Tre giorni in giro per la Sicilia per raccontare l’Orlando Furioso. Magia, armi e follia in altrettanti spettacoli di narrazione teatrale curati dall’attore e divulgatore Alberto Nicolino.
L’iniziativa, promossa dal Museo delle Marionette con il contributo della Città Metropolitana di Palermo, nasce dalla collaborazione con i Comuni di Villafrati, Bolognetta e Ventimiglia di Sicilia con l’obiettivo di valorizzare gli spazi pubblici all’aperto, promuovere la coesione sociale e avvicinare un pubblico ampio e trasversale ai temi universali del capolavoro di Ludovico Ariosto attraverso linguaggi contemporanei.
Si parte mercoledì 8 luglio, alle 21, a piazza Palma de Gandia, a Bolognetta con La furia di Orlando.
Lo spettacolo è dedicato al momento centrale del poema: la follia del paladino Orlando che, accecato dall’amore per Angelica, perde il senno e si trasforma in una forza distruttrice. Una riflessione sulla fragilità umana e sulle contraddizioni dell’animo.
Giovedì 9 luglio, ancora alle 21, sarà la volta del Teatro del Baglio di Villafrati con Le armi nel Furioso: un viaggio tra le armi tradizionali del poema e gli oggetti incantati (come il corno magico o lo scudo di Atlante). Al centro della narrazione ci sarà la comparsa dell’archibugio, un’arma moderna e reale che irrompe nel mondo cavalleresco, offrendo uno spunto per riflettere sul contrasto tra mito e realtà.
Infine, sabato 10 luglio, ancora alle 21, toccherà a Ventimiglia di Sicilia: l’Anfiteatro comunale ospiterà Il mago Atlante.
L’appuntamento conclusivo si concentra sulla figura del mago più potente del poema (dotato di ippogrifo, scudo accecante e libro magico), i cui immensi poteri si riveleranno tuttavia inutili di fronte al suo unico, umano desiderio: salvare il figlio Ruggero.


