Mazara del Vallo: viaggiando per Grieni tra archeologia, tombe, bunker ed una strana luce visibile dal satellite | Video

grieni
grieni

Sicilia. In provincia di Trapani, nello specifico nel Comune di Mazara del Vallo esistono numerosi insediamenti di rilievo archeologico, iniziando da quelli dell’epoca del neolitico. A circa 3 km di distanza dalla foce del fiume Delia, sul lato ad Ovest, è possibile osservare una delle scogliere coralline messiniane tra le meglio conservate ed accessibili di tutta la Sicilia. I depositi messiniani affiorano in blocchi fagliati in due rilievi in cima, dove a sua volta si trovano sedimenti pleistocenici.

La collina più alta, ad est, è a quota + 51 m. ed è sormontata da un traliccio dell’alta tensione, mentre quella ad ovest, a quota + 40 m. è sormontata da una pala eolica.

I calcari delle due colline fanno parte di un grande complesso corallino del messiniano inferiore, uno, addirittura, dei sei periodi geologici del Miocene, era che si sviluppò  fra i sette ed i cinque milioni di anni fa, con una durata di circa due milioni di anni. 

Dovrebbe essere risalente a questo periodo la probabile chiusura dello stretto di Gibilterra e la grande evaporazione di tutto il bacino del Mediterraneo.

E’ un periodo che, in questa zona della Sicilia, ha visto il formarsi di affioramenti dei due rilievi anche a seguito di un importante disturbo tettonico di età pleistocenica che separa le due colline presenti nella zona.

In questa area, proprio sulla sommità dei due rilievi, ovvero quello ad est e quello ad ovest dell’area archeologica, vi sono due insediamenti umani ancora poco noti. Il primo è dell’età del bronzo, il secondo, devastato e saccheggiato probabilmente dell’età classica – ellenistica.

Sulla collina a Sud Est è presente una tomba ricavata nel banco marnoso con una cella pressoché interrata. Sulla collina a sud, ad una quota di circa 42 metri, vi sono opere murarie e forse elementi di una fortificazione. In una di queste pareti sono presenti delle edicole votive e, nelle sue vicinanze una tomba a camera rettangolare.

Tutta l’area è ancora da esplorare e da valorizzare, e certamente in grado di offrire agli esperti motivi di studio.

Ma nell’area sono presenti anche numerose fortificazioni realizzate nella seconda guerra mondiale al fine di sorvegliare e proteggere tutta la vallata. Nello spazio di pochi chilometri se ne trovano diverse, anche di grandi dimensioni, un pò sparse per tutto il bordo della vallata.

A tutto ciò, si lega una nuova e bizzarra scoperta: nella foto da Google, del  2019, è stata captata e registrata una forte sorgente luminosa, un bagliore anomalo nelle immediate vicinanze di un casale agricolo ormai abbandonato, e posto su una vicina collina a 56 metri di altezza sul livello del mare. Un vero anello di pura luce bianca con un alone viola che lo circonda come una corona a 52 metri di altezza sul livello del mare.

Nella zona di emissione del bagliore captato dal satellite, l’erba ha formato un preciso cerchio, ad indicare una evidente anomalia nel terreno. Questo bagliore era stato captato esattamente mercoledì 3 luglio 2019 intorno alle ore 11.

Ecco il VIDEO che ci racconta di questa zona della Sicilia Occidentale:

Print Friendly, PDF & Email