giovedì, 12 Febbraio 2026
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Mercoledì all’Archivio Storico Corrado Sassi torna nei suoi “Territori”: performance conclusiva tra mappe e fili

PALERMO – Mercoledì 4 febbraio, nella sala Nuccio Pollaci dell’Archivio Storico Comunale di Palermo, i “Territori” di Corrado Sassi smetteranno di essere solo arazzi appesi e torneranno ad essere gesto e presenza. In occasione della chiusura dell’installazione site-specific “TERRITORI” – inaugurata lo scorso 22 gennaio nell’ambito di #wallofsounds 2025 festival / VII edizione / “territorium/territori”, a cura di Gaetano La Rosa – l’artista sarà protagonista di una performance continuativa, in situ, dalle 12.00 alle 17.00. Un’azione lunga cinque ore, pensata come ultimo attraversamento di questo atlante sospeso tra archivi, mappe e controgeografie.

Chi ha visitato la mostra conosce già il dispositivo: grandi arazzi inclinati sulle teche centrali, altre mappe appese ai ballatoi, i fili di lana colorata che tagliano continenti, rotte e legende. Le antiche carte nautiche e i planisferi storici sono stati sottoposti da Sassi a una ricostruzione “controgeografica”, nel solco delle riflessioni di Matteo Meschiari: la geografia stampata viene hackerata da una trama “mesh” di punti, linee e campiture cromatiche che aprono il territorio a nuove letture.

La sala monumentale di Damiani Almeyda, con le sue scaffalature lignee, le scale a chiocciola e i migliaia di volumi rilegati, ha fatto il resto: l’Archivio è diventato il luogo perfetto per vedere convivere carta ufficiale e contro–carta artistica, memoria amministrativa e immaginario geografico personale.

Ora, con la performance del 4 febbraio, questo impianto si carica di un’ulteriore dimensione: quella performativa e processuale. La presenza continuativa di Sassi nello spazio – in dialogo con i suoi arazzi, con l’architettura dell’Archivio e con il flusso del pubblico che entra ed esce – rende esplicito ciò che la mostra suggeriva fin dall’inizio: che la mappa è anche un oggetto riscrivibile e attraversabile.

Non è difficile leggere questa azione in continuità con i riferimenti che “TERRITORI” evocava già sul piano formale. Da un lato la Galleria delle Carte Geografiche dei Musei Vaticani dove l’Italia è messa in scena in una sfilata di carte trionfali. Dall’altro le celebri “Mappe” di Alighiero Boetti, in cui il ricamo trasforma la cartografia in un teatro geopolitico di bandiere, alfabeti e colori.

Sassi si inserisce in questo dialogo: l’ago non è mera decorazione, ma strumento di montaggio critico. Il gesto performativo di mercoledì – duraturo, quasi rituale, in ascolto dello spazio – porta in primo piano questo carattere di continua riscrittura.

All’interno di #wallofsounds 2025 / “territorium/territori”, diretto da Gaetano La Rosa e realizzato dall’Associazione Dionysus con il sostegno delle istituzioni cittadine e dei partner internazionali, questa giornata di chiusura assume così il valore di un ultimo movimento: dalla mappa all’azione.

L’appuntamento è per mercoledì 4 febbraio, dalle 12.00 alle 17.00, all’Archivio Storico Comunale di Palermo, sala Nuccio Pollacivia Maqueda 157. Chi ha già visto la mostra potrà rientrare e guardare i “Territori” con altri occhi; chi non li ha ancora incontrati avrà l’occasione di scoprirli direttamente nel vivo del dialogo con l’artista.

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