“L’Ultimo sorriso” e Paride Benassai vincono il Premio Nazionale Musa d’Argento

Che “L’Ultimo Sorriso” non fosse il solito film che racconta la storia di un uomo ucciso dalla mafia e che Paride Benassai, attore protagonista, fosse entrato nel personaggio di Padre Pino Puglisi donando forti emozioni al pubblico, si era capito sin dalla prima visione del docu-film ideato da Sergio Quartana e diretto dalla giovane regista palermitana Linda Ferrante.

da sx Anthony Peth, Lucia Aparo e Fioretta Mari

E così, dopo le proiezioni in serate evento, arriva dalla giuria del Premio nazionale Musa d’Argento il riconoscimento, per la sezione Cinema, de “L’Ultimo Sorriso” come miglior film e Paride Benassai come miglior attore protagonista.

Il Festival Musa d’Argento, giunto alla seconda edizione, nasce a Vittoria in provincia di Ragusa, da un’idea di Lucia Aparo, presidentessa dell’Associazione Culturale Academy Stars, per valorizzare l’arte in ogni sua forma e dare il giusto valore a tutti gli artisti di varie generazioni. La kermesse è anche un festival cinematografico con una giuria autorevole, composta da attori, registi e produttori di fama nazionale, con a capo la giornalista di stampa estera Elizabeth Missland.

Per Linda Ferrante, regista e direttrice della Cosmo Cinematografica: “Il premio giunge inaspettato. Sapevamo che in concorso c’erano dei film importanti. Purtroppo, non abbiamo potuto essere presenti alla serata per impegni presi in precedenza ma quando alle 23 abbiamo ricevuto la chiamata con la quale ci comunicavano che ‘L’Ultimo sorriso’ aveva vinto, siamo rimasti sbalorditi ma la felicità ha preso il sopravvento. Sicuramente, per me che sono una giovane regista, un premio prestigioso, assegnato da una giuria autorevole, significa che posso e devo continuare su questa strada”.

Esprime soddisfazione anche l’ideatore del film Sergio Quartana: “Siamo contenti del premio che rappresenta un grande riconoscimento per il lavoro svolto. Di film e documentari su Padre Puglisi, sui suoi ultimi giorni, ne sono stati proposti tanti ma abbiamo voluto creare un docu-film, unico nel suo genere, nel quale mischiare il racconto in prima persona di chi ha conosciuto l’uomo con la parte cinematografica che rende l’idea del racconto stesso. Il nostro intento è stato quello di trasmettere al pubblico l’immagine di Padre Pino Puglisi, uomo e sacerdote, e del suo percorso di vita durante il quale ha lasciato il segno in ogni persona incontrata facendo dell’ascolto il suo punto di forza. Siamo contenti che i familiari del sacerdote abbiano contribuito alla realizzazione del film anche interpretando alcune parti. Ad esempio Gaetano La Rosa, pronipote di Padre Puglisi, ha interpretato il giovane Puglisi che comunica ai genitori la vocazione sacerdotale”.

Paride Benassai, vincitore del premio come miglior attore protagonista: “Sono estremamente felice del premio ricevuto dall’autorevole giuria che gratifica il mio lavoro che svolgo da tanti anni. Dedico questo premio a due amici, compagni d’arte, che ho amato, con i quali ho condiviso tanto e che ci hanno lasciato troppo presto: Vito Parrinello e Luigi Maria Burruano”.

Proprio in memoria di Vito Parrinello, Paride Benassai, sabato 22 settembre alle 21,30 andrà in scena al Teatro Ditirammu di Palermo con “Omaggio a Vito”.