Monreale: aggressione a causa di rifiuti abbandonati

Si vedono scoperti a gettare i rifiuti per strada, dai nostri collaboratori Rosario e Claudia, e anziché scusarsi per il gesto, inveiscono contro di loro

Monreale 12.11.2020 – A raccontare l’increscioso accaduto, è lo stesso nostro collaboratore Rosario Lo Cicero Madè, nato a Palermo ma da anni residente nel centro storico di Monreale: «intorno alle 14 ricevo il solito messaggio da mia moglie Claudia – dice Rosario – la quale mi avvisa, una volta finito il suo lavoro, di essere già arrivata in garage dove posteggiamo la nostra vettura e che sta per salire a piedi, così, come faccio ogni giorno l’attendo sull’uscio di casa, tanto che ho modo di vedere una Fiat Seicento azzurra che posteggia. Dall’auto scende una donna con la mascherina, che apre il bagagliaio, tira fuori un sacco con dei rifiuti e lo depositata al solito famigerato posto di Via Antonio Veneziano, lo stesso che mille volte è stato oggetto di mie foto e miei articoli. Sopraggiunge mia moglie nello stesso momento – prosegue Rosario – e nota la tizia intenta a gettare i rifiuti, la quale, in maniera provocatoria, la saluta. Claudia risponde malamente: “non amate Monreale, sei una cafona, ti devi vergognare”».

«La situazione sembra conclusa – continua il nostro collaboratore – ma la donna, non contenta, chiama il soccorso la figlia, il genero e gli amici, i quali si riversano davanti la nostra abitazione, usando toni accesi e frasi poco urbane del tipo “ma a lui che cosa interessa? Questo fa il giornalista e scrive pure articoli  con foto, non se li fa i fatti suoi”. A conferma che i reiterati articoli scritti da Rosario a molti del quartiere, avvezzi a gettare per strada la spazzatura, non vanno giù.

«La folla di facinorosi – racconta Rosario -, radunatasi all’interno di Chiasso beato Pino Puglisi, il cortiletto nel quale abitiamo, non certo animati di buoni propositi, si dilegua, gridando frasi minacciose. solo quando il nostro collaboratore fa loro presente a gran voce di avere allertato i Carabinieri».

Il nostro collaboratore, ci racconta ancora: «ho telefonato anche al Sindaco ma, al contrario di come fa solitamente, non mi ha risposto, perchè ho poi saputo che che era in videoconferenza con il Sig. Prefetto di Palermo, al suo posto rispondeva il consulente Salvatore Giangreco, il quale mi assicurava, dopo aver ascoltato quanto accaduto, che avrebbe allertato, come da me richiesto, i Carabinieri. Ho atteso – dice ancora Madè – oltre mezz’ora ma non vedendo sopraggiungere i Vigili Urbani, il cui intervento peraltro, non è stato da me richiesto e nemmeno i Carabinieri, telefonavo personalmente al 112”.

Rosario Lo Cicero Madè e la moglie Claudia, hanno preannunciato una dettagliata denuncia che sarà domani presentata ad integrazione di quella riguardante l’abbandono dei rifiuti, già presentata nei giorni scorsi. «E’ necessario documentare per iscritto l’accaduto – conclude il nostro collaboratore – per cautelarmi, per proteggere mia moglie e in particolare la mia abitazione, comunque munita di sistema di videosorveglianza, poichè le esperienze di anni addietro che mi hanno visto oggetto di minacce e lettere anonime, tra le attività malsane preferite da certi monrealesi, non possono certo essere da me e da mia moglie dimenticate, chiederemo tutela all’Arma perchè di loro, e solo di loro, ci fidiamo».