Mi chiedo: perché?

Perché tutto quest’odio?

Perché tutto questo razzismo?

Perché tutta questa indifferenza?

Perché tutto questa abulia, questo menefreghismo, questo …?

Perché, perché e ancora perché?

Mi scervello e arrovello ma risposta concreta non trovo, non capisco, e dire che con l’età, con la maturità e soprattutto con l’esperienza, dovrei trovare facilmente la risposta, e invece niente, il nulla, l’unica cosa che so e che sono molto triste ed adirato, non trovo pace.

L’unica certezza, purtroppo, è che la mamma degli stolti, dei cretini, degli idioti, degli stupidi e chi più ne ha più ne metta, è sempre incinta. Ma la pillola anticoncezionale, i profilattici, e tanti altri metodi per non rimanere incinte ce ne sono a bizzeffe, e che cavolo cara mamma usali, non riempiere il modo di questi esseri inutili.

Con chi ce l’ho? Con il mondo intero? Con l’universo? Ma no, più terra terra, con l’essere umano.

Si sa l’uomo e la sua progenie dovrebbero essere gli animali più evoluti sulla faccia del pianeta. Dovrebbero, in teoria, ma in pratica non lo sono. L’uomo è l’essere più spregevole e cattivo di tutti gli animali. Dell’intelligenza che il buon Dio ci ha donati, almeno questo è scritto nei sacri testi, non ne fa un uso appropriato, non c’è niente da fare, dalla sua storia non ha imparato proprio nulla, prima la dovrebbe studiare, purtroppo l’ignoranza regna sovrana. La storia, cari miei è un corso e ricorso, a fasi cicliche si ripete, purtroppo.

Ma veniamo ai fatti che mi hanno fatto indignare notevolmente:

ieri il nostro caro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università Campus Biomedica di Roma ha detto: “Solidarietà, aiuto vicendevole appunto, contro l’intolleranza, l’odio, la contrapposizione, non sono alternative retoriche, non si tratta di alternative astratte ma estremamente concrete se qualcuno arriva a dire a una bambina sull’autobus non ti puoi sedere accanto a me perché hai la pelle di colore differente. Se è necessario a una signora anziana, che non ha mai fatto male alcuno ma che il male lo ha subito da bambina in modo crudele come Liliana Segre, di avere una scorta vuol dire che questi interrogativi, dei bambini che chiedono solidarietà invece di odio, non sono astratti o retorici ma molto concreti”.

Queste parole mi hanno molto colpito nel più profondo dell’anima. Mi hanno costretto a riflettere, e ad indignarmi ancora di più.

Ma davvero il caro popolo italico si è ridotto in questa maniera?

Purtroppo, ahimè debbo constatare che è proprio così.

Cari signori politici, che pur di avere qualche voto in più alle elezioni, vendereste pure l’anima di vostra madre, riflettete sul male che state facendo ai vostri simili, non cavalcate questa onda di odio che si sta spargendo in tutta la terra. Le guerre, l’olocausto, le foibe, i gulag, i totalitarismi, non vi hanno insegnato niente?

Il male si annida dietro l’angolo e voi lo state facilitando, tornate sui vostri passi e fate che il bene trionfi. Di storture in questo mondo ce ne sono anche troppe. La terra, e quindi anche l’uomo stanno morendo. Basta! Mettete il freno. Ripartite dalla solidarietà, dall’amore, dalla tolleranza, dalla natura, insomma da tutte le cose belle che si possano e si devono fare e avere. Se non ci riuscite, toglietevi dalle scatole. Sappiate che se continuate su questa strada il mondo, come lo vediamo adesso è destinato a scomparire. Davvero volete questo?

Riflettete gente, riflettete, e soprattutto allontaniamo queste persone negative. Non gli diamo credito, perché se non facciamo così ci estingueremo.

Coraggio, pensiamo positivo, scacciamo i catastrofismi, e soprattutto isoliamo le persone negative.

Domani il sole sorgerà ancora, non ci facciamo trovare impreparati!

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