Monreale: ancora rifiuti in via Antonio Veneziano nell’indifferenza di Cittadini, Amministrazione e Polizia Municipale

Via Veneziano e l'assessore Grippi

Monreale 22 agosto 2020 – Nei giorni torridi di questo agosto, reso anomalo dal Covid19, mentre le vacanze sembrano procedere a rilento e i commercianti si dibattono, attanagliati dalla crisi economica, anche se nella cittadina un tempo normanna si affacciano timidamente sparuti gruppi di turisti provenienti dal nostro stivale e altri da Paesi stranieri, la situazione del conferimento dei rifiuti abbandonati non vede soluzione, nonostante la raccolta differenziata, porta a porta, funzioni egregiamente nel centro storico.

Le motivazioni sono di ordine culturale, visto che a gettare i rifiuti sono quasi sempre le stesse persone sopra i cinquanta anni, le quali, a Monreale in particolare, hanno sempre agito in questo modo, rifiutando le indicazione emanate nelle ordinanze, dalle varie amministrazioni che negli anni si sono succedute. Di contro, le amministrazioni di ieri, così come quella di oggi, hanno sempre timidamente affrontato il problema della valenza del giusto conferimento della spazzatura, spesso senza coinvolgere le Scuole che potrebbero rivestire un ruolo importante e imprescindibile.

Lo spettacolo che si offre agli occhi dei turisti, piazze Guglielmo II e Vittorio Emanuele escluse, è indecoroso e squalificante per una città, quella di Monreale appunto, che ama definirsi “d’arte e cultura”, nonostante le pattuglie della Polizia Municipale, guidata dal comandante incaricato Sig. Luigi Marulli, da poco riconfermato nell’incarico dal Sindaco Alberto Arcidiacono, svolgano un servizio a nostro avviso insufficiente.

Da Palermitano trasferitosi a Monreale nell’ormai lontano 2005 con la malcelata speranza che fosse una cittadina più a “dimensione d’uomo” e si vivesse meglio, non posso che esternare, come confermano i miei esposti presentati alla Stazione Carabinieri del luogo, tutta la mia indignazione e il mio disappunto per l’assoluta solitudine nella quale mi vedo costretto ad affrontare questa battaglia, nonostante nelle zona tutti sappiano chi sono coloro i quali gettano la ”monnezza” per strada, sera per sera e in particolare dalle 19:15 sino alle prime luci dell’alba.

Certo, qualcuno obietterà che a Palermo, città nella quale sono nato e nel quartiere (Noce) in cui sono cresciuto e ho avuto residenza sino a quindici anni fa, la situazione non è certo migliore che a Monreale, ma a questa velata accusa mossa da quei pochi amici che, per mia scelta, nella Città che fu di Guglielmo detto il buono, rispondo con le immagini del Vice Sindaco di Palermo Fabio Giambrone, il quale è più volte sceso in campo, in prima persona, unitamente al Comandante della Polizia Municipale del Capoluogo, beccando sul fatto alcuni cittadini ed infliggendo loro pesanti sanzioni, cosa che a Monreala avviene molto di rado e non certo nella citata Via Antonio Veneziano.

A Monreale, sino ad oggi, quel che manca è proprio questa presenza fisica, quanto meno nelle zone da me segnalate che sono: la Fontana del Pozzillo che si trova accanto la casa dove nacque il poeta Antonio Veneziano; il “ferro” (così lo chiamano gli “indigeni”) di via Antonio Veneziano e la Salita Valenza. Se i maleducati vedessero la presenza costante delle figure istituzionali, come il Sindaco Alberto Arcidiacono che non può essere certo in ognidove, e ancor di più quella dell’assessore Salvatore Grippi che conserva la delega alla gestione rifiuti e la presenza della tanto invocata Polizia Municipale, probabilmente qualche risultato si otterrebbe e le cattive abitudini muterebbero. Invece si vedono giornalmente le pattuglie di PM transitare in auto, ma senza mai soffermarsi e posare sguardo attento, sulla centralissima e sempre trafficata via Veneziano per la quale la situazione viabilità con annesso parcheggio selvaggio, oltre che la situazione legata ai rifiuti, meriterebbe un capitolo a parte. 

Quello delle telecamere di vigilanza, è ormai una vera barzelletta che hanno usato da anni i vari Amministratori, dato che il tanto agognato sistema di controllo, almeno in via Antonio Veneziano, non si è mai visto, mentre sono invece in funzione in altre vie cittadine e in alcuni luoghi di periferia anche se, in modo trasparente, si potesse sapere se la gestione delle immagini sia affidata, nel rispetto della privacy, a entità accreditate e qualificate.

Resta sempre la speranza, tanto che è infatti di questi giorni la notizia diffusa da alcuni quotidiani online locali che annuncia l’impegno dei Carabinieri, i quali, come si legge, saranno impiegati in prima persona, affiancati dalla Polizia Municipale che, dal suo canto, lamenta sempre il ridotto organico, nonostante negli anni, alcuni agenti hanno stazionato in pianta stabile negli uffici, mentre altri vengono distaccati in altre mansioni o addirittura riescono a farsi cambiare l’incarico all’interno dello stesso Comune, passando ad altre ben più comode mansioni.