LetterArea: la rubrica periodica del GCPress per parlare di tutto quanto è Libro e non solo mela.

Il libro è un giardino d’infanzia per la mente (o almeno dovrebbe), ma secondo statistiche i lettori si riducono: perché? Se per natura l’uomo è narratore, reporter del suo tempo
e (in certi casi) profeta, la scrittura aggiunta alla oralità, dovrebbe stimolarlo a leggere. Fino a prova contraria, infatti, l’umanità è (o dovrebbe essere) portatrice sana di valori che riproduce e rielabora Nascitura Rubricacostantemente. Ogni individuo sbaglia, si corregge, persevera e c’azzecca. Da qui riporta esperienze, apre prospettive, sviluppa nuovi mondi, sottopone visioni al prossimo, il tutto in nome di una socialità da famiglia allargata. La spettacolarità del proprio status umano, dunque, passa dalla parola alla scrittura e insieme a queste si propaga a tutte le arti, eppure “si legge sempre meno”.  Facciamo allora un salto a quando non esisteva il libro e per immaginazione al peccato d’origine, cioè Adamo che mangia la mela. Dal “castigo” per essersi ingozzato del frutto proibito (per la verità un solo morso) abbiamo perduto l’Eden, il paradiso terrestre, e ne abbiamo ricevuto un altro: il nostro “libero arbitrio” e con esso la conoscenza del bene e del male. Facendo successivi salti nel tempo questa conoscenza la troviamo trasmessa: nei graffiti delle caverne, nell’alfabeto cuneiforme, sui papiri e quindi dentro ai libri. In sintesi, l’atto fondante del nostro sapere, che vede nel libro stampato il suo massimo strumento di diffusione, sta tutto racchiuso in una mela e in un morso. Il libro è quindi palestra e giardino d’eccellenza per la mente, anche (e principalmente) come veicolo e strumento di svago ed esperienza esplicitata (gioco e imparo). Ciò significa che una generazione refrattaria al libro (a partire dai 6 anni in su) – cioè quel 43% di “lettori deboli”, nel 2013, che nell’anno successivo scende al 41,4% e con almeno un solo libro letto nell’anno precedente (contro il 14,3% di “lettori forti” che ne leggono almeno dodici nello stesso periodo) – avendo perso voglia di lettura ha perso anche il gusto e la sete di conoscenza? Non credo proprio. Da qui la necessità, anche in risposta al nostro quesito iniziale, di averne conferma attraverso questa nuova rubrica con voi e dal titolo LetterArea. Un’area Ingresso con Libriquesta delle lettere, come alfabeto, letteratura, libri e come mondo fa della pagina scritta volume, stampa e risonanza. Un’area per parlare tra noi scrivendo di libri, premi, eventi letterari ed altre curiosità da quest’area. Siete interessati al gioco di scrivere del mondo dei libri? “Dimmi che leggi e ti dirò chi sei. Dimmi che scrivi e ti dirò dove vai”. Volenterosi e abili arruolati cercasi. Qualche suggestione, per scaldare la penna? “Hai mai pensato che il libro non nasce dalla carta ma da una mela? E se parlassi della tua? Recensisci un libro appena letto e che non vedi l’ora di far leggere”.  “E se l’Eden perduto (o anche in pericolo) fosse oggi una biblioteca o una libreria (quella che d’abitudine frequenti, la tua o che hai occasionalmente conosciuto) con quale la assoceresti e perché? Mandaci il tuo ‘Help!’, insomma”. “E se l’albero del bene e del male fosse un libraio (libero e indipendente, magari) e il serpente tentatore, in esso attorcigliato, un critico letterario, il giurato di un premio o un editor, vorresti farceli conoscere? chi potrebbero essere?”. “E se ci immaginassimo Adamo ed Eva scrittori o aspiranti tali?”.  Se vuoi scriverci (o segnalarci) un premio (anche bizzarro), un bando interessante oppure una foto, così da entrare tutti nel “paradiso” dello scrittore, non esitare a farlo. Un piccolo potere come l’immaginazione può tanto in fatto di leggere e per stimolare in voi il gusto di scrivere di libri (e del loro mondo) e con la volontà d’incuriosire alla lettura chi non legge. Per concludere: “barattare l’ignoranza dell’umanità con l’immortalità è cosa nota. Far regredire il “libero arbitrio” a passiva ignoranza è tentazione vecchia”. L’unico baluardo di cui disponiamo per difesa è il libro. Se sei arrivato fino a questo punto nel leggere e sei un po’ più convinto a metterti in gioco scrivendomi fatti volontario anche tu da lettore (e fra lettori). Questa rubrica (la periodicità dipende da te) è rivolta a tutti, anche a chi non ha perso la voglia di leggere. Inviami, dunque, il tuo articolo a letterarea@giornalecittadinopress.it e indica: nome, cognome e un secondo riferimento di posta elettronica dove raggiungerti. Benvenuto, allora, LetterArea ti aspetta da uomo libero che scrive di libri, nel segno di un morso in una mela.

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