L’Esercito ricorda il Generale Cascino nel centunesimo anniversario della sua morte

Generale Antonino Cascino

Ricorre il 29 settembre il centunesimo anniversario della morte del generale di divisione Antonino Cascino, Eroe siciliano Caduto alla testa dei suoi uomini nel corso del primo conflitto mondiale.

L’esercito italiano lo vuole ricordare nell’ambito delle molteplici iniziative per la commemorazione del Centenario della fine della grande guerra.

Il generale di brigata Claudio Minghetti, comandante dell’esercito in Sicilia, presenzierà ad una sobria cerimonia militare alle ore 09,30 nella chiesa di san Domenico – Pantheon dei palermitani, dove sono custodite le spoglie mortali dell’Eroe.

Le massime autorità cittadine sono state invitate ad unirsi alla forza armata per la deposizione di una corona di alloro dinnanzi al sepolcro del generale Caduto. Un drappello in armi renderà gli onori militari, mentre le note del silenzio accompagneranno la breve funzione.

Il generale Cascino, nato a Piazza Armerina il 14 settembre del 1862, nel 1916, al comando della Brigata ‘Avellino‘, fu il primo generale italiano a entrare a Gorizia liberata. Fu sempre lui a invitare il grande maestro Arturo Toscanini a suonare sul Monte Santo e a dirigere la banda, rischiando la propria vita. Sua la celeberrima frase “Siate la valanga che sale!”

A suggello delle Sue ardite gesta, l’Eroe fu insignito di medaglia d’oro al Valor militare alla memoria con la seguente motivazione:

«Nobile figura di condottiero e di soldato, diede costante e mirabile esempio di ardimento e di valore alle truppe della sua Divisione, recandosi a condividere con esse, sulle prime linee, tutte le vicende della lotta. Gravemente colpito da proiettile nemico, volle ancora mantenere il Comando finché ebbe assolto il suo compito della giornata, stoicamente sopportando il dolore della ferita, che poi lo condusse a morte».

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