro giorni per rimuovere i rifiuti abbandonati

La Città un tempo normanna, sta vivendo e non è purtroppo la prima volta nell’ultimo decennio, una  “emergenza rifiuti” anomala.

Il nostro “anomala” va spiegato ed inquadrato nella logica di una Amministrazione, quella attuale, guidata dal Sindaco Pietro Capizzi e dal suo fido Vice Giuseppe Cangemi, peraltro di fatto sfiduciato dallo stesso Consiglio, come leggeremo più avanti nelle dichiarazioni di un Consigliere Comunale d’Opposizione.

I rifiuti, da oltre tre giorni ormai, nonostante la raccolta differenziata porta a porta sia attiva ed impeccabilmente eseguita dagli Operatori ex ATO2, ora transitati nella Ditta “Mirto” di San Giuseppe Jato, si accumulano nei punti dove un tempo erano allocati i cassonetti. Gran parte della popolazione monrealese, sembra essersi, incivilmente affezionata a quei posti e, specie i più anziani, ci spiace sottolinearlo, proprio non se ne vogliono distaccare e non vogliono venir meno alle loro malsane abitudini.

Il Primo Cittadino di Monreale, da noi incalzato attraverso domande scritte, ha risposto “le persone sono indegne”, ci siamo permessi, a tal proposito, di fargli notare che saranno pure, come egli le ha definite, “indegne” ma che sono sicuramente il frutto di una insoddisfacente azione politica, iniziata ancor prima dell’era Capizzi, la quale ha generato menefreghismo, incuria, disamore totale per i beni comuni e totale disprezzo di ogni forma di legge e regola, ordinanze sindacali comprese. Sempre il Sindaco Pietro Capizzi, alla nostra domanda riguardante le sue intenzioni sulla, a nostro avviso dovuta, rimozione dei cumuli di rifiuti che stanno a marcire al sole battente e dove sguazzano animali randagi e ratti di fogna, ha risposto “perchè dovremmo rimuoverli”.

Si tratta pertanto, secondo la logica del duo Capizzi-Cangemi, di una sorta di “punizione” indirizzata a coloro che trasgrediscono le ordinanze, ma che colpisce, prima di tutto, quei Cittadini per bene e ligi al dovere ed alle regole di buona educazione e civiltà, i quali eseguono meticolosamente la “differenziata” e crea, fatto non trascurabile, una incombente emergenza sanitaria che potrebbe pagare e toccare tutta la Comunità.

Sempre il sindaco, sbandiera adesso l’entrata in vigore di telecamere nascoste, le quali avrebbero già individuato, nelle periferia ed in alcune frazioni, come Pioppo e Giacalone, oltre 300 volti e targhe di “sporcaccioni”, ma delle quali, nonostante le nostre sollecitazioni, non si è ancora visto ombra nei quartieri Carmine, Carrubbella, Ciambra e nelle vie Antonio Veneziano e Venero, tanto per citarne solo alcuni.

Dal nostro canto, mentre cala la sera ed i rifiuti sono ancora lì a marcire e mentre le due piazze principali, la Guglielmo II e la Vittorio Emanuele III, sono linde e tirate a lucido, come sempre, benchè stracolme di auto posteggiate ovunque, compreso davanti al Duomo, quest’ultimo, come ben noto, dichiarato “Patrimonio dell’UNESCO” e inserito nel “Percorso Arabo-Normanno”, ma prive di ogni controllo da parte delle Forze dell’Ordine, basta girare l’angolo per piombare nell’inferno che non merita commento e che è comunque, lo ribadiamo, messo in luce dalle foto da noi in parte scattate e da quelle che comuni Cittadini, quanto noi indignati, ci hanno fatto pervenire.

Il Consigliere Comunale Giuseppe Romanotto (Gruppo Misto), da noi interpellato con altri, ma l’unico ad aver voluto rilasciare dichiarazioni, ci ha fatto pervenire una nota “Monreale è piena di rifiuti sparsi ovunque per le strade, quando va meglio, sono accumulati in maniera indifferenziata nelle vecchie postazioni dove c’erano prima i contenitori. Nelle zone periferiche del Comune di Monreale – continua Romanotto – dopo che sono stati tolti i cassonetti dalle strade, i cittadini, disinformati, non sanno più dove conferire i loro rifiuti e li abbandonano ovunquePurtroppo devo constatare che l’assessore Giuseppe Cangemi, sfiduciato dal Consiglio Comunale, non ha tratto insegnamento dalle continue lamentele manifestate dai cittadini, a causa dell’inefficace gestione della raccolta differenziata, congegnata  nei mesi scorsi. Cangemi – prosegue il Consigliere – non ha ancora imparato che, prima di togliere i cassonetti dalle strade,  avrebbe dovuto  informare e formare i cittadini Cangemi – prosegue inarrestabile Romanotto – deve fornire ai Cittadini gli strumenti adeguati per fare una buona raccolta differenziata. Inoltre non capisco – è ancora Romanotto che parla –  con quale coraggio si invitano i cittadini a prendere la macchina per conferire i loro rifiuti presso alcuni centri di raccolta distanti un paio di chilometri dalle loro abitazioni, e, nello stesso tempo, li si costringe a pagare la TARI al 100%. Se il servizio di raccolta viene fatto dal cittadino – prosegue Giuseppe Romanotto – perchè deve pagare il costo di un mancato servizio? Invito il Sindaco – conclude il Consigliere del Gruppo Misto – a provvedere immediatamente, per ragioni igienico sanitarie, a rimuovere l’immondizia accatastata nei diversi punti della città come ad esempio  le vie Belvedere e Antonio  Veneziano, della Repubblica, San Vito, Venero, Pezzingoli ed infine, agisca di fatto o si dimetta”.

Solo oggi, venerdì 20 luglio, dopo varie proteste, centinaia di segnalazioni alla inefficiente Polizia Municipale ed alla Stazione Carabinieri, gli Operatori hanno ricevuto il via libera, alla rimozione dei rifiuti, cogliendo l’indignazione di tanti Cittadini, quanto meno la perte per bene di questi, avezza ad ottemperare le, seppur vaghe e spesso poco consone, indicazioni dell’Amministrazione, riguardanti la “raccolta differenziata”.

 

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