martedì, 27 Luglio 2021
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Mobilità: nasce a Palermo la Consulta delle biciclette

Le istanze di partecipazione alla costituenda Consulta dovranno essere presentate entro trenta giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso

Il Comune di Palermo si dota anche della “Consulta delle biciclette”. L’approvazione del testo è stata ratificata oggi pomeriggio dal Consiglio comunale. Lo scopo è quello di perseguire una politica attiva per la mobilità in bici in alternativa ai tradizionali mezzi di
trasporto, e quindi per ampliare la mobilità sostenibile in città.

L’iter è giunto in consiglio su proposta anche delle associazioni Palermo Ciclabile e Mobilita Palermo che hanno raccolto le firme a sostegno dell’iniziativa.

La Consulta delle biciclette, di fatto, un organismo consultivo, con funzioni di sostegno nella definizione degli indirizzi per promuovere l’utilizzo della bicicletta e sostenere politiche attive per la mobilità ciclabile, valorizzare l’esperienza e le competenze delle
associazioni interessate alla promozione e allo sviluppo della mobilità ciclabile come sostegno all’azione di promozione dell’uso della bicicletta e di realizzazione di interventi da parte dell’Amministrazione comunale.

Per il sindaco Leoluca Orlando “L’approvazione della Consulta delle Biciclette è un’ottima notizia. Il segnale di una sensibilità condivisa all’interno del Consiglio comunale per una mobilità sostenibile e dolce. Va in parallelo con l’impegno
dell’Amministrazione sul fronte della progettazione e della ricerca di fondi per la realizzazione di piste ciclabili e con la promozione del bike-sharing, servizio sempre più importante e diffuso anche nella nostra città”.

“L’approvazione della delibera che istituisce la consulta delle biciclette – dichiara l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità, Giusto Catania – è un passaggio importante che darà nuovo slancio alla mobilità ciclabile della città di Palermo. Ringrazio il consiglio
comunale per la sensibilità: adesso sarà necessario l’impegno e la partecipazione di tutti i portatori di interesse, delle associazioni, di tutti i cittadini che vorranno contribuire a sostenere le scelte e gli investimenti della città sulla mobilità dolce. Palermo è dotata di un piano della mobilità dolce che è stato premiato, lo scorso anno, ad Ecomondo; la fiera di riferimento in Europa per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare.  Adesso servirebbe un grande investimento economico sulla progettazione e sulla realizzazione di corsie destinate ai ciclisti;
speriamo di poter accedere in futuro ad ulteriori risorse comunali ed extra comunali. Palermo – conclude Catania – è una città che ha delle caratteristiche orografiche e climatiche che consentono importanti spostamenti su bicicletta: l’approvazione di questo atto deliberativo darà ulteriore slancio all’amministrazione comunale per continuare ad investire sulla mobilità sostenibile, ancor di più oggi nella fase in cui saremo costretti a convivere col Covid 19″.

“Il Movimento 5 Stelle ha votato favorevolmente la delibera che istituisce la Consulta comunale della Bicicletta. E’ un passaggio storico per la città di Palermo sul tema della ciclabilità. Con questa approvazione diamo finalmente uno strumento importante di
partecipazione a cittadini singoli e associati appassionati della mobilità dolce, che va anche nella direzione della sostenibilità ambientale a beneficio di tutta la popolazione, e che assume un rilievo ancora maggiore alla luce dell’emergenza Covid-19 e della
cosiddetta “fase 2″. Un Organismo di partecipazione che consente quindi di avviare un confronto stabile e certo sulle tematiche della mobilità ciclabile fra amministrazione comunale, associazioni e cittadini”. Lo dichiarano Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco.

Il Capogruppo del PD al Consiglio Comunale di Palermo Rosario Arcoleo e il Segretario Provinciale del PD di Palermo Rosario Filoramo, esprimono apprezzamento per l’approvazione della delibera che istituisce la consulta della bicicletta. “Si tratta di un importante conquista – dicono – per tutti coloro, associazioni e singoli cittadini, che da decenni si battono in favore della mobilità dolce, per un concreto miglioramento delle condizioni ambientali e della qualità della vita nelle nostre città. La bicicletta, mezzo antico ma oggi modernissimo – proseguono – potrà essere la risposta migliore per decongestionare il traffico cittadino, al contempo offrendo agli utilizzatori uno strumento per migliorare fisico ed umore. Con l’avvio poi della Fase 2, dopo l’assoluto lockdown causato dal COVID 19, sarà preferibile optare nell’uso di mezzi di trasporto privati non inquinanti, biciclette, pattini etc., in alternativa ai mezzi pubblici ove momentaneamente sarà contingentata la presenza di pubblico. Il Partito democratico – concludono – ritiene questa delibera un primo passo per successivi interventi di sostegno alla mobilità dolce, attraverso la realizzazione di nuove piste ciclabili, rastrelliere e parcheggi video controllati, nuovi servizi di noleggio e incentivi economici in favore di lavoratori e studenti che scelgono quale metodo di trasporto per recarsi al lavoro o allo studio la bicicletta. Andrà tutto bene, bisogna pedalare”.

“In vista dell’imminente avvio della cosiddetta “Fase 2”, tante città italiane, soprattutto le più grandi, mirano ad incentivare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto prevalente, poiché, oltre ad essere assolutamente ecologico, risulta tra quelli più idonei a minimizzare il rischio contagio, in quanto garantisce la distanza di sicurezza minima tra gli individui. Nella stessa direzione sta andando il Comune di Palermo – dichiarano i
Consiglieri Comunali di Avanti Insieme, Valentina Chinnici, Claudia Rini, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia e Toni Sala – che ha visto il Consiglio Comunale approvare all’unanimità, come a sancire che il tema della ‘mobilità intelligente’ non ha un colore politico, la proposta di deliberazione che istituisce La Consulta
Comunale della bicicletta. La Consulta – proseguono – non appena sarà costituita, avrà come ruolo principe quello di incentivare e promuovere l’utilizzo della bicicletta, in
quanto organismo di sostegno nella definizione degli indirizzi inerenti le tematiche della mobilità ciclabile. Adesso, però, è necessario e non più procrastinabile che l’Amministrazione attivi, oltre a progettare e a realizzare nuove piste ciclabili che colleghino le periferie con il centro, e a garantire facilità di utilizzo e sicurezza con una manutenzione regolare del manto stradale, della segnaletica dei cordoli, ponga in
essere provvedimenti concreti volti a mettere in sicurezza la propria Azienda dei trasporti pubblici Amat, i suoi dipendenti ed i servizi che la stessa eroga, e lo dovrà fare principalmente con l’attuazione del piano di risanamento approvato dalla Giunta Comunale nel mese di agosto 2019 che, tra le diverse misure, contempla la
rivisitazione del contratto di servizio ed il relativo corrispettivo”.

Di parere opposto, invece, Sabrina Figuccia consigliere comunale Udc Palermo, che ha dichiarato: “Bene, bravi, bis: tutti a lodare la mega impresa del Consiglio Comunale per istituire la consulta delle bici, peccato però che chi usa la bici nella nostra città rischia di finire ogni minuto sotto le ruote di un’auto o di un camion. Consulta delle cultura, Consulta dei minori, Consulta per la pace e i diritti umani, la non violenza e il disarmo (caspita, manco fossimo l’Onu!), Consulta del… vattelappesca (confesso, questa non esiste, l’ho appena inventata io): insomma, chi più ne ha più ne metta. Adesso, l’ultima Consulta in ordine di tempo, quella della bici, con la grande ambizione di riunire (certo, di questi tempi…) tutti i soggetti che si occupano di mobilità dolce: che le intenzioni siano nobili non si discute, peccato però che poi dobbiamo fare i conti con la realtà. Piste ciclabili? – prosegue Figuccia – Quando esistono, sono impercorribili perché trasformati in parcheggi. Bike sharing? Ma se l’Amat non ha neanche i soldi per tirare avanti. E i pochi coraggiosi che si avventurano sulle nostre strade, oltre ad evitare buche e trincee, devono stare molto attenti per riportare a casa la pelle scansando moto, auto, ecc… Insomma – conclude – ancora una volta, si decide di puntare tutto sull’aria fritta invece di affrontare seriamente i problemi di una città che sta cadendo letteralmente a pezzi, e con tanti nostri concittadini che a malapena riescono a sopravvivere, per di più in questo momento di grave emergenza sanitaria ed economica”.

AGGIORNAMENTO ALL’11 MAGGIO

Da oggi (lunedì 11 maggio) è possibile inoltrare la domanda per l’adesione alla costituenda “Consulta comunale delle Biciclette”, approvata dal Consiglio comunale nei giorni scorsi.
L’avviso, rivolto ad Enti, Associazioni, Organizzazioni Sociali e Culturali, singoli cittadini e cittadine di età superiore a 16 anni, residenti nel Comune di Palermo e che nello stesso esercitino stabilmente la propria attività di lavoro o di studio, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Palermo.

Le istanze di partecipazione alla costituenda Consulta dovranno essere presentate entro trenta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso.

Info e dettagli al seguente link:
https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=2&id=27448

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