È stata presentata ieri mattina, nella prestigiosa cornice istituzionale della Sala Piersanti Mattarella del Palazzo dei Normanni di Palermo, l’International Fashion Week, iniziativa firmata dalla Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, associazione di settore moda dell’UNSIC, capace di intrecciare moda, design, cultura, formazione e valorizzazione del territorio in una visione contemporanea e dal respiro internazionale.
Ad aprire la conferenza stampa è stata la presidente della CNGFD, Alessandra Giulivo, che ha definito la manifestazione «un appuntamento ormai molto atteso a livello nazionale», sottolineando come l’evento sia diventato negli anni un progetto itinerante capace di accendere i riflettori su territori diversi, mettendo in rete eccellenze del Made in Italy, stilisti internazionali e nuove generazioni.
L’evento andrà in scena dal 28 al 30 giugno, trasformando Bagheria in un palcoscenico diffuso di creatività, dove estetica, ricerca stilistica e contaminazioni artistiche daranno vita a un racconto immersivo dedicato al futuro della moda. Non sarà soltanto una rassegna di sfilate, ma un’esperienza totale: un vero fashion system experience, in cui la città diventerà un set a cielo aperto tra eleganza scenografica, performance, installazioni e ospiti di rilievo internazionale.
Tra i momenti più attesi, il suggestivo défilé del 29 giugno alle ore 20, quando l’iconica scalinata e le colonne di Palazzo Villarosa si trasformeranno in una passerella monumentale sospesa tra storia e contemporaneità. Un luogo simbolico che diventerà teatro di una narrazione estetica fatta di luce, architettura e haute couture.
«L’obiettivo è portare la moda dove può dialogare con il territorio e promuovere il patrimonio culturale», ha spiegato Alessandra Giulivo. «La scelta di luoghi storici diventa il palcoscenico ideale per unire creatività, tradizione e innovazione. L’International Fashion Week vuole essere una leva strategica per promuovere non soltanto la moda, ma anche l’artigianato e tutte le eccellenze produttive».
Le collezioni in passerella esploreranno nuove frontiere espressive: visioni audaci, sartorialità evoluta, ricerca materica e dialogo tra tradizione e innovazione tecnologica saranno le direttrici creative degli stilisti protagonisti.
Maison, brand e nomi altisonanti della moda del calibro di Franco Ciambella, Addy Van Den Krommenacker, Maison Celestino, Valentina Vidrascu, Mimì et Mamà e Rogowskie Bridal saranno insigniti del prestigioso Golden Muse Award 2026.
«Al centro dell’evento ci sono le eccellenze del Made in Italy, ambasciatrici di qualità, sartorialità e creatività», ha dichiarato Giulivo. «Ogni collezione racconta storie di tessuti pregiati, lavorazioni artigianali e dettagli curati. Gli stilisti internazionali portano contaminazioni culturali e idee nuove, trasformando la manifestazione in un laboratorio globale di ricerca e innovazione».
Particolare attenzione viene riservata alle nuove generazioni attraverso il concorso “New Generations”, dedicato agli studenti delle accademie e degli istituti di moda.
I due finalisti, Gabriele Villanova e Chiara Ruperto, presenteranno i capi realizzati partendo dai bozzetti selezionati da una commissione tecnica. I loro lavori sfileranno per la prima volta durante l’evento del 29 giugno.
Al vincitore sarà assegnata una borsa di studio, uno stage professionale presso la maison De Santis by Martin Alvarez e una dotazione di software professionali messi a disposizione da Pro2Dev, per un percorso concreto di inserimento nel settore moda.
Durante la conferenza stampa l’onorevole Salvatore Geraci, deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha messo al centro proprio i giovani: «Il messaggio è forte e fresco. Vogliamo dare ai talenti emergenti una vetrina importante e la possibilità di dimostrare il proprio valore. Moda, giovani, sviluppo e cultura possono camminare insieme e rappresentano una concreta opportunità di crescita per chi decide di investire il proprio talento».
Anche il presidente regionale UNSIC Sicilia, Salvatore Falzone, ha rimarcato il valore dell’iniziativa: «La moda rappresenta uno dei settori più prestigiosi dell’economia italiana. Significa impresa, lavoro, formazione e opportunità per i giovani. Manifestazioni come questa contribuiscono a creare valore, favorire nuove opportunità e rafforzare il legame tra tradizione e futuro».
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Giovanni Minutella, direttore provinciale dell’ENASC, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa: «Eventi come questo rappresentano un’occasione straordinaria per valorizzare il territorio e creare connessioni tra cultura, impresa e creatività. La moda diventa così uno strumento di promozione e sviluppo, capace di raccontare l’identità dei luoghi e di offrire nuove prospettive ai giovani».
Prima dell’inizio delle sfilate, alle ore 17, Palazzo Villarosa ospiterà un talk televisivo con eccellenze italiane curato da Piero Muscari, seguito alle ore 19 dal red carpet, momento di incontro tra ospiti, stilisti e protagonisti del fashion system internazionale.
Tra luci scenografiche, installazioni artistiche, musica e atmosfere immersive, Villarosa si trasformerà in una vera e propria cattedrale contemporanea della moda, dove ogni collezione diventerà racconto, emozione e visione.
È ufficialmente iniziato il countdown per l’International Fashion Week: un evento destinato a lasciare un segno indelebile, trasformando Bagheria in un nuovo epicentro del glamour mediterraneo e della creatività internazionale.
Sicily Fashion Week 2026, al via la rassegna che unisce i giovani talenti dell’Isola, innovazione e sostenibilità
Prende ufficialmente il via a Palermo la Sicily Fashion Week 2026, la manifestazione dedicata alla moda artigiana e al Made in Sicily promossa e organizzata da Confartigianato Imprese Sicilia.
Un appuntamento che negli anni si è affermato come punto di riferimento per il settore fashion, contribuendo alla valorizzazione delle imprese siciliane e alla promozione dell’eccellenza manifatturiera dell’Isola sui mercati nazionali e internazionali.
L’edizione 2026 conferma la crescita costante della manifestazione grazie alla partecipazione di numerosi buyer internazionali e nazionali e locali e circa venti brand di stilisti siciliani. Tutti numeri che testimoniano il crescente interesse degli operatori del settore per la moda siciliana e per le produzioni artigianali di qualità.
A rafforzare il profilo internazionale della Sicily Fashion Week sono le partnership con importanti realtà del comparto moda, tra cui White Milano, Si Sposa Italia, Milano Fashion & Jewels, Elle Spose, ITA – Italian Trade Agency e Rinascente Palermo. Collaborazioni strategiche che favoriscono nuove opportunità di business, visibilità e internazionalizzazione per le aziende del territorio.
Tre gli appuntamenti principali in programma. Si comincia il 23 giugno alle 16 alla Rinascente di Palermo, in via Roma 289, con il contest dedicato ai giovani talenti della moda. I vincitori selezionati accederanno – sfilando con stilisti siciliani affermati – al grande evento della settimana: il Fashion Show della Sicily Fashion Week, in programma il 26 giugno a Villa Alliata Cardillo, in via Faraone 2, a Palermo.
La serata del 26 giugno rappresenterà il momento clou della manifestazione e vedrà la partecipazione di circa 1.000 ospiti. Il programma prevede un cocktail di benvenuto alle 19, la sfilata alle 21 e l’after party alle 23. Presentato da Eliana Chiavetta, l’evento sarà riservato agli invitati e coinvolgerà circa 20 brand di stilisti siciliani, 50 modelle e oltre 150 professionisti impegnati nel backstage.
La Sicily Fashion Week continuerà il 27 giugno alle 11, nella Sala Belvedere della Camera di Commercio di Palermo ed Enna, in via Emerico Amari, con gli incontri B2B tra stilisti e buyer, un’importante occasione di networking e confronto commerciale finalizzata a favorire nuove collaborazioni e opportunità di export.
Attraverso un programma che unisce creatività, impresa e internazionalizzazione, la Sicily Fashion Week 2026 punta a consolidare il ruolo di Palermo come capitale della moda siciliana e piattaforma strategica per la promozione del Made in Sicily. Un progetto che valorizza il dialogo tra tradizione artigianale e innovazione, rafforzando la presenza delle aziende siciliane nei principali circuiti della fashion industry nazionale e internazionale.
Per il presidente di Confartigianato Sicilia Emanuele Alessandro Virzì, intervenuto alla conferenza stampa: ««La Sicily Fashion Week rappresenta la dimostrazione concreta che la moda artigianale siciliana non è soltanto custode di una straordinaria tradizione, ma è un settore capace di innovare, competere e guardare con fiducia ai mercati internazionali. Da tre anni Confartigianato Imprese Sicilia investe in questo progetto con una visione precisa: creare occasioni reali di crescita per le nostre imprese, mettendo in contatto stilisti, produttori e giovani talenti con buyer nazionali e internazionali. Non organizziamo semplicemente una sfilata, ma costruiamo relazioni commerciali, opportunità di export e percorsi di sviluppo che consentono alle aziende di trasformare la qualità del proprio lavoro in nuove prospettive di business. La Sicilia possiede un patrimonio unico di creatività, manifattura e saper fare: il nostro compito è accompagnarlo verso il futuro, favorendo l’incontro tra tradizione, innovazione e sostenibilità. La crescente partecipazione di operatori provenienti dall’Italia e dall’estero conferma che la strada intrapresa è quella giusta e che la moda artigianale siciliana ha tutte le carte in regola per affermarsi come protagonista nel panorama internazionale».
Per Alessandro anello, assessore allo Sport e Politiche Giovanil per il comune di Palermo: «La Sicily Fashion Week rappresenta un’importante vetrina di promozione per Palermo, che negli ultimi anni ha consolidato sempre di più il proprio ruolo di città creativa e turistica di respiro internazionale. L’amministrazione comunale sostiene con convinzione questo tipo di manifestazioni che coniugano tradizione artigianale e innovazione. Un plauso a Confartigianato per l’impegno nel promuovere le eccellenze del Made in Sicily, un settore che rappresenta un patrimonio di competenze in grado di generare ricadute positive sull’economia locale e sull’immagine di Palermo e della Sicilia».
Guardando ai numeri: La moda rappresenta uno dei comparti manifatturieri più significativi dell’economia siciliana. Nell’Isola operano 1.873 imprese del settore, di cui 1.013 artigiane, pari al 54% del totale. Le imprese della moda rappresentano inoltre il 6% dell’intero comparto manifatturiero siciliano. A livello provinciale è Palermo a guidare la classifica regionale con 280 imprese artigiane della moda, pari al 27,6% del totale siciliano, davanti a Catania (262) e Messina (150). Il settore si distingue anche per la forte presenza femminile: il 59,6% delle imprese artigiane del tessile, abbigliamento e pelle è guidato da donne, mentre il 24,4% fa capo a giovani under 35.


