Loving Ella, successo per la produzione della Fondazione the Brass Group al Teatro Massimo

Protagonisti Simona Molinari e l’Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina

Simona Molinari e l’Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina

Continuano con successo le attività della Fondazione the Brass Group sempre più attenta alle produzioni musicali. Un riscontro notevole di pubblico con sold out e continui applausi si sono registrati durante l’esibizione dell’artista partenopea Simona Molinari accompagnata dall’Orchestra Jazz Siciliana presso la Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo per la stagione di Concerti 2019 della Fondazione Teatro Massimo. 

Cantante di grande versatilità, applaudita tanto dalle platee dei jazzofili quanto da quelle di Sanremo, e dotata di uno stile ricco di brio, freschezza e humour che le sue notevoli noti canore sanno assecondare a meraviglia. L’OJS durante lo spettacolo del Teatro Massimo, è stata diretta dal Maestro Domenico Riina, definito dalla critica “uno dei più interessanti direttori d’orchestra della sua generazione” per la sua completa preparazione e le eccellenti qualità tecniche direttoriali, abbinate ad una naturale innata musicalità, per la sua grande versatilità musicale che abbraccia il mondo sinfonico, pop e jazz. Socio fondatore dell’Orchestra Jazz Siciliana, ha svolto una notevole attività concertistica nella qualità di prima tromba e solista fino al 2009, collaborando con gli artisti più rappresentativi della storia della musica afro-americana. Nel 2015 è stato nominato “Resident Conductor” dell’Orchestra Jazz Siciliana. 

Con lo spettacolo “Loving Ella”, Simona Molinari ha incantato in un viaggio simbolico tutti i presenti grazie anche al sound dell’OJS. La collaborazione tra la cantante partenopea e la big band siciliana non è nuova: nell’estate del 2013 sono stati applauditi calorosamente al Teatro di Verdura. Già in quell’occasione la Molinari aveva reso omaggio alla Fitzgerald. Il progetto oggi ha preso forma più compiuta, si è concentrato sulle canzoni dell’artista statunitense ed è diventato “Loving Ella“. 

“Sono onorata che il Brass e un direttore prestigioso come Domenico Riina mi abbiano nuovamente voluta a Palermo – afferma la Molinari – la OJS ha un suono che non è facile sentire in giro, simile a quello delle grandi big band americane di una volta. La potenza e il drive di questa magnifica formazione esalta al meglio le canzoni”

Il concerto con la Molinari è solo una delle tante esibizioni che l’OJS andrà a realizzare durante la stagione concertistica 2019/2020 della Fondazione the Brass Group. Tante le tappe in programma nel calendario con artisti presenti sul palco dello storico teatro Real Teatro Santa Cecilia. Una peculiarità della Fondazione è che da quasi cinquanta anni si spende per la cultura e la diffusione della musica jazz. Inoltre, dopo il sold out del secondo turno del sabato sera, è ancora possibile abbonarsi alla stagione della Fondazione the Brass Group per il  prossimo  programma concertistico 2019 e 2020 della rassegna “Brass in Jazz”.

Una novità assoluta di quest’anno, grazie ai bilanci in attivo da due anni: il Brass raddoppia i concerti in abbonamento. Sono in programma infatti concerti sia il venerdì che il sabato, sempre con doppio turno, uno alle ore 19.00 e l’altro alle ore 21.30. Tanti gli artisti in cartellone come il batterista, Billy Cobham, icona del jazz in tutte le sue forme, che si esibirà per la prima volta al Real Teatro Santa Cecilia con l’Orchestra Jazz Siciliana. Altri nomi internazionali sono attesi nel cartellone della nuova stagione concertistica della Fondazione the Brass Group. Nome importante della scena internazionale, vincitore del Grammy Award nel 2014, Christian Tumalan,  così come i tanti artisti che faranno riecheggiare le musiche del novecento al Real Teatro Santa Cecilia in esclusiva europea.

Una proposta artistica moderna ed attenta sia alla tradizione che ai nuovi suoni. Una carrellata di nomi, molti dei quali in concerto con l’Orchestra Jazz Siciliana, che sicuramente potranno soddisfare  il pubblico tutto. Tra i tanti,  oltre a  Billy Cobham, Ron Carter, Bianca Gismonti, Raul Midon, ed ancora Desirèe Rancatore, Trijntje Oosterhuis, Laila Biali, Gregory Privat ed altri ancora. Partendo dalla propria orchestra non ancora stabile, la Fondazione presenta annualmente una serie di appuntamenti spesso unici, che rendono l’intera stagione un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati. Sarà Christian Tumalan, vincitore del Grammy Award nel 2014 per il suo lavoro come co-leader della Pacific Mambo Orchestra, ed anch’egli si esibirà assieme all’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal resident conductor Domenico Riina,venerdì 8 novembre per poi doppiare sabato 9 sempre con doppio turno, ore 19.00 e 21.30.   

Tra i vari artisti, anche uno dei protagonisti della storia del jazz Ron Carter che presenterà, in esclusiva nazionale, la propria performance esaltando l’eccellenza solistica quale è come grande asso del contrabbasso. Non meno importanti saranno i due concerti d’orchestra che vedranno, come protagoniste originali, due cantanti. La prima, Desirèe Rancatore, che interpreterà, insieme a Carmen Avellone, il songbook che ispira le ricerche sonore per le orchestrazioni curate e dirette da Vito Giordano, direttore della scuola di musica del Brass. La seconda, Trijntie Oosterhuis, cantante dei Paesi Bassi molto amata da Vince Mendoza, che presenterà una raccolta di brani che l’anno resa famosa nel resto del mondo. Ed ancora, il chitarrista Francesco Buzzurro, uno dei più apprezzati e poliedrici chitarristi italiani, votato dalla rivista di settore Musica Jazz come uno dei più talentuosi del panorama internazionale.

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