mercoledì, 14 Gennaio 2026
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Libri, Annamaria Zizza racconta ”L’estate della dolciera”

La dolciera Maria torna nel cuore della Sicilia barocca del ’700 in un romanzo che profuma di crescita e di riscatto

Passioni, profumi, ritorni e tradimenti: dopo La dolciera siciliana, la scrittrice e docente catanese Annamaria Zizza torna a raccontare le vicende di Maria, da criata a dolciera nei palazzi nobiliari della Sicilia del XVIII secolo, in un romanzo storico e di formazione che ha i sapori magici dei dolci siciliani e una potenza narrativa che affascina, mentre trasporta il lettore in un mondo antico. L’estate della dolciera (Marlin editore) ne insegue le nuove avventure: il ritorno a Modica, dopo la lunga permanenza a Catania, il lavoro nelle cucine di palazzo Grimaldi, l’educazione letteraria, la nascita di Tommasino. Un nuovo tassello, che intreccia verosimiglianza a verità storiche, nel percorso di crescita e riscatto di una giovane donna alla ricerca della sua affermazione.

“L’estate della dolciera – afferma Annamaria Zizza – è un romanzo “siciliano” immerso nella Modica barocca, imperniato ancora una volta sulla storia minima della protagonista, Maria, narrata nel suo percorso di crescita e di consapevolezza, dolciera sopraffina e ricercata, ma in fondo inquieta e insoddisfatta. Attorno a lei figure di criate e di maestri di casa, ma anche di vittime di monacazioni forzate e di bambini violati nel loro diritto ad un’infanzia felice. Un racconto paradigmatico sull’educazione (sentimentale e culturale) come via per l’affrancamento e la crescita umana”.

Descrizione

La dolciera Maria, tornata a Modica dopo la lunga permanenza a Catania dalla famiglia Valguarnera, riabbraccia l’amica Angioletta ma si accorge di aspettare un figlio da Giuseppe, il giovane lombardo di cui si era innamorata. Viene assunta dalla ricca nobildonna Anna Vassallo, vedova Grimaldi, e inizia il suo lavoro di dolciera nelle cucine del palazzo. Nasce Tommasino, così chiamato in onore del suo benefattore, Tommaso Campailla, che l’aveva accolta come criata anni prima. Nel frattempo Giuseppe, ritornato a Milano con la speranza di rivedere un giorno Maria, riesce, per interessamento del suo antico maestro, don Martino Pedrotti, ad essere assunto come precettore di Galeazzo Beltrami, ricco e ozioso rampollo dell’aristocrazia milanese, e parte, sia pur riluttante, per il “gran tour”, attraversando l’Italia da Venezia a Napoli. Sarà, quello, un viaggio lungo e pieno di terribili insidie. Maria continua la sua educazione sentimentale e letteraria attraverso la conoscenza di due figure che incideranno sulle sue scelte di vita: suor Maria Colomba, spirito inquieto e infelice, relegata contro la sua volontà al monastero dello Spirito Santo; e padre Mariano Patanè, a cui confiderà il suo più grande desiderio. Imprevedibile l’epilogo tra sogni, progetti realizzati e incontri insperati.

L’AUTRICE, Annamaria Zizza

Vive e lavora a Catania. Collabora alla rivista di egittologia e archeologia “Mediterraneo antico”; ha pubblicato i romanzi storici Lo scriba e il faraone (2021) e, in edizione Marlin, La regina di Tebe (2023), che reca la quarta di copertina di Dacia Maraini. Con La dolciera siciliana (2024 – sesta edizione, prefazione di Costanza Di Quattro), è stata candidata al Premio Strega 2025 da Marcello Fois, ha vinto il Premio letterario Ignazio Buttitta 2025 ed è finalista al Premio Nadia Toffa 2025. L’estate della dolciera (Marlin, 2025) ne è la naturale prosecuzione. Un suo racconto è stato inserito nell’antologia a tema catanese La prima volta… a Catania (Edizioni della Sera, 2023). Ha curato alcuni cicli di “Lecturae Dantis” ad Acireale, dove insegna materie letterarie in un liceo.

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