Circolazione ferroviaria in ripresa in Sicilia, dopo l’eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi. Domani sarà riaperta con la normale offerta commerciale la tratta Taormina-Catania-Siracusa; a pieno regime anche la Palermo-Catania, riattivata progressivamente dalla giornata di ieri. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono già al lavoro, fra Giampilieri e Taormina, per rimuovere detriti e oggetti di varie dimensioni trasportati dal mare sui binari e per ripristinare le infrastrutture ferroviarie danneggiate dalle mareggiate. L’organizzazione delle attività di ripristino prevede di lavorare contemporaneamente su più fronti e sono già in fase di allestimento i cantieri per la completa ricostruzione di ampi tratti di rilevato ferroviario fra Giampilieri e Alì Terme, a Scaletta, S. Alessio, Letojanni e Taormina. Già ripristinate infrastrutture e apparati tecnologici nella stazione di Catania Centrale, danneggiati dalle mareggiate che nei giorni scorsi hanno allagato il piano binari, e ricostruito anche un palo della trazione elettrica ferroviaria fra Giarre e Acireale, danneggiato dalla caduta di alberi.
Sopralluogo di Schifani sulla costa ionica messinese: «Situazione grave, non faremo mancare le risorse»
«Sono venuto sulla costa ionica per verificare di persona le condizioni dei territori colpiti da questa straordinaria ondata di maltempo. È una situazione estremamente grave e ho voluto rendermi conto di persona, anche in funzione degli interventi da attivare. Gli eventi atmosferici hanno infierito contro una costa che è fiore all’occhiello del turismo siciliano. Ci siamo adoperati a dichiarare subito lo stato di crisi e di emergenza regionale e la prossima settimana il governo nazionale riconoscerà lo stato di emergenza di rilievo nazionale, come da noi richiesto. Questo consentirà l’accelerazione di moltissime procedure oltre agli stanziamenti economici, che permetteranno di avviare la ricostruzione. È l’inizio di un percorso in cui faremo di tutto per restituire alla nostra regione quello che la natura violenta le ha sottratto in poche ore. Siamo accanto a tutti i siciliani che hanno perso le loro case, le loro attività economiche, i loro beni. Questa mattina ho riferito al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la difficile situazione che stiamo attraversando. Dico ai siciliani di avere fiducia nelle istituzioni. Non faremo mancare il nostro appoggio e le risorse necessarie per ricominciare». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante il sopralluogo nelle località della costa ionica messinese, che hanno subito gravi danni a causa delle mareggiate provocate dal ciclone Harry.
Prima tappa, Mazzeo, frazione di Taormina. Il presidente Schifani ha visitato la piazza sul mare, Salvatore D’Acquisto, crollata per la furia delle onde che, tra l’altro, ha provocato anche la distruzione della condotta fognaria di Taormina. Ad accompagnarlo il capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina, il prefetto di Messina Cosima Di Stani, il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile, il vice sindaco di Taormina Alessandra Cullurà, il presidente società Patrimoni partecipata del Comune di Taormina Massimo Brocato. Presente anche l’ingegnere Antonino Puleio, presidente del consorzio Messina-Catania guidato da Webuild con l’impresa Pizzarotti che ha messo a disposizione mezzi e tecnici per eseguire i lavori urgenti di rimozione materiali e messa in sicurezza in tutti i Comuni della fascia costiera interessata dai danni.
Il presidente si è poi recato a Santa Teresa Riva, dove il sindaco Danilo Lo Giudice lo ha accompagnato sul lungomare devastato dalla potenza delle onde per la maggior parte della sua lunghezza. Oltre alla sede stradale e ai muri di contenimento, forti danni hanno subito anche la rete fognaria e i sottoservizi.
«Il governo regionale – ha aggiunto Schifani – ha già individuato le risorse, il governo nazionale farà altrettanto e stiamo studiando varie ipotesi per accedere, insieme con le altre regioni del Sud colpite dal maltempo, a fondi extraregionali. Esaurita la fase dell’emergenza, si passerà alla fase della ricostruzione. La legge offre la possibilità della nomina di un commissario straordinario che verrà individuato dal governo nazionale, affinché operi in deroga per velocizzare i tempi. Una persona qualificata, autorevole, dotata di esperienza che sia garanzia del raggiungimento degli obiettivi».
Infine, Schifani ha visitato il Comune di Furci Siculo. Qui il sindaco Matteo Francilia ha mostrato al presidente della Regione il tratto del lungomare divelto dalla forza del mare.
Sopralluogo di Schifani sulla costa catanese: «Già al lavoro per affrontare le urgenze, fiducia nel governo nazionale»
«Ai siciliani dico che possono contare sul governo regionale, su quello nazionale, sulla Protezione civile e sui sindaci: siamo mobilitati per andare incontro a tutti. Come presidente della Regione e come padre di famiglia dedicherò larga parte della mia giornata a lavorare per affrontare l’emergenza ed eliminare le situazioni di pericolo. Poi, come prevede la legge, il governo nazionale nominerà un commissario per la ricostruzione: ben venga. Sorrido alle polemiche che ho letto su alcuni organi di stampa, mi fido assolutamente del premier Meloni, sono sicuro che sceglierà una figura affidabile, operativa, che sappia assumersi le responsabilità. Noi siamo pronti a collaborare e intanto lavoriamo per affrontare gli interventi d’urgenza, stiamo studiando provvedimenti immediati con fondi regionali per fare ripartire anche le attività imprenditoriali danneggiate». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al lungomare di Catania al termine dei sopralluoghi nei Comuni della costa ionica danneggiati dalla straordinaria ondata di maltempo nei giorni scorsi, provocata dal ciclone Harry.
Accompagnato dal capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina e dal prefetto di Catania Pietro Signoriello, il presidente Schifani ha fatto tappa in numerosi luoghi del litorale catanese. Ha visitato Aci Trezza, frazione di Aci Castello, dove ha incontrato il sindaco Carmelo Scandurra. Poi si è recato a Stazzo, frazione di Acireale, col sindaco Roberto Barbagallo, e al porto di Riposto, col sindaco Davide Vasta. Infine al lungomare di Catania, con il sindaco Enrico Trantino.
«Le priorità – ha detto Schifani – sono l’eliminazione dello stato di emergenza e delle situazioni che mettono in pericolo l’incolumità di cittadini e cose. Il sistema di prevenzione ha retto, non si registrano danni alle persone, ma questo non ci esime dalla necessità di essere veloci. Come ho già detto più volte, sono certo che non mancheranno le risorse finanziarie, la vera scommessa sono i tempi, noi siamo pronti a fare la nostra parte. Ieri il premier Giorgia Meloni ha voluto anticipare a lunedì prossimo il Consiglio dei ministri per dichiarare lo stato di emergenza e stanziare le prime risorse per far fronte agli interventi urgenti e garantire i primi ristori. Questo è un segnale che ci incoraggia molto».
«Le risorse economiche per la ricostruzione ci saranno – ha aggiunto Schifani – adesso lavorerò molto su regole interne all’amministrazione regionale per velocizzare i tempi per l’autorizzazione al ripristino di lidi, stabilimenti balneari, a tutti quegli interventi che hanno bisogno di celerità. Vigilerò anche sulla mobilitazione della burocrazia regionale, che dovrà dare prova di grande responsabilità e grande intelligenza».
Il governatore ha concluso la giornata presiedendo un vertice in Prefettura di Catania con il prefetto Signoriello, il capo della Protezione civile regionale Cocina, il sindaco metropolitano Trantino, gli altri primi cittadini dei Comuni costieri e i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali di categoria e i componenti del centro di coordinamento soccorso insediato in Prefettura nei giorni dell’emergenza.
Questa mattina sopralluogo di Schifani ad Acireale e Catania
Continuano anche oggi i sopralluoghi del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nei Comuni della costa ionica danneggiati dalla straordinaria ondata di maltempo nei giorni scorsi.
Accompagnato dal capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina, il presidente Schifani si recherà alle 10 a Stazzo, frazione di Acireale, nel Catanese.
Alle 11,30 il governatore sarà sul lungomare di Catania a piazza del Tricolore, per poi dirigersi alla Prefettura di Catania, dove alle 12,30 parteciperà a una riunione con i sindaci dei Comuni costieri e gli operatori balneari.
Lunedì al via i lavori al porto di Stromboli
Sono stati affidati oggi dal Genio civile di Messina i lavori in somma urgenza per il ripristino del molo del porto di Stromboli, in località Scari, gravemente danneggiato dalle mareggiate provocate dal ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia tra il 19 e il 21 gennaio. L’apertura del cantiere è prevista per lunedì prossimo, con l’arrivo dei sommozzatori e delle squadre tecniche specializzate. Lo rende noto la Presidenza della Regione.
L’affidamento è stato disposto a seguito di un sopralluogo congiunto tra il Dipartimento regionale tecnico, il Genio civile di Messina e la Protezione civile regionale. L’obiettivo è garantire nel più breve tempo possibile il recupero della piena funzionalità del molo ed evitare ulteriori giornate di gravi disagi per l’isola.
Nel frattempo, la Protezione civile è già operativa sul territorio per assicurare l’approvvigionamento dei beni essenziali di prima necessità e di derrate alimentari alla popolazione, in attesa del ripristino regolare dei collegamenti marittimi e dei servizi. A Stromboli è riuscita ad ormeggiare la nave, da cui sono scesi tre furgoncini che hanno portato frutta, alimentari, fresco, surgelati, latte, uova.
L’intervento sul porto di Stromboli, così come quelli previsti a Linosa e Lampedusa, è stato disposto su impulso del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ed è coordinato dal commissario regionale per l’emergenza, Salvo Cocina.
Schifani in Prefettura a Messina: «Call con Meloni, CdM per emergenza nazionale già lunedì»
«Ho avuto una call con il presidente del Consiglio Meloni, il ministro della Protezione civile Musumeci e i presidenti delle Regione Calabria e Sardegna, Occhiuto e Todde, per fare il punto della situazione. Un confronto positivo, c’è in atto una velocizzazione della procedura, invieremo già stasera la richiesta di stato di emergenza deliberata ieri dalla giunta. È un’iniezione di ulteriore fiducia rispetto ai tempi, così come da volontà della premier espressa personalmente davanti a noi. La presidente Meloni ci ha comunicato che già lunedì il Consiglio dei Ministri si riunirà per dichiarare lo stato di emergenza e stanziare le prime risorse per far fronte agli interventi urgenti e garantire i primi ristori». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in Prefettura a Messina.
Nel capoluogo peloritano Schifani ha incontrato i sindaci del territorio, i rappresentanti degli imprenditori, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dell’esercito e delle capitanerie di porto, accompagnato dal prefetto Cosima Di Stani e dal dirigente generale della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina.
«Voglio ringraziare i sindaci e tutti coloro impegnati per questa emergenza – ha detto Schifani ai presenti e a chi era collegato da remoto – per la mobilitazione che li ha visti in prima linea. Il sistema di prevenzione ha funzionato, hanno agito tutti con quella tempestività che ci ha permesso di venire fuori da questo disastro senza perdita di vite umane. Il dato positivo – ha aggiunto il presidente della Regione – è che il nostro sistema di protezione civile funziona. Stiamo studiando anche un piano di ristoro, seppur parziale, per i commercianti e i gestori dei lidi, parte dei quali non potranno lavorare nel breve periodo».
«In questa prima fase – ha detto ancora Schifani – dovremo concentrarci sugli Interventi di emergenza e successivamente su quelli di ricostruzione e infrastrutturazione. La nuova legge nazionale, la 40 del 2025, disciplinerà il nostro percorso nella fase di ricostruzione, una volta superata l’emergenza. Contiamo di eliminare intanto le situazioni di pericolo, vogliamo fare presto, il mio governo è pronto a fare la sua parte per le risorse economiche. Raschiando il fondo del barile abbiamo già racimolato 70 milioni di euro per affrontare la fase emergenziale, anche per dare un segnale immediato alla cittadinanza e alle altre istituzioni: la Regione c’è. Ci confrontiamo con questa situazione drammatica, dovuta al cambiamento climatico. Dovremo adeguarci a questa nuova condizione, tutelando le nostre coste e i centri abitati perché si possa evitare in futuro quello che è successo in questi giorni».
Schifani in Prefettura a Catania: «Dirigenti dovranno essere operativi sui territori per velocizzare procedure»
«Lunedì mattina, prima di partire per il Consiglio dei ministri, presiederò un vertice per istituire una catena di comando interna che velocizzi le procedure». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a conclusione del vertice, nella Prefettura di Catania, con sindaci dei Comuni costieri, rappresentanti delle associazioni imprenditoriali di categoria e componenti del centro di coordinamento soccorso insediato nei giorni dell’emergenza. All’incontro, dopo i sopralluoghi condotti nelle località costiere del Catanese danneggiate dalle forti mareggiate provocate dal ciclone Harry nei giorni scorsi, erano presenti anche il prefetto Pietro Signoriello, il capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina, il sindaco metropolitano Enrico Trantino.
«Dobbiamo semplificare le procedure e la dirigenza regionale deve assumersi le proprie responsabilità – ha detto Schifani -. I dirigenti dovranno lasciare le scrivanie ed essere operativi sui territori, adottando una mentalità pratica e fattiva, pur nel rispetto della legittimità dell’azione amministrativa. La Regione deve fornire ai cittadini e agli imprenditori indicazioni e direttive chiare e dettagliate su cosa fare per potere intervenire per il ripristino dei luoghi e delle attività. Ci occuperemo anche di un primo intervento finanziario finalizzato al risarcimento e al ristoro dei danni. Su questo fronte – ha aggiunto – ho intenzione di attivare l’Irfis perché l’istituto finanziario della Regione si è già dimostrato efficiente ed efficace nell’erogazione di fondi e ristori».
«Dobbiamo intervenire con celerità – ha concluso Schifani – per lenire le sofferenze degli imprenditori che vedranno ridotto il loro reddito a causa dei danni subiti. Faremo di tutto per scongiurare un calo del Pil nel turismo e per ripristinare le attività dei lidi balneari lungo le coste. A tutti, a partire dai sindaci e dagli operatori economici, rinnovo l’invito a fare sistema col governo regionale, con quello nazionale e con la Protezione civile per affrontare questo difficile momento».



