venerdì, 21 Gennaio 2022
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Monreale – il ritorno del fantasma tra la munnizza

Quasi non ci pensavo più a lei, l’avevo dimenticata, così come si dimentica un amore giovanile, un’avventura passeggera, eppure è tornata Girolama, ve la ricordate la fantasmina di Monreale che si aggira, sconsolata e triste, tra i rifiuti del centro storico della Città un tempo normanna?

Già lo scorso sabato ero stranamente inquieto, forse perché rientrando a casa a tarda sera, dopo una manifestazione da me organizzata a Palermo avevo notato il solito abnorme, fetido, indecente cumulo di rifiuti, la solita piccola ma consistente discarica che si forma, grazie a mani anonime, ma a me non completamente sconosciute, in quel lercio e maleodorante anfratto della Via Antonio Veneziano che gli indigeni chiamano “ferro”.

Evidentemente, l’entità della giovane donna, fatta di ectoplasma, deceduta non si sa quando e come, avrà di certo percepito, ancora una volta, il mio disagio di vivere in una città, Monreale, appunto, definita “d’arte e della ceramica” (ma i forni per le ceramiche dove sono?), trasformata, alla pari della mia natia Palermo, in una discarica cielo aperto e s’è quindi ripresentata, così come lo scorso 31 ottobre, alle prime luci dell’alba. 

Ma veniamo ai fatti: sento un rumore nell’ormai degradato Chiasso Beato Pino Puglisi, il cortiletto che tra minacce e lettere anonime sono riuscito a far recuperare, salto giù dal letto e la vedo, volteggia davanti la porta, da settimane aperta, di un magazzino dentro al quale…lasciamo perdere che è meglio! “Si è lei” dico tra me e me, preso dall’entusiasmo di riab… pardon, di rivederla. Indosso una vestaglia, vado di fuori e non la ritrovo, mi sposto sino all’ingresso del Chiasso nel quale risiedo e la vedo, così come l’ho immortalata nella foto allegata. 

Si ferma, si volta a guardarmi e i suoi lineamenti, prima dolcissimi, si trasformano in una maschera infernale, una sorta di demone che mi lascia pietrificato e un urlo, probabilmente ricorducibile al sorcio di fogna che si ritrova tra i piedi, squarcia l’alba “fate schifooo, siti gnrasciatiiii, ma un v’innafruntati a buttare i rifiuti per strada pur potendo usufruire della differenziata?”.

Poi Girolama sparisce e mi lascia un gran rammarico, avrei voluto dirle che io rifiuti per strada non ne butto e che pago la dovuta quanto indebita tassa per lo smaltimento, avrei voluto discutere con lei di Arte ai suoi tempi, magari anche di eventi sportivi che forse quando era in vita si realizzavano a Monreale e avrei voluto chiederle se fosse stata al corrente della visita del giornalista Sigfrido Ranucci che ha fatto sabato in città, visto che gli “informati”, colleghi giornalisti compresi, comunicassero nulla alle altre testate giornalisticheche si occupano di Monreale, sottoscritto compreso.

Adesso non mi resta che sperare di poterla rivedere ancora una volta!

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